Introduzione

A Fold Apart è un videogioco indie prodotto dalla Lightning Rod Games e disponibile su PS4, Xbox One, PC e Nintendo Switch. Basato su avvincenti enigmi da risolvere su dei fogli da piegare virtualmente, questo titolo decide di narrare in modo originale e commovente la difficile storia di una coppia costretta a sopportare la distanza.

A Fold Apart
Immagine del gameplay del titolo.

Ho scelto di giocare e recensire questo titolo dopo aver avuto un assaggio della sua essenza, graziosa ma drammatica, grazie al breve trailer pubblicato da Nintendo, che mi ha immediatamente trasmesso il grande potenziale, emotivo e non solo, di A Fold Apart, e di conseguenza mi è sembrato necessario dedicargli alcuni giorni per poterne scrivere una recensione completa e quanto più oggettiva possibile.

Fin da ora mi sembra doveroso sbilanciarmi e dire che vivere l’esperienza di questo titolo è sicuramente qualcosa di molto più profondo di quanto ci si potrebbe aspettare in un primo momento, osservando distrattamente l’aspetto dolce e delicato dei personaggi.

Le emozioni sulle pagine di A Fold Apart

A Fold Apart, come già anticipato, è basato su una serie di enigmi da risolvere su questa sorta di fogli di carta che rappresentano in maniera del tutto fiabesca l’ambientazione del gioco e i nostri protagonisti. Per quanto riguarda il gameplay e la mia impressione sull’impostazione di questo titolo, nonché sull’uso dei comandi su Nintendo Switch Lite, avrete delucidazioni nella sezione successiva. In questa parte dell’articolo vorrei invece dedicarmi all’analisi del titolo firmato Lightning Rod Games sotto il profilo narrativo e di come la stessa modalità di gameplay abbia profondamente inciso sul racconto dei piccoli protagonisti da un punto di vista emotivo.

A Fold Apart

Fin dai primi attimi di gioco, ma in realtà anche prima, attraverso brevi clip o immagini trattee direttamente dal titolo, ho avuto la sensazione che la storia di A Fold Apart avrebbe saputo come commuovermi, forse perché il tema principale di tutta la vicenda è la complessa relazione tra due innamorati (potete scegliere liberamente il sesso di entrambi) che sono costretti a vivere separati a causa del loro lavoro. La storia principale e il suo punto di partenza sono piuttosto semplici e nulla di sconosciuto per il pubblico: le storie d’amore sono da sempre presenti in ogni forma d’arte, anche nei videogiochi.

Il tema principale di tutta la vicenda è la complessa relazione tra due innamorati

L’estrema delicatezza dell’ambientazione, così come dei due stilizzati e silenziosi personaggi, sa perfettamente come relazionarsi con la realtà delle conversazioni addolorate, dei dubbi e delle sofferenze della coppia a distanza., dando vita a un mix unico e veramente toccante. Il primo brivido l’ho provato nella lettura dei messaggi scambiati tra i due e, subito dopo, per via del primo monologo interiore scaturito dai tanti e umanissimi dubbi insorti nella mente del mio piccolo “omino rosso”. I dialoghi, profondi e privati, che scorrono sugli sfondi colorati in stile cartoon colpiscono profondamente chi sta giocando. Credo inoltre che sopratutto chi ha vissuto anche in minima parte un “disagio” simile senta istintivamente un legame forte e intimo con quelle parole. L’empatia e la vicinanza con la piccola coppia sono istantanee, si ha immediatamente voglia di seguire i due innamorati nel loro mondo, tanto piccolo quanto difficile, composto da enigmi da superare per far proseguire la narrazione, enigmi, questi, che sono proprio la rappresentazione delle difficoltà che insidiano l’amore dei due. È però un peccato che verso la fine il racconto venga un po’ mozzato, accorciato, o almeno così appare. Per tutto il resto, A Fold Apart sa essere una fiaba dei giorni nostri.

Il gameplay e il comparto audio

Parlando di un indie, fattore da prendere sicuramente in considerazione, non mi aspettavo un’a grande varietà all’interno del gameplay; in effetti è più o meno così, poiché gli enigmi si differiscono unicamente per difficoltà e approcci: in buona sostanza, si parla di legare i vari percorsi dei personaggi, piegando le pagine che compongono l’ambientazione, dai bordi, dal basso, dall’alto e girando queste pagine.

A Fold Apart
Immagine tratta dal gameplay di A Fold Apart.

Io, nonostante non sia una grande fan degli enigmi, ho saputo come divertirmi attraverso queste meccaniche. L’idea di ingegnarsi ogni volta alla ricerca di una soluzione non è poi così frustrante. Tuttavia, se, come me, non riuscirete ad essere così logici o intuitivi in certi momenti, il gioco dà comunque la possibilità di usufruire di suggerimenti che vanno per step: ciò significa che potrete gestire quanto avrete bisogno che il gioco vi porti avanti nelle fasi di risoluzione dell’enigma prima di continuare da soli, oppure, se proprio non troverete una via d’uscita, A Fold Apart arriverà fino alla fine dell’enigma al posto vostro, lasciandovi però il gusto di fare l’ultima mossa. Unico appunto negativo, almeno per me che ho provato il titolo sulla mia Nintendo Switch Lite, i comandi ogni tanto poco sensibili. Mi spiego meglio: più avanti nella storia sarà necessario piegare i fogli anche dai loro bordi appuntiti, tra un lato e l’altro del foglio. Spesso però ho trovato difficoltà a far capire al gioco che stavo cercando di muovere proprio quei bordi e non il lato intero. Ed è successo più di una volta, ahimè, il che mi ha fatto perdere abbastanza tempo e leggermente snervato. Per il resto, il gioco fa bene il suo lavoro.

Il comparto audio ha il grande vantaggio di potersi esprimere pienamente attraverso una colonna sonora creata appositamente per il titolo: i 13 brani della colonna sonora sono stati scritti dal compositore Riley Koenig e ci accompagnano senza sosta per tutto il corso della nostra avventura. In realtà, tolti i rumori delle pagine che si piegano e di qualche oggetto che cade, la colonna sonora è tutto ciò che resta fedelmente al nostro fianco per tutto il viaggio. Sicuramente è un’ottima scelta, sopratutto perché i brani sono molto coerenti tra loro e creano una buona omogeneità anche con tutta la narrazione; i toni sono sempre malinconici e delicati, in perfetta sintonia con A Fold Apart.

Conclusione

Per chiudere questo articolo, mi sembra utile porsi questa domanda: A Fold Apart è un valido indie da giocare? Per me la risposta è assolutamente sì, nonostante le piccole limitazioni e i piccoli difetti che sono presenti in questo titolo.

A Fold Apart è sicuramente un’esperienza videoludica toccante da vivere e che non va assolutamente persa. Se volete avere un’ulteriore idea di ciò che è questo videogioco, vi lascio il breve trailer che mi ha convinto a provarlo:

PRO CONTRO
  • Un buon gioco d’autore
  • Trama coinvolgente
  • Colonna sonora sublime
  • Gameplay che sa intrattenere nonostante la semplicità
  • Inclusività di genere nella scelta dei protagonisti
  • Controlli, su Switch, poco sensibili in alcune fasi
  • Verso la fine la storia sembra essere mozzata