Spartan_III_Program_by_Halo3ScreenshotsBen tornati ragazzi e ragazze a questa nuova puntata de Il Grande Viaggio! Dopo aver trattato il Programma SPARTAN-II martedì scorso, quest’oggi parleremo della terza generazione di super soldati dell’umanità: il Programma SPARTAN-III. Un programma ambiguo ed altrettando misterioso, avvolto nell’oscuro dalle torbide grinfie dell’ONI. Andiamo quindi a scoprirne di più su di loro!

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Premesse:

Le Colonie Esterne cadevano una dopo l’altra sotto la possente macchina da guerra Covenant, riducendo a vetro ogni mondo che trovavano. Le flotte UNSC erano impotenti davanti a questa offensiva, solo gli Spartan-II riuscivano a tenere testa alle truppe aliene. Ma i super soldati creati dalla Dottoressa Halsey erano troppo pochi per bilanciare le sorti a favore dell’umanità così l’ONI dovette trovare una nuova soluzione.

Il Colonnello James Ackerson propose nel 2531 agli altri Ammiragli dell’ONI, tra cui anche Parangosky, il Programma SPARTAN-III. Partendo dalle basi del programma della sua rivale, la Dottoressa Halsey, il Programma di Ackerson si differenziava dall’originale sotto molti aspetti.

Gli Spartan-II erano troppo pochi, quindi il Colonnello preferì puntare più sulla quantità che sulla qualità. Gli Spartan di Halsey erano altamente selezionati, addestrati e potenziati geneticamente con il meglio che la scienza umana avesse da offrire e dotati di potentissime armature Mjonlir. Il difetto però era la ristrettissima richiesta di pool genetico, che rendeva il loro numero esiguo, ed il loro altissimo costo: con i soldi destinati al Programma SPARTAN-II si sarebbe potuta costruire una flotta. Per ovviare a questi problemi gli Spartan-III avrebbero dovuto essere più economici e numerosi ma come raggiungere questo obiettivo? Abbassando la “qualità”.

Per poter reclutare il più alto numero possibile di bambini, Ackerson decise di abbassare le specifiche genetiche rispetto al Programma SPARTAN-II. Ovviamente questo comportò anche l’abbassamento del livello di potenziamento genetico: con dei campioni così diversi gli upgrade sarebbero dovuti essere molto meno invasivi e quindi meno efficaci. Gli anni di addestramento vennero ridotti di due anni e, complici anche i potenziamenti più leggeri, non avrebbero potuto indossare le Mjonlir. L’opportunità di creare centinaia di Spartan economici e sacrificabili venne accolta dall’ONI e Ackerson venne autorizzato a procedere.

Restava solo da stabilire chi e dove. Come luogo venne scelto il remoto pianeta di Onyx, un piccolo avamposto cancellato anni prima dalle mappih_spartan portrait05e UNSC, sul quale in passato erano stati trovati resti di un’antica civiltà aliena. Come capo del Programma venne selezionato l’unica persona, assieme al Capo Mendez, in grado di addestrare la futura generazione di super-soldati: Kurt-051, uno Spartan-II. Kurt venne così rapito dall’ONI, innescando un incidente in modo che i suoi compagni lo spacciassero per morto, e portato su Onyx per iniziare l’addestramento.

Compagnia Alpha e Beta:

Alla fine del 2531 la prima compagnia, chiamata Compagnia Alpha, di futuri Spartan-III giunse su Onyx. Il primo gruppo era formato da bambini di entrambi i sessi in età compresi tra i quattro e i sei anni, tutti rimasti orfani per mano del Covenant. Il sentimento di vendetta nei confronti di chi gli aveva privati dei genitori e della casa venne sfruttato da Kurt e da Mendez per motivare i cadetti nell’addestramento. Originariamente formata da 497 candidati, la Compagnia Alpha vide 300 Spartan-III superare l’addestramento e i potenziamenti genetici nel 2536, il Progetto CHRYSANTHEMUM.

Le modifiche biotecnologiche apportate durante lo sviluppo degli Spartan-III furono notevolmente migliorate rispetto a quelle adottate da Halsey, in modo da garantire il 100% di sopravvivenza dei soggetti, contro il 44% della generazione precedente. Tuttavia la necessità di allargare il campione genetico e di aumentare la speranza di sopravvivenza ha reso i potenziamenti degli Spartan-III molto meno efficaci rispetto a quelli dei loro predecessori. Aumento della resistenza ossea, sviluppo muscolare accelerato, vista e tempo di reazione celebrali potenziati furono realtà per più di 300 nuovi Spartan. Tuttavia essi erano troppo deboli per poter indossare le MJONLIR, essendo le loro ossa ed i loro muscoli non sufficientemente resistenti e vennero quindi equipaggiati con una versione migliorata delle armature da ODST: le SPI, armature Semi-Potenziate da Infiltrazione, che garantivano una bassa protezione ma un’efficace mimetizzazione tattica.

Nel 2537 la Compagni640px-BirthOfASpartan_-_AugmentationCartera Alpha venne impiegata nell’Operazione PROMETHEUS, una missione ad altissimo rischio sull’asteroide K7-49, occupato dal Covenant, che veniva impiegato come miniera e raffineria per le leghe metalliche che formavano le loro astronavi. Il compito degli Spartan-III era semplice: distruggere tutte le fornaci ed ireattori che alimentavano le infrastrutture di lavorazione del metallo. Così, il 27 luglio 2537 300 Spartan-III scesero su K7-49, sbaragliando inizialmente le truppe Covenant presenti e disattivando così diversi reattori. Con il passare dei giorni però la resistenza nemica aumentò ed in breve i Covenant scatenarono una potente controffensiva che riuscì a rompere la coesione tra le squadre Spartan. Entro il 2 Agosto tutti i membri della Compagnia Alpha vennero eliminati, non prima però di aver distrutto l’89% dei reattori dell’asteroide, fermando così la produzione Covenant. Tutta la Compagnia era stata spazzata via ma la missione venne considerata un successo e l’ONI, assieme a Kurt ed a Mendez, iniziò a lavorare alla seconda Compagnia.

La Compagnia Beta, inizialmente composta da 418 candidati di cui solo 300 completeranno effettivamente l’addestramento, venne avviata nel 2537 e si poneva come principale obiettivo quello di superare le difficoltà e i problemi della Alpha. Kurt e Mendez lavorarono maggiormente sul lavoro di squadra, per garantire maggiore coesione tra gli Spartan, cosa che era venuta meno durante l’Operazione PROMETHEUS. Così, rinforzati da un addestramento più efficace, il 3 luglio 2545 i 300 Spartan-III vennero inviati sulla luna di Pegasi Delta, nel sistema Pegasi 51, a ridosso dello spazio UNSC, dove i Covenant avevano installato una gigantesca raffineria per il plasma delle loro astronavi, ottenuto dagli oceani radioattivi della luna. L’Operazione Torpedo ebbe così inizio.

Nonostante la loro superiorità tattica, gli Spartan-III vennero messi subito in difficoltà. Oltre a stormi di Seraph e a centinaia di guerrieri Sangheili e Kig-Yar, si ritrovarono ad avere a che fare con sette navi da guerra Covenant, non rilevate precedentemente dai sensori. Gli Spartan, tuttavia, nonostante avessero perso l’effetto sorpresa e la superiorità militare, riuscirono comunque ad introdurre un piccolo team nella raffineria ed a distruggerne il nucleo principale. L’esplosione vaporizzò la raffineria, le navi e le truppe Covenant, oltre che tutti gli Spartan-III rimasti. Solo i due che erano riusciti a far detonare il nucleo si salvarono: Lucy-B091 e Tom-B292. Anche in questo caso l’operazione venne considerata un successo, poiché riuscì a tagliare le linee di rifornimento Covenant permettendo alle Colonie Interne di guadagnare tempo. Tuttavia anche la seconda Compagnia venne quasi totalmente annientata, eccezione fatta per due membri, Tom e Lucy, la quale subì una disfunzione vocale da stress traumatico, diventando di fatto muta.

Compagnia Gamma ed Onyx:

La Compagnia Gamma venne avviata appena dopo la tragica sorte della Beta e comprendeva 330 membri, tutti sopravvissuti all’addestramento ed ai potenziamenti. Questa volta Kurt, aiutato nel suo lavoro da Tom e Lucy, decise di modificare le componenti biochimiche, introducendo un nuovo elemento che avrebbe garantito un’immunità da shock, mantenendo alti i livelli di adrenalina ed annullando il dolore in caso di ferita. Questo mutageno rendeva praticamente insensibili al dolore ma provocava una degenerazione progressiva del lobo front300px-Ghosts_of_Onyx_Coverale del cervello e, senza alcune droghe, avrebbe causato aumenti di aggressività nel soggetto e la perdita di numerose facoltà mentali.

La Compagnia non venne mai impiegata in azione poiché, durante le ultime fasi di addestramento dopo aver ricevuto i potenziamenti, il pianeta di Onyx venne attaccato da una razza aliena sconosciuta. Dopo la distruzione di Halo da parte di John-117 qualcosa iniziò a muoversi nelle fondamenta del pianeta, rilasciando una specie estremamente avanzata di Sentinelle dei Precursori.

In quel periodo anche Halsey, che aveva rapito Kelly-087 durante il ritorno sulla Terra da Reach, giunse su Onyx, per investigare sui piani di Ackerson, scoprendo così l’esistenza del Progetto SPARTAN-III. Ritrovandosi però sotto attacco da parte delle Sentinelle, Halsey capì immediatamente cosa stava accadendo su Onyx, grazie anche ai dati prelevati da Cortana su Halo. Conscia di trovarsi davanti ad un autentico tesoro tecnologico, contattò gli Spartan-II rimasti sulla Terra, richiamandoli su Onyx per recuperare tecnologie che avrebbero potuto salvare l’umanità. Così anche Fred-104, Linda-058 e Will-043 giunsero sul pianeta, per ritrovarsi in mezzo ad un conflitto che vedeva un pugno di Spartan-III opporsi alle spietate Sentinelle di Onyx. Grazie agli Spartan-II la situazione sembrò riequilibrarsi ma improvvisamente il pianeta venne scoperto ed attaccato dalle forze Covenant, desiderose di recuperare la tecnologia dei loro Dei. Dopo aver distrutto una fabbrica di letali Sentinelle, gli Spartan, Halsey e Mendez si ritirano nell’interno del pianeta. La Dottoressa aveva infatti capito la vera identità di Onyx: un mondo artificiale creato dai Precursori, lo Scudo in relazione alla Spada simboleggiata dagli Halo. Quando da parte di Cortana su Alta Opera arrivarono notizie terrificanti riguardo la liberazione del Flood e della possibile attivazione del Complesso Halo, Halsey decise di salvare i suoi Spartan, portandogli all’interno del Mondo Scudo. Per raggiungere l’obiettivo dovettero però affrontare un intero esercito Covenant e sia Will-043 che diversi Spartan-III morirono nell’affrontare il nemico. Kurt invece si rifiutò di entrare, rimanendo all’esterno per far detonare le testate nucleari tattiche, in modo da distruggere il pianeta, le Sentinelle e la flotta Covenant. Grazie al sacrificio di Kurt, Halsey, Mendez, Fred, Linda, Kelly, Tom, Lucy ed un pugno di Spartan-III riuscirono a raggiungere la sfera di Dyson all’interno di Onyx, al sicuro dall’eventuale attivazione degli Halo.

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Squadre Speciali: NOBLE ed Headhunters:

Quando Bungie scelse un gruppo di Spartan-III come protagonisti per Halo: Reach, dovette andare a riscrivere parte della storia del Programma. Prima delle operazioni PROMETHEUS e TORPEDO, vennero selezionati da Kurt e da Mendez alcuni Spartan-III tra i più capaci per essere destinati a progetti speciali. Questi Spartan vennero poi ulteriormente potenziati in modo da poter indossare le armature MJONLIR ed affiancare gli Spartan-II nelle loro operazioni. Un esempio di squadra ibrida è il NOBLE Team, formato da uno Spartan-II e da cinque Spartan-III prelevati dalle Compagnie Alpha e Beta.

Gli Headhunters invece sono Spartan-III, selezionati e separati dal resto dei loro compagni, addestrati per agire in piccole squadre, solitamente formate da due persone. Dotati di SPI potenziate rispetto a quelle standard, gli Headhunters sono specializzati in missioni d’infiltrazione dietro le linee nemiche, abituati a rimanere indipendenti per molto tempo in incarichi simili a quelli delle Squadre Grigia e Black degli Spartan-II.

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Conclusioni:

Come già detto, il Programma SPARTAN-III si differenzia notevolmente dal suo predecessore, presentandosi con l’intento di voler creare Spartan a basso costo e in larga scala, sacrificando di fatto la qualità complessiva. Gli Spartan-II erano stati creati per essere il meglio, gli Spartan-III per essere economici e sacrificabili. Basta infatti guardare le missioni suicide per cui sono stati impiegati dalle quali non è tornato quasi nessuno. D’altronde gli Spartan-II, a partire dal 2547 quando il Programma stato reso pubblico, erano il simbolo dell’umanità, l’ultimo baluardo contro il Covenant, qualcosa di potente e invincibile. L’esistenza degli Spartan-III non venne mai resa pubblica nemmeno tra gli ambienti militari, dovendo essere impiegati in missioni suicide altamente segrete. E nonostante non siano stati all’altezza dei loro predecessori, gli Spartan-III si sono sacrificati gettandosi sull’altare dell’umanità senza alcun rimpianto o rimorso, consci del fatto che non avrebbero mai ricevuto alcuna gloria.

NessunoY59