Phoenix Point

È da diverso tempo che Julian Gollop, precedentemente creatore della serie XCOM/UFO, è al lavoro su un nuovo progetto. Si tratta dell’interessante Phoenix Point, strategico a turni attualmente in sviluppo presso Snapshot Games. Ripercorriamo assieme gli sviluppi di questi ultimi mesi fino al trailer e alla demo di oggi.

LORE-VIRUS 2022

Il nuovo progetto di Gallop si sviluppa nuovamente in opposizione a una minaccia aliena la cui brutale potenza (e senso estetico) minaccia la Terra e la sua gente.

Phoenix Point
Graziose forme di vita aliena, bava su tela (2018).

Nel 2022 si scopre un curioso virus sotto il permafrost in progressivo scioglimento. Curioso, ma anche insolito e terribilmente pericoloso. Quello che sarà noto come Pandoravirus ospita infatti molteplici sequenze di DNA, di cui solo l’1% è riconducibile a sequenze genetiche registrate nel database. La comunità scientifica di tutto il mondo è entusiasta, ma lo sarà ancora per poco. Infatti basterà qualche anno perché gli oceani e i mari di tutto il mondo si trasformino in qualcosa di completamente alieno da cui, manco a dirlo, fuoriusciranno le prime forme di vita mutate. Nota: nessuna di queste è pacifica.

Nel 2047 le cose sono un po’ cambiate, non particolarmente a favore della flora e della fauna terrestre. Oh, si, e nemmeno a favore della razza umana. Il poco che ne rimane si trova infatti spinto a raccogliersi in numerosi rifugi “sicuri”. Divisi dal territorio e dalle loro ideologie divergenti, i leader dei rifugi proteggono terribili segreti e, guarda un po’! Non hanno intenzione di collaborare nemmeno di fronte all’apocalisse aliena. Wow.

Phoenix Point
Sono abbastanza sicuro che a non collaborare questo panorama non cambierà. Non in meglio per noi, ecco.

Giunge finalmente il momento di alzarsi dalle ceneri, lustrare gli stivaloni, e prendere a calci in bocca ogni singola mutazione aliena del Pandoravirus! È giunto il momento di risvegliare le cellule dormienti del Phoenix Project.

PHOENIX PROJECT RISING

C’è davvero tanto di cui parlare riguardo Phoenix Point, ma ancora di più da scoprire. Molte features non sono ancora state implementate e la nostra cellula Phoenix dovrà indagare sulle sue unità sorelle scomparse. Il Phoenix Project si attiverà come programmato nel momento di maggior pericolo per il mondo, ma si ritroverà in pezzi.

Avremo dunque il controllo di una Cellula Phoenix, composta da scienziati, ingegneri, e soldati. Durante la nostra battaglia potremo intraprendere missioni, e raccogliere risorse e personale per rendere la nostra cellula più adattabile alle orrende ma sorprendenti mutazioni del Pandoravirus.

Infatti, così come potremo sviluppare nuove tecnologie e personalizzare fin nei minimi dettagli le nostre unità, lo stesso potrà fare il Pandoravirus. Le mutazioni delle unità ostili seguono una logica fondamentale: imparare dalle nostre strategie per contrastarci e farci a pezzi. Furbi i [email protected] (cit.).

Phoenix Point
Crostacei giganti mimetici. Non è il nome di una band Heavy Metal, ma se lo fosse sarebbe davvero figo.

DETTAGLI BELLICI

Seppur ancora in aperta fase Pre-Alpha, Phoenix Point ha già catturato l’attenzione per diversi motivi. Primo tra tutti è l’impattante design sci-fi a tinte horror. Si fa senza dubbio sentire la derivazione estetica dell’immaginario fantascientifico di capolavori come ad esempio Doom o Staship Troopers. Ma si tratta puramente di alcuni nomi noti, utili solo per darvi un’idea molto generale sulla direzione artistica in cui si incarna il titolo.

Phoenix Point

Phoenix Point non avrà grandi sorprese per quanto riguarda la visuale, impostata dall’alto in modo classico, fondamentale per dare una visuale più completa del campo di battaglia. Tuttavia il sistema di movimento subirà delle modifiche nella versione finale del titolo. Stando agli sviluppatori sarà infatti possibile creare delle “combo” concatenando movimento e azioni di fuoco di uno o più personaggi. L’idea è intrigante, e sarebbe da intendersi come una evoluzione delle meccaniche di fuoco automatico date dalle classiche abilità Sentinella/Guardia.

Phoenix Point
Spiacente, niente atmosphere bar nelle zone blu luminescenti, solo zone-obiettivo strategiche.

Tali e molte altre azioni si potranno attivare grazie ai “Willpower Points“, o semplicemente Forza di Volontà. Sarà da considerarsi come una valuta di gioco guadagnabile e spendibile durante gli scontri, e indispensabile per eseguire azioni e ricevere bonus. Si potrà guadagnare, ad esempio, abbattendo le forze nemiche, ma potrà essere persa altrettanto facilmente alla morte di uno o più alleati.

Phoenix Point

In ogni caso attenti a cosa e dove sparate! Le munizioni non sono infinite e il fuoco amico non è amichevole come potreste erroneamente dedurre dal nome. Voglio dire, se i vostri commilitoni vi chiedono delle munizioni al plasma, evitate di passargliele esplodendogliele addosso.

A questo proposito sappiate che anche il minimo errore avrà delle conseguenze: perfino un danno lieve potrebbe rimuovere utili strati di armatura, o far subentrare il Sistema di Danno Anatomico. In quest’ultimo caso si attiverà sul soggetto colpito una piccola icona anatomica con relative note pop-up di status, a indicare con chiarezza gli arti colpiti e i conseguenti malus. Alcune unità specializzate, come il cecchino, possono mirare e colpire di propria volontà una specifica regione anatomica del nemico.

Ad esempio, colpire il torso potrà causare sanguinamento al bersaglio, mentre colpire un braccio potrà privare l’obiettivo delle sue abilità offensive. Ciò induce il giocatore ad approcciarsi al nemico con strategie flessibili per contrastare, a seconda del caso, l’avanzata di unità con attacco a distanza o melee. Un esempio di queste ultime è il Crabman Brawler, dotato di un poderoso braccio-scudo e un pericoloso braccio-chela.

Come se non bastasse, Phoenix Point proporrà altri due elementi che spremeranno le vostre abilità tecnico-tattiche fino all’osso: la Balistica Realistica e il Sistema di Distruzione Totale del Terreno. Nel primo caso dovrete valutare “banali” fattori di modifica del fuoco come la forza di gravità applicata alla distanza, mentre nel secondo sarà bene non lasciare i soldati ammucchiati su una torre a rischio demolizione. C’è da sottolineare ancora una volta che il Sistema di Distruzione Totale del Terreno è ancora in fase di sviluppo. Snapshot Games si è posta l’obiettivo di rendere ogni cosa davvero demolibile, e per raggiungere tale obiettivo serve ancora del tempo. Sarò paziente, se il premio saranno cumuli di macerie e arti alieni di mia personalissima fattura.

Tuttavia dovremo essere molto, molto pazienti poiché il titolo non vedrà la luce delle vetrine digitali di Steam e GOG prima del prossimo giugno 2019. Giusto il tempo di godersi la demo di 30 minuti commentata dagli sviluppatori un paio di migliaia di volte, no?