The Last of Us è stato uno dei titoli Playstation più belli a cavallo fra la terza e la quarta generazione delle console nipponiche e con un brillante trailer Naughty Dog ha presentato alcuni giorni fa l’attesissimo sequel del suo primo successo.

Stando agli stessi sviluppatori The Last of Us Part 2 sarà il progetto più ambizioso e ampio mai realizzato da loro al punto da arrivare a richiedere ben due dischi Blu-Ray per la copia fisica del gioco.
Sempre secondo Naughty Dog ciò che per adesso è stato mostrato è solamente la punta dell’iceberg di ciò che sarà The Last of Us Part 2.
Nonostante ciò è bene non lasciarsi trasportare dalla fantasia perchè nonostante le massive dimensioni del gioco questo non adotterà la popolare scelta dell’Open World in favore di un’ambientazione più lineare e legata alla storia.

Neil Druckmann, game director presso Naughty Dog, ha infatti rivelato in un’intervista per IGN quella che sarà l’esperienza di gioco in The Last of Us Part 2 e come questo porterà il gioco ad essere la loro più grande esperienza mai creata senza però cadere nel terribile errore di una trama eccessivamente annacquata solo per aumentarne la durata.

“It’s not padded, it has that pacing of the first game.
You’re going on this crazy, emotional, harrowing roller coaster ride that has these highs of tension and these slower, more provocative, thoughtful moments… those kind of events are sprinkled throughout the entire game.”

Pur mantenendo il passo concitato che aveva caratterizzato il primo capitolo della serie The Last of Us Part 2 si aprirà quindi anche a momenti più “rilassati” in cui verrà data al giocatore la possibilità di esplorare aree più ampie al suo passo per godere maggiormente dell’immersività degli ambienti e del gioco stesso.

“Depending where you are with the story, we might open things up significantly and say, ‘Here are some optional things you can go explore, some side stories, or you can go directly next to where you’re meant to go’.
But the tension is not high, and as the tension ratchets up, we might tighten things up, you might play a very scripted, authored Naughty Dog setpiece.
And we know we can go in both directions according to the need of the story.”

Secondo Druckmann inoltre una struttura prettamente Open-World come tanti avevano sperato non si adatterebbe a ciò che il gioco mira ed essere e a ciò che mira a raccontare con il rischio di perderne completamente il fascino.

“Unlike an open world game that is usually open all the time, that [type of] game doesn’t work for us for The Last of Us because that loses tension,” he said. “If I need to go rescue someone, and [the game] says ‘OK go rescue them right now…or do these 10 other things on the side,’ you lose tension.”

Vi ricordiamo che The Last of Us Part 2 sarà disponibile su Playstation 4 a partire dal 21 Febbraio 2020 e che non sarà presente la componente multigiocatore se non per la modalità Fazioni che potrebbe tornare in qualche forma all’interno di un aggiornamento futuro.

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