God of War è stato il protagonista di ben due E3 Sony, quello del 2016, con un’inaspettato ma ben accolto gameplay, e quello del 2017, con un trailer e la finestra di lancio. Sin dai primi momenti è stato Atreus a catturare la nostra attenzione. Non che il ritorno di Kratos sui nostri schermi non sia stato gradito, ma è evidente come in questo gioco ciò che contribuisce in maniera più evidente al rinnovo delle meccaniche è la presenza costante del figlio.

Il ruolo di Atreus viene chiarito da Aaron Kaufman ai microfoni di Gamereactor:

“È sicuramente un gioco single player e non co-op, ma Atreus, il figlio di Kratos, è molto importante nel combattimento. Così tanto che gli abbiamo dedicato un pulsante.
Quindi, quando controlli Kratos, Atreus si muove in maniera strategicamente vantaggiosa, è un supporto; può fare gioco di squadra con Kratos usando le sue frecce magiche, può saltare sulla schiena dei nemici o colpirli a mezz’aria. […] Può aiutarti anche con i puzzle.”

“Penso sia importante sapere che ha un ruolo molto importante nella storia, profondamente importante: quando si parla del nuovo gioco di God of War, Atreus è importante almeno quanto Kratos. Attraverso la loro storia e i vari dialoghi presenti nel corso dell’avventura, penso che capirete al meglio e vedrete come mai l’introduzione del figlio di Kratos è stata così importante.”

L’avventura dei due personaggi è stata definita, da Aaron, molto personale e profonda.

“[Il gioco] È come una montagna russa. C’è l’esplorazione, la trama, con tanti personaggi e Dei che Kratos e Atreus incontreranno nel corso della loro incredibile e pericolosa strada.”