DOTA 2

Ne han sentito parlare tutti: nei giorni scorsi è rimbalzata per l’intero Internet la notizia della pubblicazione dello script di Half Life 2 Episode 3 da parte dello scrittore ed ex dipendente Valve, Marc Laidlaw; il terzo episodio aggiuntivo di Half Life 2 è atteso ormai da quasi un decennio, dopo che l’episodio 2 ha concluso la storia con uno dei più grandi cliffhanger di sempre, non rendendo mai concreti i concept realizzati sulla Borealis, sul viaggio di Gordon e della resistenza nell’artico e di cosa sarebbe stato in seguito dei combine e dell’universo intero.

Di fronte a quella che sembra la prova definitiva che la serie Half Life non verrà mai più ripresa in mano da Valve, ovviamente l’utenza ha cercato un punto di sfogo e l’ha trovato in DOTA 2, attualmente il gioco più popolare di Valve e il più giocato su Steam, ritenuto in qualche modo responsabile della “morte” della serie.

DOTA 2

Le cose ovviamente non sono state rese più semplici dal fatto che il più recente annuncio di valve è stato proprio Artifact, un gioco di carte basato su Dota 2.

Questo genere di fenomeno è ovviamente destinato a lasciare il tempo che trova, è già successo in passato quando la bethesda ha cercato di mettere le mod a pagamento su Skyrim e in generale il recensire male un titolo su Steam non ha poi sta grande efficacia quando rimane di gran lunga il più giocato sulla piattaforma, anche (per non dire soprattutto) da coloro che lasciano le recensioni in primo luogo e che semplicemente si uniscono al fenomeno del review bombing.