Borderlands 3 è stato senza dubbio il titolo più importante di settembre, forse anche il più atteso di tutto il 2019: a lungo desiderato dai fan, finalmente Gearbox ci ha dato la possibilità di interpretare il ruolo dei nuovi cacciatori della cripta, consegnandoci un titolo davvero fantastico, di cui vi consigliamo di leggere la nostra recensione.

Ma a scapito della bellezza di Borderlands 3 e di quanto questo migliora l’esperienza di gioco rispetto ai predecessori, vi sono diverse cose che ci fanno storcere il naso, diversi aspetti che meritano qualche aggiustamento, al fine di rendere l’esperienza ancora più bella e completa. Di seguito andiamo a discutere 10 dei miglioramenti che vorremmo Gearbox apportasse al titolo.

1 – ESPANSIONE DELLA CASSAFORTE E ZAINO

Borderlands 3 vanta nel suo arsenale più di un miliardo di armi, grazie a una quantità di parti enorme, indubbiamente la più vasta mai vista nella saga. Non solo numeri, il suo arsenale è molto più equilibrato dei predecessori e ha un ottimo feel, un ottimo ricambio continuo dell’inventario e viene dato largo spazio alla creatività, salvo qualche mela marcia (o acerba) di cui andremo a parlare nei punti successivi.

Tuttavia di questo miliardo di armi i vostri personaggi potranno depositarne fino a 50 all’interno della cassaforte condivisa, mentre fino a 40 nello zaino personale. Non si tratta di un problema grave, ma in un certo senso si tratta di una limitazione, specialmente considerando quante armi è possibile incontrare e sentire poi il bisogno di metterle da parte per personaggi o esperimenti futuri.

2 – RIPORTARE I MANICHINI DI PROVA DA MARCUS

Un’omissione piuttosto grave in Borderlands 3 è il manichino di prova nel negozio di Marcus, che effettivamente era assente anche al lancio di Borderlands: The Pre-Sequel, ma che è stata reintrodotta in quel titolo proprio nell’area iniziale del suo fantastico DLC, il Claptastic Voyage.

Senza il manichino diventa impossibile testare alcune meccaniche di gioco, nonché l’effettiva potenza di alcuni equipaggiamenti; al posto del manichino troviamo invece una piccola sala giochi dove è possibile tentare una sfida a tempo, una funzionalità certamente apprezzabile, ma non tanto importante quanto la possibilità di avere un’ambiente in cui effettuare test.

3 – OPZIONE DI RACCOLTA AUTOMATICA DEI BOOSTER SCUDO

In Borderlands 3 e nei suoi predecessori è presente un tipo di scudo che quando viene danneggiato può rilasciare dei booster, i quali una volta raccolti forniscono un bonus alle statistiche o la rigenerazione di scudo o salute. La feature tuttavia è molto macchinosa, dato che richiede di raccogliere manualmente i booster dal terreno, sottoponendoci a una meccanica del tipo “No Pain No Gain”, che tuttavia il più delle volte si rivela svantaggiosa per il giocatore.

A tutti gli effetti è già possibile raccogliere automaticamente i booster se questi si trovano nei pressi di altri oggetti che vengono automaticamente raccolti dal terreno, come le munizioni o le granate, il che implica la possibilità di rendere automatico il processo. Tuttavia questo dovrebbe avvenire solo quando si attiva un’apposita opzione, dato che alcune build prevedono che lo scudo rimanga scarico, ad esempio quelle che sfruttano il buff roid per aumentare i danni in corpo a corpo.

Una possibile soluzione non game-breaking a questo problema potrebbe essere quella di implementare la funzionalità grazie ai perk guardiano.

4 – MIGLIORAMENTI NAVIGAZIONE E CONSULTAZIONE MENU

Borderlands 3 ha visto una revisione più che notevole dell’interfaccia utente, cambiando completamente la veste grafica dei menu, lasciando quasi intatto solo l’inventario.

Attualmente, un gravissimo problema di ottimizzazione affligge i menu, compromettendo notevolmente le prestazioni e creando disagi durante le partite cooperative o in split-screen, per cui sono assolutamente necessarie, per non dire obbligatorie delle patch.

Ma i miglioramenti che chiediamo in questo puno riguardano altro: infatti, non esistono scorciatoie per lo scorrimento rapido delle liste, siano esse l’inventario, il menu di selezione delle skin, il diario missione e i registri echo. Non è nemmeno possibile ruotare il render del personaggio dal menu inventario o quello abilità, mentre in Borderlands 2 e Pre-Sequel era possibile farlo.

Inoltre, è necessario introdurre un qualche genere di funzionalità che migliori la Quality of Life della vendita di oggetti ai distributori, dato che l’unico modo agevole ed efficiente attualmente a disposizione è quello di marchiare gli oggetti come spazzatura ed eseguirne la vendita in bulk. Dovrebbe essere possibile vendere direttamente tutto ciò che non è segnato come preferito, come avveniva nel Pre-Sequel.

5 – PIÙ MACCHINETTE PER LA VENDITA DI BOTTINO

Un altro grave problema di Borderlands 3 è che nelle varie aree di gioco c’è un numero davvero esiguo di distributori, rendendo impossibile la vendita degli scarti in alcuni punti del gioco, in particolare nelle missioni di storia più lunghe: su Athenas esiste un solo chiosco ed è all’ingresso dell’enorme area, creando dei disagi piuttosto spiacevoli. In maniera simile sono affette Lectra City, Skywell-27 e altre aree su vari pianeti del gioco.

Questo è un problema gestibile con un po’ di pazienza, aggravato dai problemi di performance dei menu; la sua importanza comunque non va sottovalutata, dato che in questa serie si suppone che il giocatore accumuli armi per rivenderle e ricavare denaro.

6 – MIGLIORAMENTI A GRANATE, SCUDI NOVA E AREE EFFETTO

Borderlands 3 ha visto grosse revisioni a parte del suo arsenale, in particolar modo le granate e gli scudi si comportano come sistemi modulari, in cui le singole parti mantengono il comportamento dei tipi di scudo visti in Borderlands 2 e Pre-Sequel, con qualche aggiunta e qualche modifica che ha portato effetti positivi nella maggior parte dei casi.

A peggiorare invece sono state la percezione degli effetti ad area, impattando così le granate (il cui funzionamento generale tuttavia è a dir poco sublime), gli scudi nova e altri pezzi d’arsenale ad area d’effetto. Per esempio, al momento è praticamente impossibile utilizzare in modo efficiente gli scudi Nova ed in generale le armi che infliggono danni ad area, come le Maliwan, il lanciarazzi o le armi E-Tech lo fanno su una troppo ristretta perché si riscontrino dei vantaggi. Con alcune granate è addirittura impossibile interpretare correttamente il raggio d’esplosione, infatti ci è capitato di entrare in lotta per la vita colpendoci accidentalmente con la nostra stessa granata.

Questo genere di problemi non insorgeva mai nei vecchi Borderlands e andrebbe trovata una soluzione adatta alla loro gestione.

7 – MIGLIORAMENTI AI DANNI DI CECCHINI E LANCIARAZZI

Lo shooting in Borderlands 3 è semplicemente fantastico. Le armi leggere trovano perfettamente il loro equilibrio, come forse non era mai stato fatto prima d’ora in tutta la saga.

Al contrario, le armi di grosso calibro come fucili da cecchino e lanciarazzi a stento trovano il loro collocamento nel metagame: mentre per i fucili da cecchino è possibile sopperire in qualche modo, scegliendo una buona build o ricorrendo a quelli più potenti (ad esempio il Vladof Lyuda), i lanciarazzi semplicemente hanno un pessimo feedback, infliggono una quantità di danni troppo lieve e per di più rallentano chi le impugna.

Infatti, potremmo affermare che nell’intero gioco non esistono lanciarazzi leggendari veramente buoni, mentre in passato questa categoria vantava alcune delle armi più “rotte” mai viste, come il Norfleet, il Cryophobia o l’Ahab.

Queste armi hanno decisamente bisogno di essere collocate nel meta, altrimenti sono destinate ad essere dimenticate dai giocatori. Rispetto a Borderlands 2 i fucili da cecchino sono migliorati, ma non quanto in proporzione lo sono le armi più leggere, che comportano meno rischi e meno necessità di “specializzazione”.

8 – MIGLIORAMENTI (NETTI) ALLE ARMI ATLAS

In generale, il parco produttori di armi in Borderlands 3 è il più variegato ed equilibrato che mai: avendo rimosso alcuni tipi di arma dall’arsenale dei produttori si è raggiunto un meta migliore, dove ogni arma di ogni produttore ha un suo senso e un suo scopo specifico.

Inoltre, una maggiore diversificazione fra le proprietà delle varie manifatture ha ulteriormente migliorato la creatività nelle build, per esempio noi abbiamo apprezzato molto gli scudi montati sulle armi Hyperion, che ci hanno aiutato a sconfiggere alcuni boss.

In questo sistema tuttavia le armi Atlas sono completamente tagliate fuori dai giochi: la loro meccanica consiste nel poter sparare proiettili a ricerca, previo l’utilizzo della modalità di fuoco alternativa. Ma questo non costituisce un vantaggio che compensa le prestazioni generali piuttosto scadenti di questo produttore, infatti il più delle volte, anche incontrando un’ottima arma Atlas, abbiamo preferito non equipaggiarla anche se le nostre erano teoricamente più deboli.

Inoltre un grande difetto di questo produttore è la totale assenza di effetti elementali, che limita notevolmente le capacità del suo arsenale.

9 – MIGLIORAMENTI ALLA RIANIMAZIONE IN LOTTA PER LA VITA

La velocità di movimento, la perdita di precisione, la sinergia con lo shooting generale, ma soprattutto la durata della lotta per la vita in Borderlands 3 sono proprio equilibrate al punto giusto, per questo l’abbiamo adorata.

Questo almeno finché non ci siamo resi conto di quanto sia difficile rianimare un compagno, reso praticamente impossibile dalle meccaniche di detect. Inoltre, a differenza di quanto avveniva nei titoli passati, non è stata messa una notifica sonora ogni qualvolta i compagni entrano in lotta per la vita, questo ha portato a morti non necessarie e piuttosto tediose durante il combattimento, anche quando non particolarmente concitato.

Mentre i miglioramenti alla rianimazione potrebbero richiedere più tempo, è assolutamente necessario ripristinare la notifica sonora.

10 – OTTIMIZZAZIONI E MIGLIORAMENTI PERFORMANCE

Diciamocelo: Borderlands 3 gira davvero male. Talmente male che inspiegabilmente, quando si ospita una sessione di gioco cooperativa la framerate scende a livelli inaccettabili, rendendo il titolo semplicemente ingiocabile. Su Xbox One X abbiamo riscontrato cali al di sotto dei 20fps e un marcato stuttering, talvolta perfino inputlag, anche in luoghi dove in gioco solitario la framerate non presenta il minimo vacillamento. A questo va aggiunto un problema generale nel texture streaming e nel caricamento di modelli in LOD alto.

Questo è sicuramente il problema più grande di Borderlands 3. Al di là del fatto che un gioco mal ottimizzato è sempre una sofferenza, è ancor più grave se si considera l’importanza del gioco cooperativo in questa saga.