Anthem è un titolo di cui non sappiamo quasi nulla dato che ci è stato mostrato davvero pochissimo, tuttavia la curiosità è davvero forte.
BioWare ha rilasciato solo il gameplay mostrato nel corso dell’E3 2017 dopodiché è calato il silenzio sopra il progetto Anthem (salvo per qualche dichiarazione e piccola news), titolo che secondo le prime informazioni avrebbe dovuto vedere la luce nel corso del 2018.
Pochi giorni fa è arrivato l‘annuncio ufficiale: Anthem uscirà nel Q1 (i primi mesi) del 2019 come dichiarato da Blake Jorgensen, CFO di EA, che  ha voluto precisare che non si tratta di un vero e proprio ritardo ma di una decisione che mira a perfezionare il titolo sotto vari aspetti.
La decisione di BioWare appare quanto mai sensata per diversi motivi che andremo ora ad elencare.

EFFETTO ANDROMEDA

BioWare è una software-house piuttosto stimata dai giocatori che hanno apprezzato le saghe della casa canadese tra cui spiccano i nomi di Mass Effect, Dragon Age e KOTOR.
Quando fu annunciata l’uscita di un nuovo Mass Effect, quarto titolo della saga nonché il primo dell’era post comandante Shepard, i fan, compreso il sottoscritto, sono andati in visibilio. Un nuova Mass Effect, dopo tre anni dalla conclusione delle prima trilogia, fu una notizia bomba che scatenò la fantasia di milioni di giocatori. Peccato che poi il tutto sembrò arenarsi: passarono gli anni, si arrivò al 2016 (presunto anno d’uscita di Mass Effect: Andromeda) ma non uscì nulla, si dovette aspettare fino al 2017 per giocare il nuovo Mass Effect. E buio fu.
Al di là dei parere personali -ritengo Andromeda un gioco mediocre nel complesso-, il quarto capitolo della serie fantascientifica non ha convinto l’utenza, dando l’impressione di essere stato sviluppato di “fretta” pur avendo richiesto parecchi anni di lavoro a detta di BioWare.
Bene, ora il fenomeno sembra ripetersi anche con Anthem -che forse ha persino sottratto risorse ad Andromeda- dato che i tempi di sviluppo si stanno dilatando. Una cosa è certa: BioWare dovrà lavorare sodo per evitare l’effetto Andromeda ossia tempi di sviluppo eterni per un titolo mediocre se non scadente.
Ben vengano mesi di lavoro in più purché siano indirizzati nelle giusta direzione.

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Il DESTINO DI ANTHEM

Anthem sarà un titolo rpg/gdr con dinamiche co-op e open world e ciò l’accumuna a una delle saghe più discusse degli ultimi anni ossia Destiny. In questi mesi le polemiche, spesso anche giustificate, riguardo la longevità del secondo capitolo dalla serie Destiny devono aver fatto suonare l’allarme in casa BioWare. Anthem condividerà parte dell’utenza con Destiny 2, molti giocatori o ex giocatori del titolo Bungie lo attendono con ansia Anthem proprio per rifarsi dalla delusione causata proprio da Destiny 2.
Cosa dovrà fare BioWare? Non dovrà assolutamente ripetere gli errori di Bungie altrimenti la tempesta di “melma” (per non usare parole più volgari si sposterà dai cieli di Destiny a quelli di Anthem. Incassare un secondo fallimento di critica e pubblico potrebbe risultare pesante per i ragazzi di BioWare anche perché Anthem rappresenta una nuova e ambiziosa IP. Insomma sbagliare un titolo del genere sarebbe equivalente a un suicidio videoludico.
Il Tecnical Design Director, Brenon Holmes, ha già sottolineato come Anthem miri a superare Destiny sotto diversi aspetti, nel dettaglio Holmes ha parlato delle ambientazioni, pur prendendo spunto da alcuni elementi del titolo Bungie, come le zone social, con l’obiettivo di renderli comunque migliori.
Dobbiamo prepararci a un conflitto Anthem vs Destiny? L’utenza sicuramente ci sguazzerà a suon di post, video, sub-reddit eccetera, ma la vera battaglia sarà quella di evitare, o rimediare, agli errori che possono affossare i due titoli.

EA NON PERDONA

Chi tiene i cordoni della borsa ha sempre il potere di dire l’ultima parola, questo un assioma dell’economia assodato da migliaia di anni, l’industria videoludica non fa eccezioni.
Nel caso di BioWare e di Anthem l’ultima parola spetta a EA che, dopo l’immane polemica riguardo le micro transazioni in Star Wars: Battlefront II, ha bisogno di un buon titolo per rilanciare la sua stella che brilla “solo” nel settore dei videogiochi sportivi.
Avendo ben in mente questo fatto, i vertici di EA, ipotizzo, hanno accettato le richieste di BioWare concedendo più tempo al team di sviluppo di Anthem dato che, esattamente come BioWare, anche EA non può permettersi un altro “scivolone”.
Una domanda però sorge spontanea: fino a quando porterà pazienza EA? Probabilmente il Q1 2019 rappresenta una vera e proprio dead line, Anthem dovrà uscire entro questo periodo, indipendentemente dalla stato di sviluppo (speriamo di non beccarci decine di bug) e dalla quantità di attività previste per i giocatori.

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Dopo aver esaminato questi tre aspetti è facile comprendere perché la decisione di posticipare l’uscita di Anthem sia giusta nonché condivisibile. Anthem è un’immane arma a doppio taglio tanto per BioWare quanto per EA. Se il gioco avrà successo segnerà il riscatto di entrambe dopo un periodo segnato da polemiche e idee poco apprezzate dal pubblico; se il titolo dovesse invece rivelarsi un fallimento la reputazione del duo potrebbe uscirne segnata per parecchio tempo. 
In tutto questo si inseriscono le voci riguardo il possibile acquisto di EA da parte di Microsoft che, esattamente come fece Sony con Destiny, sembra voler esercitare una sorta di “patrocinio”/trattamento privilegiato su Anthem nella sua versione Xbox (il gioco uscirà anche su PlayStation 4 e PC). Forse, ma questa è una mera ipotesi, in quel 2019 ha avuto un ruolo anche il destino dell’intera Elctronic Arts.

E voi come giudicate la scelta di BioWare? Siete d’accordo con il “prendersi più tempo”? Cosa vi aspettate da Anthem? Continuate a seguire il 17KGroup.it per tutte le informazioni sull’ultima fatica di BioWare.