Abbiamo avuto occasione di provare in anteprima Gears Tactics, il nuovo gioco della nota saga targata Microsoft pubblicato da Xbox Game Studios e sviluppato da Splash Damage (già sviluppatori di Brink e Dirty Bomb tra i titoli più recenti) in collaborazione con The Coalition (autrice di altri capitoli della saga come Gears 4 e 5).
Gears Tactics è uno spinoff che si differenzia dagli altri capitoli della saga adottando il genere dello strategico a turni e distanziandosi dal Third Person Shooter, dando al giocatore un’esperienza costruita per il solo Single Player, senza alcuna modalità come Co-op o Vs.
In un’esperienza simile a quella che potremo provare in giochi come XCOM, ci ritroveremo a comandare un manipolo di soldati contro orde di Locuste, tuttavia data la nostra inferiorità numerica dovremo pensare con attenzione alle nostre mosse per evitare di essere sopraffatti. Ma andiamo con ordine e parliamo prima della trama del gioco.

Come tutto ha avuto inizio

Gears Tactics si svolge 12 anni prima degli eventi dell’antecedente Gears of War, aprendosi con il discorso tenuto dal presidente Prescott in occasione del contrattacco della Coalizione alle Locuste bersagliando le principali città di Sera con l’arma orbitale “Martello dell’Alba“, e ci permetterà di incontrare personaggi apparsi prima d’ora solo nei fumetti.

Ci ritroveremo così nei panni del giovane meccanico Gabe Diaz (proprio il padre di Kait Diaz, il personaggio protagonista di Gears 5) vivendo “in prima persona” la sua caccia all’uomo, o meglio, alla Locusta-Scienzato Ukkon, uno degli elementi di maggiore spicco dell’Orda, nonché la mente dietro le Locuste più avanzate e pericolose, alla sua prima apparizione in un videogioco.

GEARS Tactics
Basteranno pochi minuti di gioco per trasformare quella che doveva essere una normale missione in una questione personale per Gabe.

Assieme a lui troveremo il misterioso sergente Sid Redburn (se il nome vi ricorda qualcosa è per la citazione in Gears 5) e Mikayla Dorn, un cecchino civile, alla sua prima comparsa nella saga, che metterà da parte le sue divergenze con i “fascisti”, come chiama lei il COG, per placare la sua sete di vendetta contro Ukkon.
La trama, per quanto semplice e lineare, è ben scritta e riesce ad essere apprezzata anche da chi è al suo primo Gears, riuscendo nel compito di legare e giustificare le missioni che andremo ad affrontare.
Non mancano i colpi di scena, che anche se di numero limitato riescono a lasciare il segno.
Le cutscene sono numerose e accompagneranno spesso le missioni principali, tutte ben realizzate a livello tecnico.
L’unico piccolo difetto che abbiamo trovato è che, per quanto non si tratti di un dettaglio essenziale ai fini del gameplay, molte cose relative alla lore non vengono spiegate o approfondite a dovere, come se il giocatore fosse tenuto già a conoscerle. Non si parla di contesti essenziali legati alla trama del gioco, sia chiaro, però a parere nostro un'”enciclopedia” interna al gioco (come fatto in Doom Eternal, per esempio), con anche solo due righe dedicate a termini come COG, UIR o Imulsion, avrebbe aiutato a far ambientare i neofiti della saga nell’universo GOW, aumentandone così l’immersione.

Un colpo è sicuro solo quando è al 100%. Forse

Il gameplay è la punta di diamante del gioco. Nel corso delle nostre missioni schiereremo da 1 a 4 soldati, in base alla tipologia di missione che andremo ad affrontare e a eventuali modificatori legati ad esse, fattori randomici che potranno, tra le tante cose, impedirci di usare granate o potenziare i nemici, che normalmente arriveranno a superare anche di 3/4 volte il numero dei soldati a nostra disposizione.
A fare da contraltare a ciò, ogni nostra unità avrà a disposizioni 3 azioni per turno, che potranno essere spese per sparare, ricaricare, muoversi, usare le abilità o entrare in modalità Vedetta, permettendoci di sorvegliare una piccola area di fronte a noi e di colpire automaticamente i nemici che entreranno al suo interno, sparando un colpo per ogni punto speso, caricatore permettendo.
Questa abilità comune a tutte le classi, opportunamente potenziata, potrà risultare decisiva, permettendoci di infliggere molti più danni che con un attacco normale, dandoci anche l’opportunità di interrompere il movimento nemico. Anche i nemici potranno entrare in questa modalità, che potrà essere interrotta in diversi modi, come per esempio con abilità dell’arma secondaria in comune a tutte le classi, ovvero la pistola.

Premendo R sarà possibile vedere tutti gli eventuali fattori che influenzeranno la possibilità di colpire il nemico e di ottenere un colpo critico. I “coni” blu sono le aree di vedetta dei nostri soldati, e a destra è visibile il modificatore della missione, che in questo caso riduce il numero dei colpi nel caricatore.

Un’altra abilità, tatticamente importante, è quella che ci permetterà di giustiziare i nemici gravemente feriti a terra, donando al resto della squadra un’azione extra per quel turno. I nemici feriti gravemente che non verranno eliminati moriranno durante il turno successivo, per cui sta a noi decidere se ignorarli o sparargli un’altra volta per evitare che i loro alleati vicini li aiutino a rialzarsi.
Quando saranno i nostri soldati ad esaurire i propri punti vita, cadranno a terra in uno stato simile, e se non verranno eseguiti o uccisi definitivamente prima potranno rialzarsi da soli (solo una volta per battaglia) o essere rimessi in piedi da un compagno, subendo però in entrambi i casi una penalità alla vita massima. I personaggi finiti a terra rimarranno feriti per il resto della battaglia, il che fa diminuire la loro vita massima, e dovranno rimanere fuori da alcune missioni per riprendersi dalle ferite subite.
Ogni personaggio potrà rialzarsi da terra al massimo 3 volte per missione, dopodiché morirà.
Se a morire fosse uno dei personaggi etichettati come Eroe (come Gabe o Sid), la missione terminerà con un Game Over, costringendoci a ricaricare l’ultimo checkpoint. La presenza dei checkpoint non è così sporadica, e grazie ad essi non saremo costretti a ricominciare la missione ogni volta da capo, risparmiandoci tempo e fatica.

GEARS Tactics
Una breve scena introdurrà ogni nuovo nemico mettendo in evidenza le sue qualità. Le buche di emersione compariranno a missione iniziata e avremo un turno per prepararci, dopo di che i nemici usciranno dal terreno una volta per turno finché questa non sarà sigillata.

Nel corso del gioco incontreremo differenti tipologie di nemici, da quello specializzato nel corpo a corpo al drone cecchino, in grado di immobilizzare le truppe durante il nostro turno. Non mancheranno alcuni nemici particolarmente coriacei equipaggiati con armi esplosive, che potremo recuperare da terra e usare a nostra volta una volta sconfitti coloro che le usavano.
Le buche di emersione si riveleranno una vera e propria spina del fianco e la comparsa di una di queste farà cambiare le nostre priorità, nella speranza di non avere in ricarica una granata così da poter chiudere il pozzo e impedire ulteriori spawn nemici.
Saranno presenti anche alcune Bossfight, nel corso delle quali dovremo affrontare le lucertole colossali create da Ukkon. Proprio per non rovinare l’effetto sorpresa ai fan, abbiamo preferito non inserire screen di questi momenti all’interno della recensione, per non compromettere il godimento dei su citati momenti, che sicuramente verranno apprezzati, poiché si ritroveranno le suddette vecchie conoscenze.
Per la gioia degli amanti del genere, infine, non mancheranno circostanze in cui il nostro soldato riuscirà a mancare più volte (e di seguito) il colpo che sarebbe dovuto andare a segno “con il 75% di possibilità“, magari contro il Ticker (il “nemico kamikaze” in grado di muoversi durante il nostro turno quando lo mancheremo), portandoci a imprecare copiosamente mentre questo si fa esplodere.

PRONTI PER LA BATTAGLIA

Gears Tactics ha 4 livelli di difficoltà più la modalità hardcore per rendere decisiva ogni nostra scelta, aumentando così il peso di ogni nostra mossa.
Per completare la trama principale alla difficoltà consigliata (la seconda) abbiamo impiegato all’incirca 30 ore. Sono presenti poi delle attività post-game, ovvero missioni particolarmente ostiche con modificatori molto punitivi, che una volta completate ci permetteranno di potenziare ulteriormente i nostri soldati.
La storia ci vedrà alternare missioni obbligatorie che portano avanti la trama a momenti in cui invece potremo scegliere da una breve lista un esiguo numero di altre missioni da completare prima di poter andare avanti con la nostra caccia alla lucertola.
La particolarità è che queste missioni “facoltative” si svolgeranno tutte in contemporanea, costringendoci a mantenere in riserva diverse unità pronte per poterle affrontare.
Esistono 5 diverse categorie di missioni, ognuna con obiettivi differenti
: alcune andranno completate entro un tempo limite, come per esempio quelle in cui dovremo salvare i Gears presi in ostaggio dall’Orda, mentre in altre invece potremo ripulire l’area dalle forze nemiche senza limiti di tempo.
Le boss fight sono state realizzate in modo da trasmettere la differenza tra le creature mastodontiche che andremo ad affrontare e i nostri soldati, costringendoci di turno in turno a muoverci per la mappa cercando di evitare i loro attacchi a zone che sono in grado di mandare istantaneamente a terra le nostre unità. Non saranno mai battaglie 1vs4, poiché non mancheranno i rinforzi nemici, che ci ostacoleranno mentre cerchiamo di tirare giù il colosso nemico. Per nostra fortuna non mancheranno i checkpoint, come accennato in precedenza, presenti ogni volta che azzereremo una delle tre tacche di salute del nemico, e potremo decidere se concentrarci su di lui oppure sulle sue armi (che avranno una barra diversa) per renderlo meno pericoloso.
Queste missioni, per quanto siano poche, ci hanno lasciato molto soddisfatti per il modo in cui sono state realizzate anche grazie alla difficoltà ben bilanciata che, nonostante sia elevata, non è mai frustrante.

GEARS Tactics
Prima di ogni missione potremo andare a modificare l’inventario delle truppe che vorremo portare con noi, oltre al poter e vedere in modo rapido quali delle loro abilità sono state sbloccate.

Poche Classi, tante Specialità

Le classi che avremo a nostra disposizione sono solo 5 : Mitragliere, Scout, Cecchino, Supporto e Avanguardia.
Nonostante possano sembrare poche, si pensi che ognuna di esse avrà 4 specializzazioni differenti sulle quali investire i punti abilità che otterremo salendo di livello, potendo così contare su unità della stessa classe, ma con stili di gioco molto diversi.
Per esempio, potremo decidere se rendere il nostro Supporto un medico in grado di curare efficacemente tutto il team, donando anche una resistenza temporanea ai danni, oppure se renderlo un “Motivatore”, in grado di donare bonus offensivi e azioni aggiuntive alla squadra.
Le abilità che potremo sbloccare sono molte e diversificate fra loro, come per esempio quella che permetterà allo Scout di sparare 2 volte al costo di una sola azione, oppure quella del cecchino che gli garantirà una possibilità del 100% di colpo critico per il colpo successivo.
Degna di nota è anche l’abilità innata dell’assalitore che gli garantirà un enorme vantaggio tattico: al prezzo di una sola azione potremo percorrere differenti metri in linea retta, caricando e uccidendo un nemico con la baionetta.
Da notare come nessuna scelta sia irreversibile: andando avanti con la storia sbloccheremo degli appositi punti con i quali potremo resettare gli alberi delle abilità dei nostri soldati.

GEARS Tactics
Ecco come esempio l’albero delle abilità di uno dei miei mitraglieri. Ho sviluppato questa unità sbloccando le abilità sui rami “Artigliere”, incentrato su abilità offensive come “Raffica Finale”, e “Specialista”, che invece con l’abilità “Riassegnazione” ci concede un enorme bonus di mobilità al costo della possibilità di sparare per un turno.

Una cosa che ci ha fatto storcere il naso è il fatto che se commettere un singolo errore può costare la vita di una truppa non eroica, sulla quale magari avevamo investito molto, questo potrebbe non rivelarsi un problema insormontabile finita la battaglia.
Infatti, dopo aver sbloccato il reclutamento delle truppe, al termine di ogni missione avremo la possibilità di reclutare 3 nuove truppe di classe randomica che verranno sostituite da altre totalmente differenti al turno successivo e alle quali potremo distribuire i punti a nostra scelta. Nel caso avessimo completato una missione di salvataggio, per il turno in corso avremo la possibilità di reclutare le truppe appena salvate, che nelle prime fasi di gioco potranno essere di livello più alto delle altre normalmente disponibili, ma di contro avranno i punti abilità già distribuiti. Per la struttura lineare del gioco, una gestione estremamente punitiva delle morti avrebbe impedito di proseguire facilmente, ma allo stesso tempo un po’ ci è dispiaciuto che in uno strategico così ben curato questo aspetto sia stato poco considerato.
Non è presente la componente gestionale della base, a differenza di XCOM, e il numero di truppe massime che potremo avere aumenterà man mano che progrediremo nella storia, permettendoci così di avere un nutrito numero di soldati con diverse specializzazioni.

GEARS Tactics
Questa è la schermata che comparirà ogni volta che vorremo reclutare una truppa. Durante ogni turno le truppe che potremo reclutare cambieranno, fatta eccezione per quelle liberate, che potremo reclutare per 2 turni prima che scompaiano.

PIMP MY GEARS

Un altro aspetto del gioco che ci ha colpito molto è la presenza di numerose opzioni di personalizzazione per i nostri personaggi.
La carenza di tipologie di armi differenti, che ricordiamo essere solo una per classe, è bilanciata dalla massiccia presenza di mod ottenibili tramite un sistema di simil-“loot box” basato su casse di 4 rarità differenti, che otterremo completando le missioni (e l’obiettivo secondario) o raccogliendo quelle disperse per la mappa.

È presente inoltre una tipologia di missione dove dovremo raccogliere un determinato numero di casse mentre affrontiamo i nemici e in contemporanea scappiamo dal bombardamento a tappeto nemico, che piano piano occuperà la mappa di gioco.

GEARS Tactics
Questa è una delle tipologie di missioni che abbiamo trovato più complessa, dato che sopratutto nelle fasi finali dovremo affrontare contemporaneamente diversi nemici, raccogliere le casse disperse nella mappa e sfuggire al bombardamento (la zona rossa visibile in basso) che ci atterrerà immediatamente le unità all’interno.

Con queste mod potremo andare a modificare elementi come l’impugnatura, la canna o il caricatore, ottenendo così bonus importanti tatticamente, come maggiori danni durante la modalità vedetta e possibilità di sparare due colpi di seguito senza spendere due azioni. Potremo ottenere così, come per le abilità, per le stesse classi armi totalmente differenti, come una con caricatore maggiorato in grado di infliggere più danni in modalità vedetta e una con un numero ridotto di colpi nel caricatore, ma in grado di infliggere più danni, e proiettili in grado di respingere i nemici.
Come per le mod delle armi, potremo ottenere pezzi di armatura (elmo, corazza, gambali) che ci forniranno in modo simile alle armi alcuni bonus, come tempi di ricarica ridotti per abilità o granate, cure dopo un’esecuzione o possibilità di critico maggiorate.
Le uniche cose che non ci hanno fatto impazzire di questo sistema sono la bassa probabilità di trovare mod per le granate (ne abbiamo ottenute solo 3 durante la nostra avventura) e il fatto che l’unico modo per avere a disposizione pistole di qualità migliore sia reclutare nuove truppe.
Grande importanza è stata data al lato estetico, con una vasta gamma di opzioni di personalizzazione sbloccabili man mano che andremo avanti con la storia.

 

 

Tante opzioni e tante mappe

Le mappe che troveremo nel corso del gioco sono state tutte curate nella loro produzione, fornendo la possibilità di affrontare i nemici il più delle volte con diversi approcci.
Esisteranno alcune location “fisse” (come il deserto o la città distrutta) per le nostre missioni, ma ogni volta andranno a cambiare l’ambiente che ci circonda e l’orario (non mancheranno infatti missioni in notturna, anche se l’unica cosa che influenzerà l’orario della missione è l’illuminazione ambientale). Ben riuscita è inoltre la rappresentazione delle rovine dei palazzi, dietro le quali spesso troveremo copertura o attraverso i cui varchi nelle pareti spareremo ai nemici.
Nel corso delle nostre oltre 30 ore di gioco abbiamo incontrato solo tre volte la stessa mappa (a distanza di diverse ore, tra l’altro), e salvo qualche rarissimo caso di asset riciclato non vivremo mai una situazione di “déjà-vu”, per cui avremo sempre nuove mappe e situazioni da analizzare e affrontare.

GEARS Tactics
Nota di merito per le Killcam, che potremo vedere usando l’abilità della motosega del Supporto o della carica con baionetta dell’Assaltatore.

Nulla di particolare da dire sulle animazioni, che svolgeranno il loro lavoro senza intoppi e che anche per quanto riguarda i nemici sono state ben realizzate.
Degne di nota sono le animazioni di morte che ci lasceranno spesso un mezzo sorriso, visto il modo in cui si frammenteranno i nemici (o i nostri soldati) esplodendo.
Lo stesso dicasi per le animazioni delle cutscene che, salvo qualche piccolo dialogo un po’ piatto, ma di cui non ci sentiamo di dare la colpa al doppiaggio italiano (che ha svolto un buon lavoro), sono tecnicamente impeccabili e curate.
Per quanto riguarda il comparto audio, la colonna sonora, per quanto non sia nulla di particolarmente memorabile, è piacevole e non annoia.
Cosa diversa avviene invece per le frasi che diranno i personaggi nel momento in cui li selezioniamo, che alla lunga potrebbero diventare ripetitive.

Tecnicamente parlando, il gioco si è dimostrato molto solido: infatti, non abbiamo mai avuto problemi di crash o bug che ci costringessero a un riavvio forzato.
Nonostante l’hardware datato, il gioco ha retto in modo stabile il frame rate con la grafica impostata a qualità media, senza dare problemi in caso di esplosioni o presenza di numerosi nemici sulla mappa.

Gears Tactics sarà disponibile su Microsoft Store, Steam e XBOX Game Pass a partire dal 28 aprile 2020 a 69,99€. Se pre-acquisterete il gioco o lo giocherete grazie al Pass, nella finestra di lancio aperta fino al 5 aprile, potrete avere accesso al personaggio esclusivo Augustus “Cole Train” Cole, una vecchia conoscenza per i fan della saga.

PRO CONTRO
  • Gameplay che bilancia divertimento e strategia
  • Tanta varietà nelle mappe
  • Grande possibilità di personalizzazione
  • Trama lineare, ma interessante…
  • …ma non apprezzabile in toto da chi non ha mai giocato un GEARS.
  • Le morti dei soldati risulteranno troppo poco punitive, in un gioco dove anche il minimo errore in battaglia risulterà invece molto punitivo
  • Potrebbe risultare frustrante per i non amanti del genere strategico, a causa della precisione che richiede
Conclusione
Gears Tactics
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Nato a Milano nel 1998, sono uno studente di ingegneria informatica, appassionato di tecnologia, videogiochi e sport. Il mio primo videogioco è stato Wolfenstein 3D, trovato mentre smanettavo sul PC di mio zio a 5 anni. Da quel momento è esplosa la mia passione per i computer e il gaming, e io non mi sono più fermato.