Alla fine è successo, il confronto tra i due colossi della Battle Royale ha oltrepassato il confine virtuale, e presto arriverà in tribunale.

Dopo aver dichiarato nei mesi scorsi l’intenzione di tutelare il proprio prodotto, PUBG Corps ha querelato Epic Games per violazione dei diritti d’autore. I due studi avevano precedentemente collaborato in maniera attiva per la realizzazione di Playerunknown’s Battlegrounds, che si basa sul motore di gioco realizzato proprio da Epic Games, e proprio per questo motivo già lo scorso settembre il produttore esecutivo di Bluehole, Chang Han Kim, aveva espresso le sue preoccupazioni circa il rilascio di una modalità simile su Fortnite, che fino a quel momento offriva solamente la modalità pve salva il mondo. La situazione si è aggravata nel momento in cui il titolo di Epic Games ha raggiunto e superato il successo di PUBG, che ha cercato di stare al passo anche seguendo una roadmap similare a quella del concorrente, senza tuttavia riuscire a tornare in vetta alle preferenze.

La questione al momento sarà limitata al solo tribunale sudcoreano, ma a seconda degli sviluppi che ne seguiranno potrebbe allargarsi anche in altre giurisdizioni. Non è ancora stato reso noto quali saranno i tempi di giudizio, e quali potrebbero essere le conseguenze a seconda dell’esito della controversia, anche per noi utenti.

Cosa ne pensate di questa vicenda? Pensate che le motivazioni dietro la causa intentata da PUBG Corps siano corrette? Diteci la vostra nei commenti!