Dragon Ball Z: Kakarot è tornato a mostrarsi e questa volta tocca alla sigla d’apertura. Dopo il trailer in live action, questa volta il gioco ci viene con un “trailer” particolare.

Parliamo della sigla d’apertura, già vista in alcune produzioni (Bundokai Tenkaichi o Final Bout ad esempio) basate sempre sull’opera di Akira Toriyama.

Che si parli di sigla per videogioco o per anime, stiamo sempre parlando di Dragon Ball Z, perciò qualora non l’abbiate riconosciuta, la canzone della sigla è CHA-LA HEAD-CHA-LA che altro non è che la sigla originale dell’anime di Dragon Ball Z. Non solo il brano è lo stesso, anche il montaggio è molto simile all’anime.

Dragon Ball Z: Kakarot sigla
La sigla del videogioco, termina esattamente come quella dell’anime.

Anche se non conoscete la sigla originale giapponese, è impossibile rimanere indifferenti difronte a certi frame che riportano a mente quei tempi in cui tornavi da scuola per vedere Dragon Ball Z all’ora di pranzo. Come dimenticare l’eterno scontro su Namek tra Son Goku e Frieza (Freezer da noi) o la furia di Gohan contro Cell.

Dragon Ball Z: Kakarot sigla
Cell: l’essere perfetto

C’era e c’è ancora oggi la diatriba su Dragon Ball GT. Su quanto fosse bella la forma del Super Sayan di quarto livello e quanto fosse banale la storia di Baby. La canonicità di Dragon Ball GT o meno, ancora oggi è tema di discussione tra i fan.

Grazie anche alla sigla d’apertura di Dragon Ball Z: Kakarot, abbiamo un’ulteriore conferma che il gioco conterrà tutte le tre saghe: quella Freezer, Cell e quella di Majiin Buu. Seppur non ci sono riferimenti a GT e all’arco di Super, non ci sentiamo di escludere a priori un loro arrivo in futuro.

Ricordiamo che Dragon Ball Z: Kakarot è un action RPG sviluppato da CyberConnect2 e uscirà il 17 gennaio 2020 per Playstation 4, Xbox One e Pc.