L’ultima volta che Valve aveva pubblicato un nuovo capitolo sulla saga di Half Life, Facebook non ce l’avevano tutti e l’iPhone 3G non esisteva nemmeno.

Già all’epoca, la community chiedeva a gran voce un terzo capitolo di Half Life, oltre alla conclusione della serie a episodi di Half Life 2. La software house, però, non fece né l’una, né l’altra. Non uscì mai Half Life 2 Episode 3 e non si seppe mai nulla dell’intenzione o meno di un eventuale sviluppo del terzo capitolo.

Da una richiesta della community, l’annuncio di Half Life 3 era diventato uno scherzo o un meme, se preferite, da usare ad ogni fiera o evento al quale venivano presentati giochi. Come se ciò non bastasse, Valve non mostrava grande interesse a sviluppare videogiochi, ma si “accontentava” di venderli attraverso Steam. Quella piattaforma di proprietà di Valve, che aveva visto la luce proprio con il lancio di Half Life 2, è ora anche il principale store per PC.

All’improvviso, ecco la notizia che non ti aspetti: Half Life Alyx VR uscirà a Marzo 2020, prodotto da Valve Software.

Conseguenze impreviste.

In un’industria che non conosce pause, ogni annuncio va dato nei tempi e nei modi giusti, specie se ti chiami Valve e decidi di punto in bianco di riportare in auge il tuo brand più grande e conosciuto.

Il primo a subirne le conseguenze è un nuovo arrivato sul mercato videoludico: Google ha appena lanciato Stadia. È appena uscita, se ne sta discutendo, eppure in un attimo non se ne parla quasi più. Tutti aspettano che venga mostrata la nuova creazione di Valve.

Perché in VR? Perché non c’è quel maledetto 3 ad accompagnare il titolo?

Fino a quando non viene mostrato, gran parte del settore si concentra solo su questi due punti, ignorando forse che è di Valve che stiamo parlando e, in quanto tale, non è abituata ad inseguire gli altri, ma a farsi inseguire. Per spiegare meglio il concetto facciamo un esempio: Half Life, il primo amatissimo capitolo, non è attualmente disponibile su PlayStation 4 (console più venduta) e nemmeno su qualunque smartphone o tablet (chi non ne ha uno oggigiorno?), senza installare altre applicazioni. Stesso dicasi per tutti gli altri episodi della saga (sequel compreso). Tutto il contrario di alcuni capitoli di GTA: oltre ad essere disponibili per console e pc, li troviamo anche per tablet e smartphone.

In sintesi, Valve dice: vuoi Half life? Dev’essere il giocatore ad adeguarsi, non noi a fare il porting. Sapendo che la software house di Gabe Newell ha un proprio visore (Index), non dovrebbe sorprendere la scelta di creare un gioco di questo tipo per la sua miglior I.P. In fondo, se decidono di tentare di rivoluzionare i videogiochi, devono cercare di fare qualcosa di mai visto prima. Half Life 3 può ancora aspettare.

Perché scegliere Alyx come protagonista? 

Chiariti i primi due punti, la scelta su chi affidare il ruolo da protagonista è quasi obbligata da due ragioni: la prima di tipo narrativo e la seconda di opportunità. 

Per quanto riguarda la prima, dobbiamo metter a fuoco il personaggio: Alyx Vance è figlia di Eli Vance ed entrambi sono sopravvissuti al disastro di Black Mesa (fatti narrati nel primo capitolo della saga, dove non compare Alyx ed Eli è gestito dalla CPU). Compaiono in Half Life 2 (dove Alyx è coprotagonista) e relativi episodi nell’ultimo dei quali Vance verrà ucciso.

Gli eventi del nuovo lavoro di Valve si svolgeranno tra Half Life e Half Life 2. Alyx e suo padre non sono i soli sopravvissuti al disastro. C’è tra gli altri anche Barney Calhoun, ex guardia di Black Mesa e protagonista di un’espansione: Blue Shift. Allora, per scoprire il secondo motivo della scelta di Alyx, dobbiamo guardare bene il trailer del gioco e focalizzare la nostra attenzione sui suoi guanti. Chi ha giocato almeno una volta ad Half Life, era abituato ad un certo tipo di HUD (heads up display): l’indicatore della salute, l’indicatore della tuta H.E.V., arma in uso e munizioni. Nel trailer di Alyx si nota come nel guanto sinistro ci siano tre cuori e un display digitale che indica zero.

Half Life Alyx
foto da: half-life.com

In un’altra sequenza, Alyx ha una pistola nella mano destra, mentre con la sinistra sta interagendo: possiamo notare che, al posto dello zero, c’è il numero delle munizioni (in arancio). Non solo. Per un istante si sente un suono “familiare”: quello che eravamo abituati a sentire ogni volta che ricaricavamo la tuta H.E.V.

Half Life Alyx
Dal trailer di Half Life: Alyx

Passano solo due secondi nella medesima scena e il guanto sinistro è leggermente cambiato, come se si fosse ricaricato.

Half Life Alyx
Dal trailer di Half Life: Alyx

Probabilmente, i guanti di Alyx sostituiranno la tuta H.E.V. e non solo; in un’altra sequenza infatti il guanto destro riesce a riprodurre l’effetto della Gravity Gun, estraendo a un Combine una granata.

Dotare Barney di guanti simili sarebbe stata una forzatura.

Punto d’arrivo?

L’esistenza di Valve Index non la scopriamo certo oggi, ma non è l’unico compatibile con il prossimo titolo Valve. Ci sono anche Oculus Rift, HTC Vive, Microsoft Mixed Reality: tutti però hanno un costo abbastanza importante.

Nel corso di questo speciale abbiamo citato iPhone 3G e Rockstar non a caso.

Il primo smartphone di Apple ad arrivare in Europa non era in grado di mandare MMS, eppure aveva un costo elevato. Volendo fare un paragone, Half Life Alyx ha costi elevati (tra visore e pc) ma nella demo non vediamo le braccia di Alyx: solo mani. Una mancanza sopportabile come erano gli MMS per lo smartphone oppure quel trailer proviene da una build vecchia? Passiamo a Rockstar. La saga GTA riesce a essere più efficace su PC per merito delle tante e svariate mod che possono cambiare l’esperienza di gioco.

Valve, oltre al gioco, ha annunciato che aggiornerà sia Hammer, sia gli strumenti del Source 2 per consentire a tutti di creare nuove mod. Senza le sue mod, Half Life non sarebbe stato lo stesso. Proprio quest’idea di fornire gli strumenti a tutti fa pensare che HL: Alyx sia un punto di partenza più che d’arrivo.

Ci sono ancora tante storie da raccontare post Black Mesa e pre City 17, senza dimenticare lui: il G-Man.