Durante la diretta di ieri, un tridente di tutto rispetto del team di sviluppo di Anthem ci ha portato alla scoperta di una delle fortezze del gioco: i lead producer Ben Irving e Mike Gamble insieme al game director Jonathan Warner ci hanno accompagnato all’interno del Tempio di Scar, in quella che è stata l’ultima diretta del 2018.

LE FORTEZZE

Rientrano in un tipo di attività a 4 giocatori, dotate di Matchmaking, una via di mezzo tra un dungeon e gli assalti di Destiny , con elementi di shooting e alcuni semplici puzzle game da portare a termine per sbloccare l’area successiva, con alcune ricompense nei passaggi intermedi. La fortezza che gli sviluppatori hanno deciso di mostrarci è stata affrontata a livello 20 (il massimo livello del nostro personaggio sarà il 30)con difficoltà “media”, in una scala che salendo comprenderà anche “difficile” e “gran maestro”, con quest’ultima a sua volta suddivisa in altri 3 tier che sarà possibile affrontare però solo dal livello 30.

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Il Tempio di Scar è un vero e proprio alveare dei Metamorfici, una razza aliena che è approdata sul mondo in cui ci troviamo attirata dal potere dell’Inno, e si articolerà in diverse fasi:

  • Ingresso: in questa prima fase non dovremo far altro che distruggere 3 torrette pesanti a guardia dell’entrata dell’alveare. Una volta eliminate scatteranno 6 allarmi in diverse posizioni, una volta distrutti dovremo abbattere un nemico Elìte, il Custode. Un metamorfico armato di un pesante scudo metallico che cercherà di sbarrarci la strada verso l’interno dell’alveare.
  •  Generatori ed esplosivi: una volta all’interno dovremo dapprima ripristinare l’energia, recuperando 3 celle di combustibile. E’ interessante notare come quando un giocatore trasporta un oggetto sia impossibilitato al volo, una meccanica che aggiunge un pizzico di difficoltà in più al gameplay. Una volta recuperati questi oggetti, ci toccherà piazzare 5 cariche esplosivi per riuscire ad abbattere la porta. Il tutto si svolgerà in mezzo a numerosi nemici, con un nemico Elìte che apparirà al termine di ciascuna delle 2 fasi descritte. Al termine di questa sezione non ci rimarrà che resistere a un’imboscata, che questa volta sarà caratterizzata da più nemici di grado elevato. Fatta pulizia potremo procedere.
  • Torrette e… Boss?: attraversata una zona caratterizzata da un fondale acido e da cecchini nella parte alta, arriveremo in una struttura più verticale con altre 4 torrette da abbattere, una volta abbattute ci troveremo di fronte 2 nemici Elìte che tenteranno di impedirci di arrivare a quella che presumibilmente sarà l’ultima fase con il boss, che  tuttavia non ci è stato mostrato. La diretta del gameplay infatti si ferma, forse per non svelare appieno tutte le carte di questa attività.

FUOCO, GHIACCIO E ACIDO

La diretta ci ha permesso di apprezzare gli effetti dei diversi attacchi a disposizione del team. L’Intercettore, oltre ai suoi tipici attacchi corpo a corpo, ha basato la sua build sul danno derivante dall’acido, che oltre a causare danni nel tempo rende i nemici più vulnerabili agli altri attacchi. Il Tempesta invece ha optato per il ghiaccio: in più di un’occasione infatti si può osservare come alcuni nemici cadano congelati sotto i colpi di questo Strale. Il Colosso dalla sua ha impostato un sistema di attacco focalizzato, oltre che sulle proprie armi pesanti, sul tipo fulmine. Insieme, questi elementi permettono di effettuare combo in grado di infliggere molti più danni in breve tempo, soprattutto contro un singolo nemico Elìte.

Attenzione però che anche i nostri nemici, e l’ambiente circostante, saranno in grado di apportare danni e cambiamenti di stato. Durante la missione infatti possiamo più volte osservare come acido e fuoco mettano in seria difficoltà i nostri Strali. Il fuoco per esempio, oltre a provocare danni da bruciatura nel tempo, causerà indirettamente un surriscaldamento del nostro propulsore, impedendoci di allontanarci da una situazione pericolosa volando.

Dovremo inoltre prestare attenzione allo stato del nostro scudo e dell’integrità dell’armatura: questo perchè mentre lo scudo energetico è in grado di ricaricarsi autonomamente, per ripristinare la barra rossa dovremo raccogliere pezzi dai nemici abbattuti (contraddistinti da un colore rosso, a differenza delle munizioni che avranno un colore blu).

Vi ricordiamo che Anthem arriverà per tutti il 22 febbraio 2019 su PC, PlayStation 4 e Xbox One. Cosa ne pensate del gameplay mostrato a bordo dell’Interceptor? Avreste preferito vedere anche la fase del boss o preferite tenere il  meglio per quando metterete le mani sul gioco?