Fallout_1Nell’immaginario collettivo esiste da sempre l’incombenza di una guerra nucleare, compreso lo scenario che questa può portare. Immaginiamo dunque cosa potrebbe succedere se il mondo venisse sconquassato da un conflitto atomico e come cambierebbe la conformazione del nostro pianeta.

Da questo presupposto nasce l’idea di base dei ragazzi di Black Isle Studios. Correva l’anno 1997, quando Interplay commissionò il progetto, dando vita ad una serie appagante sotto ogni punto di vista. Diciamo che l’incipit non aveva nulla di originale, dato che il tema era stato sviluppato già in precedenza in vari ambiti, quali cinematografico e letterario; non si può fare a meno di menzionare l’opera fantasy di Eric Van LustbaderThe Sunset Warrior” (Il guerriero del tramonto), dove i riferimenti sono palpabili, anche se i romanzi sono stati scritti alla fine degli anni ’70.
Fallout_3Tutto ruota intorno ad un mondo devastato dalla potenza di un conflitto nucleare ed i resti della civiltà confinata nelle viscere del pianeta. Nascono quindi i Vault (o Fondo per chi è appassionato di lettura e riconosce la comparazione), dove i sopravvissuti hanno eretto l’ultima barriera e speranza di sopravvivere, creando una vera e propria casta sociale per sfuggire all’anarchia ed avere quel minimo di umanità risiedente nell’individuo.
Come ogni società che si rispetti, la lotta per il potere è una prerogativa istintiva, dove il diritto a considerarsi più forte, rende tutta la collettività debole e proprio per questo ideale, il forte istinto di sopravvivenza cresce sempre di più, alimentando un attaccamento sul singolo a discapito del ragionamento insiemistico.
Tutto questo accade nei Vault, nel bene o nel male, ove le singole scelte del personaggio influenzano in egual misura l’andamento del futuro. E’ un tema profondo quello che Black Isle Studio ha voluto far emergere dai due titoli videoludici, presi in considerazione solo da chi si è addentrato veramente nel mondo di Fallout.

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Un nuovo inizio. Vaultiamo pagina…

fallout1_1Il problema iniziale era incentrato sulla modalità di vita rispetto a quello che sarebbe stata la convivenza in un mondo tanto triste. Quale scelta migliore se non seguire la via di un GDR, dove ogni personaggio interpretato dal giocatore ingloba caratteristiche identificative del proprio essere. Con una trama abbastanza lineare, la libertà di azione è pressoché ampia, lasciando le decisioni come unica risorsa per il completamento della storia.
Fallout e Fallout 2 hanno molti punti in comune. Si parte da una grafica isometrica, l’unica all’epoca in grado di offrire una visione complessiva di tutto il territorio, ad una gestione turnistica, in modo da dare al giocatore l’opportunità di valutare le azioni da compiere.
Inutile dire che la longevità dei titoli rappresentava un vero punto di forza, dove in quegli anni raramente il comparto narrativo era presente e profondo tale da soppiantare quasi l’intero aspetto del gioco. Purtroppo però col passare del tempo questo tipo di meccaniche e approccio è stato così abusato da far emergere i primi segni di monotonia. Fu così che Bethesda Softworks nel 2004 si appropriò del marchio e decise di seguire una strada totalmente nuova.
Fallout2_1L’epoca di Fallout 3 si sposta in un futuro ancora più lontano, con prospettiva ambiziosa rispetto ai titoli precedenti. Bethesda abbandona l’aspetto stilistico, rappresentato dalla visuale isometrica in favore di un motore grafico più innovativo e recente, quale Gamebryo, facendo fede al vecchio lavoro Call of Cthulhu: Dark Corners of the Earth. Tale scelta permette al giocatore di cambiare il tipo di approccio, dall’esplorazione in terza persona ai combattimenti in tempo reale (con l’aggiunta di una pausa tattica in termini di gameplay) in prima persona.
Il tema principale resta il medesimo e grafica a parte, abbiamo la sensazione di ritrovarci davvero in un mondo immenso, devastato dalla guerra, dove ogni anfratto, ogni abitazione ed ogni singolo luogo dovrà essere accuratamente visionato per poter trovare oggetti necessari alla nostra sopravvivenza.

 

Please Stand By

Fallout_4Dopo i successivi contenuti aggiuntivi (compresa l’eliminazione della parte online di un nuovo titolo), arricchendo trama ed equipaggiamento, compreso l’episodio semi-indipendente di Fallout: New Vegas (sviluppato da Obsidian Entertainment), Bethesda ha fatto perdere le proprie tracce, per quanto riguarda la serie. Questo fino al 2 Giugno 2015, quando sul sito ufficiale compare unpreciso messaggio con relativo countdown di 24 ore: Please Stand By.
Lo stile di tale frase era facilmente riconducibile ad un deja-vù e ci voluto pochissimo tempo per ipotizzare ciò che sarebbe apparso alla fine del conto alla rovescia.
Perfetti come un orologio, il 3 Giugno 2015 Bethesda pone fine alle sofferenze dei videogiocatori e mostra il trailer ufficiale di Fallout 4. Però occorre fare un piccolo passo indietro.

 

Il Fallout nucleare, un po’ di storia

A dire il vero, molti attendevano l’uscita di Fallout 4 già da molto tempo. Lo stesso Pete Hines, nel 2008, ammise che lo scopo di Bethesda sarebbe stato quello di non soffermarsi ad un singolo episodio, ma di voler creare un mondo più vasto. Successivamente su reddit apparvero le prime indiscrezioni, dove la stessa Bethesda non si pronunciò, facendo intuire che il prossimo capitolo sarebbe stato ambientato a Boston. In effetti in Fallout 3 vi sono delle citazioni per quanto riguarda l’ambientazione, questo perché probabilmente era già stata scritta la sceneggiatura, incastrandola con il vecchio progetto. Chi non ha mai avuto la sensazione, a posteriori, che il Commonwealth fosse stato inserito di proposito?
La svolta però si ha nel 2014, quando fu registrato il marchio di Nuka Cola, famosa bibita presente in tutta la serie, da parte della ZeniMax Media. Proprio quel gesto fece credere a tutti che Fallout 4 sarebbe stato rilasciato molto presto, addirittura in concomitanza con l’avvento dell’E3. Purtroppo però la delusione si fece largo quando Bethesda non lasciò trasparire alcuna dichiarazione in merito al titolo tanto rumoreggiato. Ci vollero i primissimi mesi del 2015 a non rendere vana la speranza dei videogiocatori. La casa di produzione, in un suo comunicato, annuncia che qualcosa di importante si svolgerà all’E3 ed è bastato questo per far insorgere i sostenitori. Ora sappiamo che tutto ciò rappresenta la realtà.

 

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Dalle primissime immagini trapelate, abbiamo potuto notare che l’ambientazione è cambiata drasticamente, rispetto al capitolo precedente. Dalla fotografia farraginosa che contraddistingueva il cielo cupo e il terreno malandato, il trailer ci mostra tutt’altro stile, con un cielo limpido, azzurro, vivido; i pattern sono molto colorati e luminosi, quasi a voler rafforzare il concetto di una nuova rinascita dopo la desolazione e non più il senso di abbandono e degrado, dovuto anche alla malinconia di vivere in modo solitario.
Come al solito i Vault saranno al centro della sceneggiatura, infatti si può certamente notare che il personaggio mostrato nel trailer presenta la dicitura 111 (ricordando che in totale ci sono 122 Vault sparsi in tutto il territorio americano), però non si conoscono ulteriori notizie in merito, anzi probabilmente verranno mostrati, nel corso del gioco, dei brevi filmati flashback che ci mostreranno l’inizio della guerra e la costruzione dei bunker antiatomici.
Abbiamo riconosciuto, inoltre, la location utilizzata. Una Boston certamente distrutta dalla guerra, ma con ancora il suo fascino, rappresentato dalla George Washington Statue. I rumors sono stati all’altezza questa volta…

 

 

La curiosità è senz’altro aumentata, nella fattispecie alla sola visione di un esoscheletro anti radiazioni, la cui funzionalità lascia spazio all’immaginazione. Del resto possiamo solo soffermarci a ciò che è stato mostrato, quindi è ancora troppo presto per trarre delle conclusioni. Il motivo di questa brusca frenata è rappresentato da un comparto tecnico che sembra non proprio all’altezza della next-gen, così tanto decantata, mostrando certamente lo scorcio di un mondo vasto, ma anche il limite stilistico, rappresentato da modelli ed animazioni non propriamente di “ultima generazione“.
Come detto in precedenza, giudicare solo da un trailer o da qualche immagine risulta molto riduttivo e poco professionale, per cui non ci resta che attendere il 15 Giugno 2015, quando Bethesda entrerà in gioco, scoprendo le sue carte.

 

L’attesa è terminata

11294399_10207082323124313_604314314_oDopo questa prima aspettativa, finalmente Bethesda mostra i muscoli e ci porta a conoscenza di alcuni dettagli che fino ad ora erano tenuti nascosti. Con la conferenza tenutasi in prima mattinata è stato mostrato quello che probabilmente molti si aspettavano e inedite aggiunte usufruibili anche dal mondo mobile. Proprio in questa direzione, la casa di produzione rilascerà uno spin-off gratuito per la piattaforma Apple, compatibile con iPhone e iPad (Android sarà supportato più aventi). Le novità più corpose, invece, riguardano il gameplay e l’impatto stilistico del titolo, in modo da mettere a tacere le voci riguardati la poca cura nei modelli e texture, ripresi in precedenza durante la prima visione. Come ampiamente ipotizzato (ma non troppo), la vicenda ruota attorno all’unico sopravvissuto del Vault 111, avendo sembianze personalizzate (come in un qualsiasi altro gdr) che andremo ad affibbiargli, tramite apposito editor. La presenza del nostro amico a quattro zampe rientrerà in un contesto ben specifico all’interno dell’avventura e ci fornirà una buona compagnia, soprattutto perché potremo interagire con lui, parlargli e far svolgere qualche attività.

L’aspetto più interessante di Fallout 4 potrebbe essere rappresentato dall’inserimento di un sistema crafting. Potremo creare disparati oggetti che abbelliranno la nostra casa o ci permetteranno di creare strutture specifiche o addirittura mettere in piedi una propria attività redditizia. Anche il vario equipaggiamento può subire modifiche e personalizzazioni seguendo questo schema e tutto ciò rappresenterebbe un enorme passo in avanti rispetto ai predecessori. Aggiungiamo anche la presenza di veicoli (si parla, in aggiunta, di elicotteri) e jetpack e possiamo veramente dire che Bethesda ha lavorato in tutte le direzioni per creare un titolo dalle proporzioni incredibili.

E’ prevista inoltre una Collector’s Edition con tanto di Pip-Boy reale, dove poter inserire il nostro caro smartphone ed emulare il suo funzionamento attraverso un’applicazione, sotto piattaforma Android e IOS, in modo da consentirci accesso all’inventario, equipaggiamento, oggetti ed altro.

 

 

Ricordiamo che l’uscita prevista per Fallout 4 è da destinarsi al 10 Novembre 2015, in contemporanea con le versioni PC, Playstation 4 e Xbox One.

 

Posted by 17K Group on Lunedì 15 giugno 2015

 

 

Fallout 4 – Official Trailer Posted by 17K Group on Mercoledì 3 giugno 2015