Crackdown 3

Joseph Staten e Jorg Neumann, rispettivamente Creative Director e Head of Production di Crackdown 3, han parlato ai microfoni di Windows Central dei diversi rinvii subiti dal titolo.

A quanto pare il vero problema non è stato lo sviluppo del gioco in se, ma la preparazione dell’infrastruttura cloud Azure, che permette di rendere gli ambienti completamente distruttibili in multiplayer. Questo un’estratto delle parole di Neumann:

Il progetto è stato trainato dall’investimento sulla tecnologia Azure. Alla fine ci siamo riusciti e possiamo dire che Crackdown 3 è diverso da qualsiasi altro gioco che abbiamo mai progettato, l’intero ambiente è completamente distruttibile.

Staten ha poi aggiunto:

Il tempo aggiuntivo di sviluppo dovuto al multiplayer ci ha anche permesso di ampliare la campagna, donandole una storia più profonda e rifinendo l’esperienza generale.

E voi che ne pensate, state ancora aspettando il gioco più rinviato di questa generazione di console? Fatecelo sapere nei commenti.

Vi ricordiamo che Crackdown 3 arriverà il 15 febbraio per Xbox One e PC Windows, il gioco sarà incluso nell’abbonamento Xbox Game Pass.