Che la pandemia avrebbe cambiato il modo di vivere di tutti noi era risaputo, ma stando a quanto riporta USA Today, a cambiare non sono solo le abitudini ma anche il modo di pensare. L’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) consiglia i videogiochi per incentivare così le persone a rimanere a casa.

Come potete vedere dal tweet qui sotto, Ray Chambers, ambasciatore americano della World Health Organization lancia un appello alle industrie del settore videoludiche.

Ci sono già adesioni da parte di alcuni giganti dell’industria tra cui: Activision Blizzard, Amazon Appstore, Riot Games, Twich, Unity, YouTube Gaming e Zynga. Potete consultare l’elenco intero qui.

Nonostante in Italia siamo stati purtroppo dopo la Cina il secondo paese a fare i conti con il Coronavirus, nessuna campagna a favore dei videogiochi è stata promossa. L’unica “misura” nota è quella di PlayStation che ha ridotto la velocità di download ma non va a favore dei giocatori. Va giustamente ad alleggerire il traffico su una rete europea abbastanza satura. C’è stato qualche titolo gratuito a tempo limitato o qualche offerta ma si può e si deve far meglio.

In Italia i gamers come altre realtà, si son distinti per le numerose raccolte fondi a favore di ospedali e di chi il Covid-19 lo combatte in prima linea. 

Non è forse ora che qualcuno la smetta di etichettare i videogiochi in Italia? Anche di fronte all’appello dell’OMS, non di un politico o di un’azienda con interessi da difendere, i quotidiani nazionali non ne parlano. 

Voi restate a casa e giocate con quello che avete.