Buon lunedì e buona recensione del nuovo, quarto episodio di Fear The Walking Dead! Avevamo lasciato il nostro gruppo di protagonisti finalmente in salvo grazie all’intervento della guardia nazionale, dopo aver vissuto alcune vicende davvero pericolose nella scorsa puntata: zombi e giochi di società. Riusciranno i personaggi a sviluppare nuove forme d’intrattenimento per salvarsi dalla noia che uccide? Vi anticipiamo che questo episodio sarà ricco di sport, relax, attività ludiche, acquagym, giochi aperitivo e chi più ne ha più ne metta, dato che non ci sarà neanche l’ombra di uno zombie. Siete carichi? Here we go!

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Vite da Hollywood

 

Sull’onda della terza apparizione, questa puntata non poteva non aprirsi con i nostri amati personaggi intenti a distrarsi nel caldo clima torrido Los Angeliano, e Nick, tra una dose e l’altra, trova sempre il tempo per la sua lezione di acquagym mattutina (mandando in visibilio le milioni di fan che sbavano per lui). Trevis, dal canto suo, sa bene che un po’ di jogging è il modo migliore per rimanere in forma durante un’apocalisse zombie. Madison, come vi potrete aspettare se aveste letto la scorsa recensione, è attentissima alle ultime novità nel merito dell’interior design, e si concede una sessione di pittura creativa post brunch. Il quartiere ormai è circondato da una recinzione a prova di zombie, il perimetro è controllato dalla guardia nazionale che si occupa di tenere al sicuro gli abitanti, tutto sta lentamente tornando alla normalità. Chris, che davvero non capiamo che problemi abbia, si diletta a registrarsi mentre rappa improbabili rime che siamo certi abbiano adirato lo zombie di Tupac. Mentre maneggia pericolosamente la telecamera però, riesce a rendersi finalmente utile e nota dei segnali di luce provenienti da una casa molto distante, come se qualcuno stesse chiedendo aiuto. Il ragazzo lo riferisce al padre che, da sempre non brillante nel percepire quello che avviene attorno a se, lo manda a quel paese dicendogli che non c’è nessuno vivo all’esterno della recinzione. Proprio perchè tutto è tornato alla normalità, Madison litiga con Trevis perchè il compagno non la aiuta in casa, invece di passare tutto il suo tempo tra tornei di bocce e campionati di tresette. A sedare quella che sarebbe sfociata in rissa interviene Alicia, che ricorda ai due che sono lontani i tempi delle crisi familiari e che stanno vivendo la fine del mondo. Grazie Alicia.

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Se stare nei marines è così, corro ad iscrivermi

C’è qualquadra che non cosa

 

La situazione sembra tranquilla, ma solo all’apparenza. L’esercito infatti impone regole severissime agli abitanti del vicinato, e chi crea problemi viene spedito in un sedicente ospedale gestito dal governo. Facciamo la conoscenza della dottoressa Hexner, che si occupa di valutare con l’aiuto di Liza Ortiz chi ha bisogno di ulteriori cure in questa struttura. Nel frattempo scopriamo la ragione per cui Nick, nonostante la disintossicazione, sembra più felice ed attivo del Gabibbo. Il giovane infatti s’introduce nella casa del vicino, malato di qualcosa di vago, e si inietta le dosi di morfina al posto del paziente. Chris mostra le riprese dei segnali di luce a Madison, e dopo essere stata testimone diretta di questi ultimi, riesce a oltrepassare la recinzione per andare ad investigare. Di fronte a se trova una Los Angeles distrutta, con decine di corpi che ancora abitano le strade. Nota però che non tutti questi corpi appartengono a walkers. C’è qualcosa che non quadra, e l’esercito ne è responsabile. Dopo aver visitato gli abitanti nel quartiere, la dottoressa Hexner promette a Daniel Salazar di poter accompagnare la moglie, ferita ad un piede, nella struttura ospedaliera del governo. Quando la guardia nazionale viene a prendere i coniugi però, l’unico posto concesso è per Griselda, ed inoltre Nick viene prelevato con la forza e messo su di una jeep dell’esercito. La dottoressa Hexter convince Liza Ortiz a seguirla nella struttura, dicendole che queste persone hanno bisogno di lei. Nello sgomento generale, il gruppo di sopravvissuti si trova ancora una volta diviso ed impotente. La puntata si conclude con Trevis, che deciso finalmente a verificare la presenza dei segnali di luce li vede, ma subito interrotti da uno scontro a fuoco all’interno della lontana abitazione. Che sia opera dell’esercito?

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Desperate Zombie Housewives

 

Personalmente, speravo vivamente che Fear The Walking Dead prendesse una piega diversa. La seconda puntata è stata semplicemente perfetta, e lo show targato AMC fosse per me sarebbe proseguito sull’onda di quest’ultima. Un occhio gettato sul mondo che cade in rovina, la società moderna che viene fatta a pezzi dall’apocalisse. Purtroppo è chiaro da questa quarta puntata che il focus della serie sia sui personaggi, sulle loro vicende personali, e non su quello che sta accadendo nel resto del mondo. Proprio per questo Fear The Walking Dead è molto simile a The Walking Dead, non cogliendo l’occasione per raccontare qualcosa di nuov0. Inoltre, la puntata in sé racconta poco o nulla. Moltissime scene fini a sé stesse, che raccontano la quotidianeità di una tipica famiglia Los Angeliana che, per carità, potevamo benissimo risparmiarci. Naturalmente, come da tradizione AMC, il cliffhanger arriva solo alla fine ed inesorabilmente ci lascia in preda a dubbi esistenziali che in confronto Lost è praticamente Don Matteo. La scena migliore? Ovviamente quella che arriva a 30 secondi dalla fine della puntata, dove un Trevis impotente assiste al probabile massacro di innocenti da parte dell’esercito. Perchè la guardia nazionale si comporta così? Perchè uccidere persone non infette? Che tipo di struttura è quella in cui stanno portando Nick? Con queste domande ci rivediamo alla prossima settimana, sperando che la recensione vi sia piaciuta!

Vi ricordiamo di visitare Fear The Walking Dead Italia  e Fear The Walking Dead – Cobalt  per tutte le ultime novità sulla serie!