From Software ha nel tempo lanciato un suo stile iconico per quanto concerne la realizzazione dei giochi mantenendo nel corso dei tre Dark Souls e in Bloodborne una costanza nella narrativa e nel gameplay al punto da renderli aspetti chiave della propria realizzazione tecnica.

Nonostante ciò con il recente Sekiro: Shadows Die Twice From Software ha sperimentato due cambiamenti chiave rispetto ai Souls in due aspetti perno come i combattimenti e il modo di narrare la trama.

In Sekiro il combattimento è molto diverso, basato sulle tempistiche di reazione e sull’agilità, molto diverso dal calcolato e spesso punitivo DS, e anche la trama è stata affidata a molteplici (spesso ridondanti) cutscenes in contrasto rispetto al criptico sistema usato in passato fatto di oggetti e brevi dialoghi.

Con l’annuncio di Elder Ring, sviluppato in collaborazione con George R. R. Martin, il pubblico è tornato a chiedersi quale di queste due strade sperimentate da From Software sarà poi applicata al loro prossimo titolo.

Stando alle indiscrezioni rivelate da From Software si tornerà ad aver a che fare con descrizioni di oggetti, dialoghi opzionali, brevi cutscenes e piccoli eventi ambientali che costituiscono il complesso mondo della lore dei Dark Souls.
Questa scelta, per certi discutibile, è un abbandono alla metodica scelta con Sekiro che almeno in linea teorica non sembra aver convinto pienamente gli stessi sviluppatori.

Interrogati poi sul sistema di combattimento di Elder Ring è stato confermato che ci si troverà davanti a un sistema classico molto simile a quello visto nella serie Dark Souls.

Vi ricordiamo che Elden Ring è previsto per l’annuncio nel 2020 per le piattaforme Xbox One, Playstation 4 e PC.

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