Sono sempre di più le speculazioni, più o meno fondate, che vorrebbero una nuova generazione di console (denominate provvisoriamente Xbox Scarlett e Playstation 5) in arrivo in un periodo nemmeno tanto lontano sotto le luci dei riflettori.

A rafforzare l’idea che il noto brand giapponese sia al lavoro su una presunta Playstation 5 si aggiunge un nuovo brevetto appena depositato da Sony presso il Japan Patent Office.

Stando alle indiscrezioni rivelate da Twinfinite sembra che questo brevetto riguardi l’implementazione di un software per la retro-compatibilità su un non meglio specificato “sistema” che con tutta probabilità è un diretto riferimento alla nuova generazione di console Sony.

Questo sistema sarebbe infatti in grado di capire se il software che viene richiesto di eseguire sia nativo o meno e qualora appartenga a una generazione precedente la CPU maschererebbe la propria identità al software fingendo di essere la piattaforma nativa per quel determinato titolo.

Come è facile intuire, specie se ci si intende un minimo di emulazione, mascherare l’identità del sistema è solo il primo passo per offrire un’emulazione stabile e prestante su un sistema tecnicamente molto diverso dall’originale.


Resta inoltre il grande quesito su quali siano poi alla fine le “vecchie” console comprese in questo programma di emulazione.
Con tutta probabilità potrà essere presente Playstation 4 (con cui la nuova Playstation 5 dovrebbe condividere l’architettura x86 a 64 bit) ma resta ovviamente da verificare la retro-compatibilità con Playstation 1, Playstation 2 e Playstation 3.

Non ci resta quindi che attendere la presentazione ufficiale della nuova console Sony per sapere quali siano le opzioni per il retro-gaming introdotte nativamente all’interno della nuova piattaforma.

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