Durante un intervista con Rollingstone Glixel, il fondatore di Bethesda, Cristopher Weaver, ha parlato del futuro dei videogiochi, focalizzandosi soprattutto sul fattore economico. Ricorderete tutti le polemiche degli ultimi mesi riguardo le microtransazioni, a quanto pare sempre più giocatori dimostrano repulsione verso queste ultime.

A quanto dice Weaver le recenti controversie, riguardanti soprattutto Star Wars Battlefront II, interferiscono con l’esperienza di gioco, facendo perdere interesse per il mondo di gioco agli utenti.

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Questo potrebbe comportare un aumento del prezzo di vendita dei giochi, lo sviluppo costa sempre di più, soprattutto per i giochi tripla A, e ciò permetterebbe ai publisher di continuare ad avere profitti anche se si dovessero abbassare le vendite dei contenuti in-game.

Secondo il nostro parere i prezzi sono già troppo alti attualmente, soprattutto in Italia, dove i giochi costano fino a 15€ in più rispetto a USA e Regno Unito e precludono a molti utenti l’acquisto dei titoli desiderati. Questo potrebbe ridurre il numero di acquisti alimentando il mercato dell’usato che sappiamo bene essere  una spina nel fianco per sviluppatori e distributori.

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