Sono passati circa cinque anni dall’uscita dell’ultimo capitolo principale della saga di Halo e quest’anno segna l’arrivo di Halo Infinite. Tutti voi ricorderanno il finale di Halo 5: Guardians e, come è già stato ribadito diverse volte sia da 343 Industries che dalla community, il prossimo titolo seguirà gli eventi del precedente capitolo. Ad oggi non abbiamo ancora alcuna informazione riguardo la trama di Halo Infinite, ma conosciamo diversi avvenimenti che si frappongo tra esso e Halo 5. L’articolo che vi portiamo quest’oggi narrerà proprio di questi episodi, permettendovi di leggere un approfondimento che siamo sicuri possa essere interessante sia per gli amanti della lore di Halo che per i meno avvezzi alla sua narrativa espansa.

Prima di cominciare, vi rammentiamo che quanto segue contiene spoiler inerenti a diversi romanzi e videogiochi.

IL VERO FINALE DI HALO 5: GUARDIANS

Il finale di Halo 5: Guardians vede il ritorno di Master Chief su Sanghelios e la sua riunione con la Dottoressa Halsey dopo il suo salvataggio da parte del Fireteam Osiris sul pianeta dei Precursori noto come Genesis. Ma come hanno fatto le due squadre a raggiungere il pianeta natale dei Sangheili? Ci viene spiegato nel romanzo Halo: Bad Blood.

A seguito della partenza di Cortana a bordo del suo Protettore, Exuberant e gli Spartan si fanno strada tra centinaia di soldati precursorei per raggiungere un Pelican D79-TC. Su Genesis non sono infatti disponibili navi dei Precursori su cui fuggire e l’unica soluzione rimane la navetta UNSC, trascinata sul pianeta durante l’arrivo dei Protettori dallo Slipspace. Una volta raggiunto il trasporto, Kelly, alla sua guida, esegue un salto iperspaziale in direzione di Sanghelios, grazie al portale di collegamento tra i due pianeti aperto dal Monitor di Genesis. In pochi minuti, lo Spartan 087 si ritrova costretto a eseguire manovre evasive per uscire da una caverna e trovarsi nel cielo notturno di Sunaion.

Il pianeta è in blackout, un Protettore lo sorveglia. Grazie alle conoscenze sui Sangheili di Olympia Vale, gli Spartan raggiungono Nuusra, luogo dove le Lame di Sanghelios si erano preparate per l’assalto all’ultima roccaforte dei Covenant. Qui trovano l’Arbiter e la sua gente, insieme alla Halsey e alla Palmer, il quale li accoglie e li ringrazia per ciò che hanno fatto. Master Chief, di poche parole, dopo aver rimosso il suo casco lo ringrazia a sua volta.

John-117 viene aggiornato sull’attuale situazione. Roland è riuscito a inviare un messaggio alla Halsey, la quale ha potuto recepirlo grazie alle tecnologie dei Precursori. L’IA informa tutti che Cortana ha mandato offline la Terra e ha il controllo del sistema solare, inoltre un Protettore ha neutralizzato quello che rimaneva della flotta su Sanghelios. L’UNSC Infinity arriverà su Suban, la luna del pianeta, il giorno seguente, e stazionerà in orbita per soli 15 minuti.

Dopo una notte passata a riposare, è tempo di partire. Dopo i convenevoli, John e Locke, insieme alle rispettive squadre, al Comandate Sarah Palmer e alla Dottoressa Halsey, lasciano il pianeta e tornano a bordo dell’ammiraglia UNSC, che riprende immediatamente la sua sequenza di salti casuali.

Qui terminano le nostre nozioni in merito al Blue Team e al Fireteam Osiris, in quanto l’agente dell’ONI Veronica Dare, presente a bordo dell’Infinity, manda in missione lo Spartan Buck e la storia prosegue in questa direzione. In breve, il team Alpha-Nine viene ricomposto con i suoi vecchi membri e inviato su un pianeta occupato dagli insurrezionisti. Mentre Veronica e Buck si apprestano a recuperare Romeo sul pianeta natale degli Unggoy, Balaho, scopriamo che questi ultimi abbiamo accettato l’editto di Cortana, la quale ha inviato navi dei Precursori in loco per offrire rifornimenti tecnologici e agricoli.

L’obiettivo di Alpha-Nine è recuperare un oggetto dei Precursori capace di bloccare qualsiasi tipo di segnale fino a rendere un intero pianeta invisibile, ipoteticamente anche a Cortana stessa. Dopo alcuni rocamboleschi eventi, un Protettore giunge sul pianeta Cassidy III, luogo in cui si trova l’artefatto, costringendo così la squadra a fuggire e fare ritorno sulla Infinity. Nel de-briefing viene rivelato che il manufatto dei Precursori non era altro che un pinnacolo, la quale bloccava qualsiasi tipo di trasmissione.

Una volta a bordo dell’ammiraglia UNSC, Buck mantiene la promessa fatta a Tanaka durante l’attacco a Sunaion: in presenza del Fireteam Osiris e di Alpha-Nine, lo Spartan e l’agente dell’ONI Veronica Dare si sposano grazie alla celebrazione delle nozze da parte dell’IA di bordo Roland.

L’EFFETTO DELLE AZIONI DI CORTANA

Come già anticipato con l’esempio di Balaho, abbiamo visto come le azioni di Cortana abbiamo portato a delle conseguenze significative nella nostra galassia. Di seguito andremo a vedere ulteriori tre eventi successivi a quanto accaduto in Halo 5: Guardians, tratti da Halo: Fractures e Halo: Legacy of Onyx.

IL SALVATAGGIO DI MERIDIAN

Un richiesta di soccorso viene inviata da Evelyn Collins, una civile presente sul pianeta Meridian che i giocatori di Halo 5 possono udire nelle battuti finali della missione che vede il Fireteam Osiris fuggire dal pianeta. Dopo essersi riunita ad altri sopravvissuti, una risposta alla richiesta di soccorso arriva proprio da Cortana stessa, la quale li rassicura che verranno aiutati.

L’ATTACCO A BRAVO-6

Cortana raggiunge la Terra a bordo del suo Protettore, riuscendo così a trovare l’UNSC Infinity a cui da la caccia. Intanto, sulla superficie del pianeta e più precisamente presso la sede dell’HIGHCOM Bravo 6 a Sydney, in Australia, l’Ammiraglio Serin Osman viene avvisato dall’IA Black Box dell’imminente attacco dell’IA CTN 0452-9. BB invita l’Ammiraglio a lasciare il pianeta insieme allo Spartan Orzel, l’Ammiraglio Lord Terrence Hood e ad egli stesso, il quale è riuscito a mettere in sicurezza le IA dell’ONI.

Il gruppo raggiunge così Rossbach’s World, pianeta sconosciuto e così battezzato dallo stesso BB. Da qui riescono a monitorare il resto della galassia grazie alle connessioni del Prowler con il quale sono giunti lì poco prima che Sydney venisse spazzata via dall’esplosione dell’UNSC Plateau, caduta dall’orbita terreste a seguito dell’impulso emesso dal Protettore.

Serin-019 riesce a recepire un messaggio dalla UNSC Sentry of El Morro, la quale richiede soccorso perchè sotto attacco del Guardiano Eterno. La risposta dall’IA Roland non tarda ad arrivare, e dall’Infinity incita l’equipaggio a resistere fino al loro arrivo.

Dopo una serie di discorsi tra Osman e Black Box, dove l’IA spiega che la logica di Cortana è corretta ma l’esecuzione del suo piano è errata, e della scelta tra libertà e pace, le quali non potranno mai esistere, la prima viene lasciata a decidere se tenere in vita le circa 10 IA salvate da BB, tra le quali anche la nuova IA Sankar, o se distruggerle.

Al giorno d’oggi non conosciamo la scelta dell’Ammiraglio, in quanto la storia termina con un cliffhanger, che ci costringe ad aspettare i prossimi media, possibilmente lo stesso Halo Infinite, per porre fine a questo dubbio.

L’ETERNA LOTTA PER IL PREDOMINIO DI ONYX

Durante gli eventi di Halo 5: Guardians, sul pianeta Onyx imperversano feroci scontri a seguito della morte di Avu Med ‘Telcam. Si combattono le forze dell’UNSC, una divisione del Covenant di Dural ‘Mdama (figlio di Jul ‘Mdama, NdA) e il capo dei Servants of the Abiding Truth.

Tra le tante tecnologie precursoree presenti sul pianeta, si trova anche un Protettore dormiente, il quale viene studiato da una squadra congiunta di ricercatori Umani e Sangheili. Durante il risveglio dei Protettori in tutta la galassia e il discorso di Cortana a diverse specie, anche quello presente su Onyx si desta per torreggiare su Paxopolis, la città messa in piedi nel corso degli ultimi 5 anni.

Mentre gli scontri tra Covenant e Prometeici proseguono, i protagonisti del romanzo e l’Huragok Prone to Drift si dirigono sopra la testa del Protettore per tentare di accedere alla macchina e disabilitarla. Drift riesce nell’impresa, e i vari pezzi metallici del Protettore cominciano a cadere al suolo. Questo è il primo ed unico Protettore noto ad essere stato momentaneamente fermato.

IN ATTESA DI HALO INFINITE

Questo è quanto conosciamo dell’universo di Halo al giorno d’oggi. Vi ricordiamo che anche gli avvenimenti di Halo Wars 2 sono successivi a quelli avvenuti a Halo 5: Guardians, e potrebbero essere rilevanti per Halo Infinite, in quanto al termine dell’RTS targato Creative Assembly la Professoressa Ellen Anders, a bordo dell’Installazione 04C (nota anche come Installazione 09), entra in contatto con un Protettore.

Per coloro che fossero interessati a recuperare i romanzi di Halo, e non sapessero da dove cominciare, vi lasciamo una nostra guida omnicomprensiva di ogni media del mondo di Halo con annessi link di seguito.

Halo Infinite arriverà quest’anno su Xbox One, Xbox Series X e Windows 10. Fateci sapere se eravate a conoscenza di questi avvenimenti e cosa ne pensate, qui sul nostro sito e sui nostri social, e i vostri pareri in merito all’approfondimento. Come sempre vi invitiamo a rimanere sintonizzati sul nostro sito e sui nostri social per non perdervi le ultime novità dall’universo di Halo.