Avanziamo nella narrazione nipponica di Sekiro: Shadows Die Twice attraverso la strada che conduce al cancello principale del castello Ashina. Difeso da alcune guardie armate e da colossi in grado di mettervi in seria difficoltà, l’unico modo per sconfiggerli e aprirvi un passaggio verso la nuova zona è uccidere per primi i fucilieri protetti da alcuni cani selvatici e in seguito utilizzare le deviazioni. Sempre fondamentali in svariate occasioni, una volta apprese saranno vitali per la vostra sopravvivenza, soprattutto ora che il titolo approfondirà l’intero sistema di combattimento sfruttandolo appieno fino alla conclusione.

NOTA BENE: non soltanto sarà complesso aprirsi una via, ma dovrete anche considerare che dovrete ripercorrere questa strada diverse volte, poiché, sia per una distrazione, una mancanza di abilità o della sua affinazione, sarete costretti a padroneggiare un tempismo più immediato e spesso più complesso da azzeccare. Un affondo di un lanciere, sebbene sia per fattezze il medesimo mob, sarà seguito dai cani selvatici che tenteranno di azzannarvi e da alcuni soldati che tenteranno di incalzarvi con i loro colpi.

Per impedire che ciò avvenga, eliminare immediatamente il lanciere sarà fondamentale, poiché affonderà il colpo e voi lo potrete punire con il Mikiri, per poi occuparvi dei cani, che consiglio di eliminare per secondi e deflettere dunque i colpi degli spadaccini, togliendo loro la postura.

Proseguendo, vi troverete di fronte alcuni soldati su un ponte. Parleranno di una bestia indomabile e selvaggia, capace di spazzare via i nemici: si tratta del miniboss dell’area antecedente all’ingresso del castello Ashina. E non è un samurai armato di lancia su un cavallo, o un assassino di Shinobi; bensì un Toro. Un toro scatenato, di quelli cattivi cattivi, eh.

Toro Ardente

Una volta eliminato il primo nemico dell’arena del miniboss, il Toro Ardente – tre volte superiore per massa a qualsiasi altro toro – uscirà da una stalla eliminando un soldato armato di lancia. Per non essere subito preda della sue corna infuocate, corretegli attorno e fate in modo di trovarvi alle sue spalle quando sarà costretto a rifiatare: sfruttando questa occasione potrete combinare una serie di fendenti; dopo tenterà di colpirvi e, nel caso riuscisse a farlo, il danno da fuoco prosciugherà rapidamente parte della vostra barra della vitalità.

In alternativa, potrete utilizzare le castagnole shinobi non appena sarete abbastanza vicini da utilizzarle. Non esitate: se siete fortunati, la bestia impazzirà fino a scalciare andando a schiantarsi contro le pareti del castello. In quel momento potrete assestargli un colpo mortale e infine conficcargli la punta di Kusabimaru in testa per finirlo. Otterrete dei Grani di Rosario.

Subito dopo, due guardie oltrepasseranno le porte del castello: una armata di lancia, l’altra di spada. Una volta eliminate, proseguendo nel vostro viaggio giungerete a un nuovo Idolo dello Scultore. Potenziate le abilità e preparatevi a un nuovo scontro con un miniboss, che sarà fondamentale battere anche per affinare la tecnica in vista dei prossimi miniboss che incontrerete poco dopo (di cui ci occuperemo nel prossimo articolo).

Avrete di fronte a voi una lunga scalinata che conduce a un samurai circondato da alcune guardie. Intento ad alzare il morale delle sue truppe, il suo discorso parlerà della presa del castello e dell’incolumità dell’Erede Divino. Le guardie saranno armate di fucili, perciò eliminate prima loro e poi dedicatevi al miniboss. Sarà un altro samurai, però diverso dai precedenti per velocità di esecuzione dei colpi e per via degli ingenti danni inflitti a Lupo. Avrà due punti di vitalità da eliminare. Preparatevi a dovere!

Generale Kuranosuke Matsumoto

Rispetto agli altri samurai affrontati finora, non cambierà alcunché, tranne il fatto che sarà più letale, avrà una postura più solida e più punti vitalità. Potrete scegliere di affrontarlo togliendogli la prima barra con un colpo stealth per dedicarvi direttamente alla seconda fase; altrimenti potrete affrontarlo subito.

Attaccherà con una spazzata imparabile, quindi saltategli in testa per minare la sua postura e colpitelo con due fendenti. In seguito, non lasciategli scampo: affondate e deflettete, concentratevi per evitare di essere colpiti, perché vi priverà di un’ingente quantità di punti vita quando salterà per abbattere la nodachi su di voi. Tenterà di affondare il colpo, quindi minate la sua postura col Mikiri; dopodiché contrattaccate e continuate a deflettere finché non gli avrete tolto la prima barra.

Nella seconda fase non cambierà alcunché, se non che si fermerà per recuperare la postura. A quel punto attaccatelo senza esitare. Bloccherà gli attacchi con una parata, sebbene uno andrà a segno; poi indietreggiate e attendete che faccia la spazzata o l’affondo: questi momenti sono i migliori per minare la sua postura. Una volta che lo avrete sconfitto, vi darà altri Grani di Rosario.

Nel caso in cui vi foste persi le guide inerenti gli altri boss di Sekiro, di seguito trovate un elenco degli articoli già presenti sul nostro sito.

Guida ai Boss di Sekiro – Parte 1

Guida ai Boss di Sekiro – Parte 2

Guida ai Boss di Sekiro – Parte 3

Continuate a seguire le guide di Sekiro: Shadows Die Twice sulle pagine di 17KGroup!