C’è da fare una premessa, prima di cominciare, ovvero che mi sono avvicinato al Romics relativamente tardi (ci sono stato per la prima volta nel 2011), ma ciò nonostante col passare delle varie edizioni non ho potuto fare a meno di notare le differenze e i cambiamenti che ci sono stati anno dopo anno. Si potrebbe dire che ho vissuto il cambiamento ai suoi albori, in un certo senso, anche se questo forse non mi rende un “veterano” del Romics. Tuttavia un evento simile, che piaccia o no, ha i suoi pregi e i suoi difetti. Quest’edizione autunnale del 2015 non è da meno, e probabilmente andando avanti col tempo le cose forse non tenderanno a migliorare, data la piega che stanno prendendo le convention simili in Italia. Senza distrarci e andare per la tangente, il Romics lo si ama e lo si odia; rappresenta un bell’evento sopratutto se ci si va in compagnia (e in gruppo cosplay), ma dall’altra parte ha dei problemi di fondo che si riducono ad una sola parola, contenente molte difficoltà: organizzazione. 

Essendo errore comune fare di tutta l’erba un fascio e incolparlo, stabiliamo sin da subito che occorre fare la distinzione tra organizzazione a livello strutturale (Nuova Fiera di Roma) e organizzazione dell’evento in sé e per sé. Per una cosa di tali proporzioni una zona come i padiglioni di Fiera di Roma sono stati una scelta non proprio azzeccatissima. Già a partire dalla fermata del treno: la struttura che bisogna attraversare per arrivare sulle banchina rappresenta un ostacolo enorme (al di là della sua sicurezza), essendo una via unica e stretta sia per entrare sia per uscire, al ritorno dalla fiera si causa spesso un ingorgo che costringe l’intervento delle forze dell’ordine e controllori vari (tranquilli, qui ci arriveremo dopo). A causa della struttura, le persone che scendono dal treno per arrivare ai padiglioni devono per forza passare esattamente sulla stessa via di quelli che stanno uscendo per andare al treno e questo letteralmente ferma la folla. Nessuno va avanti e quei poveracci appena arrivati devono farsi strada quasi a forza per via dell’impazienza degli altri. Che ci sia poi scarsa frequenza dei treni la domenica (l’ultimo giorno della fiera) è un discorso a parte nella sfera Trenitalia.
La struttura di Fiera di Roma è oggettivamente grande. Ha ospitato vari eventi fieristici come il Salone della Nautica e altri meno imponenti e ha a disposizione ben 12 padiglioni da poter riempire. La domanda che sorge spontanea e che mi pongo sin da quando sono andato al Romics per la prima volta è perché diamine devono utilizzare soltanto 5 padiglioni su 12?. Certo, non è necessario utilizzarli tutti, ma se ne aprissero almeno un altro paio e una parte di  quegli stand attaccati l’un l’altro li mettessero lì si creerebbe molto più spazio e in questo modo si eviterebbe la massa accalcata nei padiglioni dedicati ai fumetti, ai videogiochi e ai giochi da tavolo (non che nei rimanenti la situazione sia migliore, però nel “Movie Village” già c’è un lieve miglioramento). Se infatti paragoniamo le ultime edizioni con quella del 2012, ad esempio, non c’era tutto il sovraffollamento odierno e si poteva camminare tranquillamente sia tra i padiglioni e nel corridoio principale. Tuttavia nonostante tutte queste potenzialità, la struttura in sé non è fisicamente adatta ad ospitare un evento di queste proporzioni che nel corso degli anni attira un numero sempre maggiore di visitatori e la cosa si fa sentire.

La situazione domenicale del padiglione fumetti.
La situazione domenicale del padiglione fumetti.

Per quanto riguarda l’organizzazione Romics c’è da dire che man mano che andiamo avanti, più organizzano cose non proprio allettanti, non puntando più a suscitare l’interesse ma a favore di incontri e altri escamotage che mirano ad un pubblico elitario (nel senso che sono fatte esclusivamente per chi è appassionato di tale cosa) e per altro organizzati male. Al di là degli speciali dedicati al trentennale di Ritorno al Futuro, la mostra su Diabolik e altro, la cosa che è stata sulla bocca di tutti, tipico delle varie fiere del fumetto italiane, è stata l’invitare ospiti come i vari youtubers per attirare ancora di più pubblico mirato (e denaro) va a discapito dell’ordine.  Tanto per precisare, non c’è niente che non va nell’invitare youtuber come ospiti se hai un motivo per farlo: presentare il film Game Therapy, per quanto possa piacere o no, che ha portato ospiti youtuber alla fiera è stato un motivo piuttosto valido. Il punto non è “chi invitiamo?“, ma “cosa gli facciamo fare?” perché in fin dei conti, si: ci sono stati ospiti del genere, ma alla fine è stato tutto piuttosto superfluo e al solo scopo di attirare pubblico. Il sabato mentre giravo per il corridoio principale vedevo un agglomerato di ragazzine che si ammassava in un cortile interno tra 2 padiglioni tutte ansiose con foglietti di carta per autografi e selfie a tutto spiano. erano tutte intorno a dei ragazzini che soltanto in seguito ho scoperto essere i “Crookids”. Confesso che non avevo e non ho idea di chi siano e la voglia di scoprirlo nemmeno mi sfiora, tuttavia questa è la dimostrazione di come in fin dei conti il Romics altro non è che un azienda mirata sfruttare brand e cose importanti come gli ospiti, il panel cinematografico dedicato alle serie TV, Star Wars, Ritorno al Futuro eccetera, per quanto siano belli, soltanto per fruttarne. Non c’è più la passione di una volta. Mi è dispiaciuto non aver mai assistito ad un edizione del “Gran Galà del Doppiaggio”, che ormai non fanno più. Di andare da uno youtuber  in piena fiera soltanto per un autografo francamente non mi importa più di tanto. In questi giorni mi è persino capitato di incrociarli per i corridoi e un paio persino di salutarli, ma non mi attiravano soltanto perché così avrei dovuto imbattermi con un altro problema della fiera, su cui però non mi voglio dilungare troppo:

L’organizzazione nei confronti del pubblico del Romics. Non dirò “ci sono finti  fan tra la folla” o “non sono veri appassionati di fumetti” o lamentele futili come queste, poiché persone del genere continueranno ad esserci. Il disagio generale è spesso causato dal poco spazio che si ha a disposizione e questo è piuttosto stressante. La voglia di andare ad infilarmi nei padiglioni solo per comprare uno stampo di Doctor Who 50×70 in vinile mi passava al solo pensiero dell’ammasso di gente che si creava.
Per farvi comprendere la cosa: questa è stata l’apertura dei cancelli del Romics sabato mattina, ripresa da Il Rinoceronte di Orgoglio Nerd: trovate il video cliccando qui
Potrete immaginare anche voi che genere di persone ci siano in mezzo. Queste sono le stesse persone che poi vanno a lamentarsi come se non ci fosse un domani dell’ingorgo (e non solo) che si forma alla banchina della fermata del treno al ritorno. Avendo avuto la sfortuna di finirci sabato, sono rimasto bloccato in mezzo alla folla dalle 16:45 circa e riuscire a prendere il treno alle 19:05, signori. Più di 2 ore sotto al sole in mezzo ad un budino umano di gente che insultava a morte i controllori e le forze dell’ordine per cercare di rendere “accessibile” il passaggio delle persone attraverso il ponte di ferro per arrivare al binario. Tutto a causa dell’impazienza. Ma questo è il pubblico del decennio: creano i loro stessi problemi e se ne lamentano, come se non bastasse.

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Detto ciò, nonostante tutti i suoi problemi il Romics ha il suo fascino. Si tratta di un’occasione in cui ci si va prima di tutto per divertirsi, per incontrare persone che hanno i tuoi stessi gusti e per poter fare nuovi incontri e conoscenze. E’ un momento in cui si possono vestire i panni dei propri personaggi preferiti, fermarsi per una foto e se si è in gruppo fare anche delle piccole scene tra voi, scherzando e ridacchiando. In quest’edizione ci sono stati parecchi cosplayer, anche se meno numerosi rispetto alle edizioni precedenti. Cliccando qui potrete trovare un articolo riguardo ai cosplayer visti in giro per la fiera con tanto di galleria fotografica. La qualità dei costumi migliora di edizione in edizione.
La magia del Romics è anche questo: è un salto fuori dall’ordinario in cui si viene catapultati in un universo popolato da innumerevoli personaggi provenienti da media differenti.

Presto verranno pubblicati anche dei video con delle riprese dell’evento. Nel frattempo, voi che ne dite? Siete stati al Romics? Fateci sapere la vostra opinione in un commento!