Come tutti ben saprete, l’1 Ottobre 2019 segna l’arrivo della nuova espansione di Destiny 2 nota come Ombre dal Profondo, la prima pubblicazione di Bungie dopo la scissione con il publisher Activision. In questi giorni, la nota società IGN ha avuto modo di intervistare Pete Parsons, CEO della software house statunitense, sulla compagnia e sul suo futuro.

Negli ultimi mesi Bungie ha nuovamente lavorato sulle sue fondamenta, oltre ad essere un’azienda che sviluppa videogiochi, adesso è tornata ad essere il publisher di se stessa. Negli scorsi mesi infatti è stata messa in piedi la sezione di pubblicazione che più rispecchi l’idea dello studio.

Stiamo anche pensando a quale futuro vogliamo raggiungere come compagnia, non solo con Destiny e gli altri giochi che vogliamo realizzare, la compagnia che vogliamo avere e le persone attorno a noi. Cosa succederebbe se continuassimo a lavorare alle basi di Bungie, un posto dove non importa chi siano o da dove provengano, questo è il posto dove persone di talento possano venire a fare il proprio meglio.

Nella visione a lungo termine, stiamo guardando a come trasformare il business di Destiny per far si che diventi ciò che sarebbe dovuto sempre essere, e come cominciare a fare nuove cose, come portare nuove esperienze sul mercato.

Dalle parole dello sviluppatore si può evincere come lo studio sia al lavoro non solo su Destiny 2 e su come questo verrà sviluppato nel corso dei prossimi anni, ma anche su altri eventuali titoli che possano essere sviluppati con lo stampo di Bungie.

Così come avveniva dieci anni fa con Halo 3: ODST, dove si intravedevano i primi segnali di un cambio di rotta già annunciato, oggi possiamo vedere come nel corso dei prossimi 5 anni l’azienda potrà stupirci nuovamente con qualcosa di nuovo.

Cosa potremmo aspettarci dal futuro? Voi cosa ne pensate? Vi lasciamo un nostro approfondimento sul matrimonio tra Bungie e Activision che vi riassume il loro trascorso, e non solo. Rimanete sintonizzati sul nostro sito e sui nostri social per rimanere aggiornati.