Fortnite

Si può definire come indiscusso il grande successo che Fortnite: Battle Royale, titolo free to play sviluppato da Epic Games, sta avendo dal momento del suo rilascio a spese del precedente sovrano indiscusso PLAYERUNKNOWN’S BATTLEGROUNDS.

Stando ai dati di un recente report di Febbraio 2018 stilato da SuperData, Fortnite: Battle Royale avrebbe fatturato la notevole cifra di 126 milioni di dollari contro i 103 milioni del concorrente PUBG.

FortniteQuesto non sta a significare certo che i guadagni di Fortnite stiano al momendo surclassando quelli di PUBG (che ricordiamo ha fatturato ben 712 milioni di dollari nel 2017) ma indubbiamente sottolineano un netto trend in salita per la fanbase del titolo free to play di Epic Games.

Fra gli aspetti che possiamo indicare come positivi per il grande successo di Fortnite possiamo ovviamente annoverare la sua disponibilità su molteplici piattaforme (PC, Xbox One e Playstation 4), una più semplice curva di apprendimento per i nuovi giocatori e una grafica volutamente “cartoon” che lo rende più adatto ai giovani rispetto al realismo di PUBG.

Notevoli sono anche i risultati ottenuti dall’edizione mobile (al momento solo per iOS) su invito di Fortnite che ha fatturato ben 1,5 milioni di dollari in soli 3 giorni.

Il declino di PUBG invece sembra essere dovuto sia all’aumento dei vari competitors al trono di miglior battle royale che alla continua lotta degli sviluppatori ai cheater che ruba tempo utile allo sviluppo di nuovi contenuti.

Playerunknown's Battleground


“Major publishers like Activision Blizzard, Electronic Arts, and Ubisoft have the potential to bring AAA-level production values to the subgenre. PUBG is no longer the biggest battle royale game in town. But it still has an edge over games that have yet to come out, giving it time to correct its course and carve out a major share of the market for years to come.”


Sempre da SuperData si evince come PUBG debba puntare ad essere un punto di riferimento per quei giocatori che cercano un’esperienza più complessa e avanzata, ritagliandosi quindi quella fetta di mercato di giocatori a cui puntano ad esempio titolo come Raimbow Six: Siege, ARMA 3 o Counter Strike.
Il team di PUBG deve però vedersela con i cheater prima di poter pensare al futuro e alle mosse da farsi per mantenere l’eccellenza.

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