In un modo o nell’altro, ognuno di noi sogna di essere un eroe indomito e coraggioso, pronto a vincere un duello per conquistare la mano di una principessa o salvare un reame da un drago pronto a distruggerlo per una semplice sete di gloria. Ciò che si celi alla base di questo sogno non ci è dato di saperlo, non è dato conoscerlo.
Guardiamo a Ercole restandone stupiti, a Perseo rispettando la sua scelta e a Ulisse colpiti per il suo intelletto.
Vivere per servire e proteggere, secondo la letteratura cavalleresca e il Dolce Stil Novo nostrano in cui sono giovani amanti della vita a scrivere pagine e pagine di esperienze vissute, non è mai semplice. In tal senso, non lo è affatto nella proposta di Mojang Studios, sviluppatori svedesi di Minecraft e fautori del successo vivo e vibrante che è riuscito a ottenere grazie a una schiera di appassionati che lo segue dal 2010.

Com’è facile intuire, non è semplice realizzare un Action RPG isometrico capace di convincere, presentare e ampliare ciò che Minecraft ha sempre saputo offrire in questo decennio, oltre a dare nuova linfa all’intero brand col durissimo compito di confermare certezze e consapevolezze acquisite negli anni. Già nel menù principale è pressoché impossibile ravvisare una qualche differenza visiva dal classico Minecraft, almeno a livello progettuale. Oltre a proporre inizialmente l’avventura offline, online fino a quattro giocatori o partita in locale, il videogiocatore potrà scegliere il modello in 3D del proprio eroe selezionando quello che maggiormente preferisce. Ci sarà da sbizzarrirsi, ma la scelta iniziale non va fatta a cuor leggero, anche considerato che, a riguardo, è assente un vero e proprio editor per sviluppare eventuali caratteristiche del nostro eroe.Minecraft Dungeons

Un regno in pericolo…

Superata l’introduzione iniziale, provvista di un tutorial che spiega superficialmente le meccaniche del titolo e quanto accade nel mondo di gioco, il videogiocatore e il suo alter-ego si trovano subito di fronte al compito principale, quello di salvare i villici in varie zone via via presentate, una volta che si avrà accesso all’hub principale: l’accampamento. Da qui si potrà decidere quali missioni scegliere nel tavolo in una mappa che mostrerà le aree a cui, una dopo l’altra, si ha accesso. Alcune non saranno immediatamente disponibili, dal momento che andranno sbloccate nel corso dell’esperienza, che porterà il videogiocatore a interfacciarsi con un mondo soggiogato dall’Arch-Illeger e dai suoi sgherri pronti a impedirci di salvare una terra sull’orlo del disastro.

Man mano che si avanzerà nel titolo si sbloccheranno due personaggi non giocanti utili per ottenere oggetti normali o preziosi. Nello specifico, il primo è un fabbro che giungerà in nostro aiuto una volta superata la seconda missione della mappa di gioco, mentre l’altro un mercante che offre dell’equipaggiamento migliore. La lista di oggetti che è possibile ricevere non è inizialmente chiara, dato che è inizialmente previsto un elemento RNG che non consente di consegnare nelle mani del giocatore la libertà di scegliere quale oggetto ottenere. Ci saremmo aspettati più libertà in tal senso, per poter consentire una crescita progressiva e incisiva del proprio eroe durante le pause tra una zona e l’altra, che invece sono utili quasi soltanto per esplorare la propria abitazione, la quale, dal canto suo, non offre obiettivi secondari né particolari possibilità d’interazione.Minecraft Dungeons

Durante la propria prima run sul titolo non si potrà selezionare la difficoltà che più aggrada ogni videogiocatore. Si inizierà a “Normale” e, dopo aver concluso la propria prima partita, si potrà optare per una sfida più impegnativa. Passo dopo passo, in ogni missione a mutare sarà anche il grado di difficoltà che aumenterà in base all’attacco, all’equipaggiamento utilizzato e alle abilità che potranno essere adoperate nel corso dell’esperienza. Sebbene a qualcuno la mancata possibilità di modificare subito il grado di sfida potrebbe non piacere, noi non ci sentiamo di penalizzare questa scelta anche perché spinge sulla rigiocabilità in differenti approcci, in solitaria o con un amico.

La visuale del titolo in azione è isometrica e dall’alto, con una telecamera ben implementata in grado di catturare ogni elemento durante i combattimenti più estenuanti e combattuti. L’interfaccia di gioco è ben implementata, con al centro un grosso cuore che rappresenta la vitalità del personaggio e a sinistra le abilità oltre alle armi equipaggiate, le quali potranno essere selezionate nell’inventario. A destra, invece, è mostrata la seconda arma che può essere un arco o una balestra oltre al numero di frecce che si possono utilizzare durante gli scontri.

Minecraft Dungeons

Il nostro eroe…

Minecraft Dungeons consente di fare affidamento su un inventario visivamente simile al suo omologo sandbox, ma decisamente più snello: il loot, di per sé, si può ottenere uccidendo i nemici o durante le fasi esplorative che il titolo offre, comunque pochine e non sempre ispirate. Seppure in maniera superficiale, la costruzione di una propria build mirata a soddisfare i requisiti per rispettare i livelli a riguardo, capaci di essere condensati adeguatamente e con accuratezza in una primissima prova per essere compresi in chiave futura, avrà un ruolo fondamentale. Si potrà equipaggiare un’arma principale, come una spada e una mazza; un’arma secondaria come un arco o una balestra e un’armatura. Come in Minecraft, non ci saranno ulteriori scelte a riguardo che potranno cambiare le sorti durante le fasi di combattimento. Tuttavia, gli oggetti raccolti durante le missioni potranno essere equipaggiati immediatamente prima di ogni scontro o subito dopo. Differenti tra loro per forma e rarità, potranno essere potenziati con attributi di veleno, stordimento o ghiaccio, di grande aiuto soprattutto nei momenti più concitati.

Le fasi di combattimento, capaci di ricalcare a grandi linee la frenesia presente nei Diablo (stiamo parlando di un titolo di ispirazione hack&slash, dopotutto), necessiteranno di premeditazione e scrupolosità, di uno studio accurato per essere affrontate. In tal senso, le abilità sopracitate avranno un ruolo fondamentale, fornendo al nostro eroe un’arma ulteriore per vincere indenne e senza danni, arrivando alla fine di ogni livello senza morire. Quell’eventualità resta comunque inevitabile, soprattutto in svariate zone e anche a un livello di sfida “Normale”. Quest’ultimo, però, aumenta in base ai gradi, utili a una crescita maggiore dell’equipaggiamento che permetterà di affrontare nemici sempre più abili e agguerriti. Durante gli scontri coi boss, sarà dunque importante prendere delle contromisure adeguate per sconfiggerli. Nel caso in cui ci dovesse capitare di morire durante la sfida a giocatore singolo, le possibilità di “resurrezione” a disposizione sono ben tre. All’ultima occasione, nel caso si fallisse, si dovrà ricominciare da capo l’intera zona di gioco, mantenendo l’equipaggiamento e il livello ottenuto durante il combattimento.Minecraft Dungeons

Siccome i nemici saranno sempre differenti e numerosi durante la campagna, l’occasione migliore per comprendere esattamente l’essenzialità del sistema di combattimento è attraverso quei rari momenti in cui il videogiocatore si troverà ad affrontare tre nemici in ogni sezione. In quelle occasioni emerge il lato tattico del sistema, che consente sfruttare a dovere le tattiche per curarsi oltre che per capire quali abilità utilizzare: una, ad esempio, può generare una vera e propria onda energetica pronta a devastare i nemici innanzi a noi. Una volta sconfitti, alcuni di loro lasceranno pozioni capaci di potenziare l’attacco, la velocità o consentire di scomparire per un breve lasso di tempo.

Nella nostra prova su Xbox One ci teniamo a fare una considerazione legata all’accessibilità dei controlli (di cui non si parla granché spesso), davvero ben mappati e funzionali. In generale, da questo punto di vista, Minecraft Dungeons riesce a non essere mai caotico, anche grazie a un input lag pressoché assente, nonostante l’azione a schermo possa diventare in certi casi veloce e repentina. Tutto è ben amalgamato e pensato per offrire un’esperienza appagante e il più possibile accurata. Pur essendo un titolo estremamente dinamico, funzionale e in parte strategico nella propria visuale isometrica, Minecraft Dungeons è comodo in ogni istante, soprattutto grazie alle scelte che sono state prese per adattarlo al pad di Xbox One.Minecraft Dungeons

Ambientazioni e level design…

Quanto abbiamo avuto modo di notare durante la nostra prova è la moltitudine di ambientazioni che il team ha saputo proporre. Dalle paludi ai canyon, da miniere a pozze di magma pronte a danneggiare la salute del nostro eroe, tutto è ben rappresentato, delineato attraverso quanto viene mostrato nel suo level design. Che, sebbene sia poco ispirato e non ricalchi affatto quanto si è visto in altre opere simili, resta comunque ben disegnato e non troppo confusionario, soprattutto a livello di sensazioni. A occhio nudo, quasi ogni scenario osservabile riesce ad essere estremamente appagante, sia nei cromatismi che nella definizione. Nessun elemento è troppo pesante, né stona nel quadro complessivo, nemmeno quando lo schermo si affolla di modelli poligonali in 3D.

L’esplorazione degli anfratti secondari è importante, ma non è un elemento trascendentale. Nei luoghi più nascosti è possibile trovare scrigni che conterranno gli smeraldi (valuta altrimenti ottenibile sconfiggendo i nemici). Lo stile visivo, che fa dei blocchi il suo principale punto di forza, riesce a emergere come tratto distintivo anche in Minecraft Dungeons, complice un’ottimizzazione davvero ben fatta. A livello di design, invece, i singoli livelli sono estremamente curati, soprattutto nella parte finale in cui si palesano trappole improvvise che possono danneggiare il nostro eroe senza però portarlo alla morte.

Un titolo estremamente variegato e con una buona dose di coraggio

All’interno delle sue sei/sette ore di gioco, Minecraft Dungeons riesce a essere un’esperienza estremamente godibile nelle prime ore e a risultare fin troppo lineare quando l’azione diventa più incalzante: in questi momenti, i “tempi” di gioco fin troppo ristretti, quasi coercitivi, possono lasciare un po’ insoddisfatti gli amanti dell’esplorazione più pura. L’impianto di gioco, al contrario, è studiato per essere funzionale per un pubblico più ampio, che non cerchi necessariamente missioni secondarie e attività a riguardo con cui sollazzarsi, anche se la loro aggiunta avrebbe certamente dato al titolo ancora più lustro. Ne sarebbe scaturita una visione d’insieme ancora più ampia, considerata la narrazione matura che narra di libertà e coraggio contro la privazione, la paura e ciò che ne consegue, pronta a distruggere e soggiogare per costringere il mondo a piegarsi al volere di chi ha a cuore soltanto se stesso.

Una rivisitazione estrema, impetuosa e decisa per chiunque. Durante alcune fasi di gioco, il nostro eroe si troverà a salvare i villici costretti a spaccare pietre di magma o a essere rinchiusi in attesa di essere condotti alla schiavitù. Quando la privazione giunge laddove non immaginiamo, si ricollega a quanto un eroe nell’ora più buia sia assolutamente provvidenziale per impedire che il mondo crolli in maniera rovinosa verso un baratro da cui potrebbe non riprendersi. Nonostante gli sforzi di chi prova a impedire che ciò avvenga siano ripetuti, a volte sono i migliori, quelli che restano nelle memorie, nei cuori di coloro che vengono tratti in salvo.
Pensiamo che l’opera di Mojang, alla fine, sia godibile nella sua marginale narrazione quanto nel suo gameplay e in alcune meccaniche. Seppure non del tutto a fuoco sotto alcuni aspetti riguardanti l’impianto ruolistico e l’assenza di missioni secondarie, a colpirci dritto al cuore è stata la sua naturalezza mista alla sua estrema semplicità.

PRO CONTRO
  • – Un’esperienza divertente…
  • Una narrazione matura e coinvolgente.
  • Progressione del personaggio in linea con le aspettative.
  • – … Che dura troppo poco.
  • Poche possibilità di scelta.
  • Linearità alla fine dell’esperienza.

Conclusione
Minecraft Dungeons
8.4
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Appassionato di letteratura, videogiochi, cinema e fumetti. Alla ricerca continua dell'Infinito, concentrato sul presente. O sul prossimo articolo...