Ben tornati a tutti voi, fans dell’Universo di Halo, a questa nuova puntata de Il Grande Viaggio! La scorsa settimana è stata incentrata sull’hype generato dalla E3 di Los Angeles dove, per la prima volta da molto tempo, abbiamo finalmente avuto notizie e informazioni sul futuro della saga di Halo. La Halo: The Master Chief Collection è in arrivo a Novembre 2014 e contiene al suo interno l’intera saga del nostro eroe incentrandosi però sull’edizione Anniversary dell’amatissimo Halo 2. La Collection conterrà tutte le campagne e tutte le mappe multiplayer dei quattro capitoli (tutti migliorati per girare a 60fps a 1080p). Ogni Halo manterrà il suo multiplayer originale ed in più si garantisce l’accesso ad Halo: Nightfall, la serie di Scott, e alla Beta di Halo 5: Guardians, in arrivo a Natale. Inoltre nel trailer di presentazione abbiamo conosciuto il nome del misterioso Spartan dell’ONI visto a metà maggio: l’Agente Locke. Egli sta assistendo ad una sorta di filmato che riprende le azioni di Chief, in modo da studiarne i comportamenti, per poterlo poi ritrovare. È infatti l’Arbiter che descrive la figura di Chief a Locke, poiché “tutte le nostre vite sono in pericolo.” ed è fondamentale che John venga trovato essendo “i semi del nostro futuro sono piantati nel suo passato.” (Per un analisi completa del trailer, leggete QUI)

Oggi tuttavia ho scelto, come suggerito da qualcuno, di concentrarmi non tanto su Halo 5, di cui sappiamo ancora poco, ma di puntare su Halo 2: Anniversary. La trama di Halo 2 è il vero punto di svolta nello sviluppo delle vicende di Halo ed il suo fulcro è proprio il Grande Scisma. Andiamo a scoprirne di più insieme.

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Protagonisti:

Per comprendere bene come si sia arrivati al Grande Scisma bisogna identificare e conoscere le premesse di questa tragica guerra civile. Innanzitutto chiariamo chi siano i protagonisti: essi sono i Sangheili, i San’Shyuum e i Jiralhanae. I primi due sono gli antichi fondatori del Covenant, alleatisi tramite il Trattato dell’Unione oltre 3000 anni prima degli eventi di Halo. I Jiralhanae invece sono l’ultima acquisizione dell’Egemonia, trovati ed inglobati nel 2492 AD.

Halo-3-Covenant-2-06-Jiralhanae-Chieftain-_-CaptainI San’Shyuum sono di fatto i reggenti del Covenant, nonostante condividano con i Sangheili l’Alto Concilio. Il Trattato dell’Unione aveva chiaramente separato i ruoli affidati alle due razze:  i primi si sarebbero occupati della ricerca scientifica e spirituale sui Precursori, governando di fatto l’Alleanza, i secondi, in cambio di tecnologie ottenute dalle ricerche, avrebbero difeso il Covenant tramite la loro potente flotta e la loro innata abilità guerriera.
I Sangheili, dal canto loro, sono una razza militare, votata alla guerra, all’onore e alla disciplina. I Jiralhanae sono anch’essi un popolo combattente ma la loro guerra è cieca, furiosa, priva di limiti, quasi bestiale. I Sangheili sono nobili nella loro violenza, i Jiralhanae sono animaleschi, dei bruti. Infatti prima dell’annessione al Covenant, essi avevano già raggiunto l’era del volo spaziale ma una guerra civile li aveva fatti sprofondare nuovamente nella barbarie ed è proprio in questo stato che gli emissari dell’Egemonia li trovarono.

Quando i Jiralhanae si convertirono e furono annessi al Covenant, i Sangheili riconobbero la loro natura violenta e bestiale, limitando così le tecnologie affidate a loro. Pochissimi Jiralhanae ottennero il diritto di comandare navi da guerra e i pochi che ci riuscirono si videro limitare fortemente la strumentazione e l’armamento a loro disposizione. I Sangheili temevano infatti che se i Jiralhanae avessero acquisito troppo potere, avrebbero potuto contrastarli e combatterli violentemente e ciò non fece altro che aumentare l’astio tra le due specie.

I San’Shyuum invece, guardiani della religione Covenant e delle tecnologie dei Precursori, con il proseguire della guerra contro l’umanità iniziarono a temere l’espansione dell’influenza Sangheili, dovuta anche dalla lunghezza del conflitto e dai loro continui successi. L’Alto Gerarca, il Profeta della Verità, in particolare era entrato in forte legame con Tartarus, Capo dei Jiralhanae, la cui lealtà e fede, condivisa anche dagli altri Jiralhanae, aveva fortemente colpito il San’Shyuum in modo molto positivo.

Premesse:

La Nona Età della Rivendicazione è nel pieno del suo corso e la guerra contro la razza umana procedReach_MPBeta_Elitee a gonfie vele. Reach è caduto, la Terra è assediata, il nuovo Arbiter ha sradicato la minaccia degli Heretic ed l’Alto Profeta del Rimorso in fuga ha trovato un nuovo Anello Halo. Sull’Installazione sono giunti però gli umani, decisi a tutto pur di ostacolare il Profeta. Ed è proprio il Demon, Master Chief, il responsabile della distruzione di Halo, che si getta all’inseguimento del San’Shyuum. In un edifico adibito a tempio si svolge l’epica battaglia tra lo Spartan e le Guardie d’Onore Sangheili di Rimorso, conclusasi con l’assassinio del Profeta. La morte del Gerarca getterà il Covenant in una grave crisi che sfocerà nel Grande Scisma

Il Grande Scisma:

Sin dalla caduta di Harvest, con l’elezione a Gerarchi di Verità, Rimorso e Pietà, gli equilibri all’interno del Covenant iniziarono a mutare. L’influenza dei Jiralhanae e di Tartarus crebbe, sostenuta dalla loro cieca lealtà e fede verso i Gerarchi, in particolare verso Verità. Rimorso invece era molto più legato ai guerrieri Sangheili, e, alla sua morte, Verità colse l’occasione per stravolgere gli equilibri in gioco: le Guardie d’Onore Sangheili non erano state in grado di difendere il Gerarca e questo fatto necessitava di un decisivo scambio di ruoli, assegnando la guardia dei Profeti ai Jiralhanae. Questo era una chiara violazione del Trattato dell’Unione, che assegnava ai Sangheili il ruolo di difensori dei San’Shyuum, e i membri Sangheili dell’Alto Concilio arrivarono addirittura a minacciare le loro dimissioni.

Solo la scoperta del nuovo Halo placò temporaneamente le acque e l’Arbiter venne inviato a recuperare l’Icona Sacra, l’Indice, che avrebbe permesso l’inizio del Grande Viaggio. Tuttavia egli venne tradito da Tartarus, il quale dopo aver strappato l’Icona dalle mani dell’Arbiter, gli rivelò il vile piano dei Profeti: eliminare i Sangheili. Dopo di che lo colpì con il martello gravitazionale, facendolo precipitare negli oscuri meandri dei sotterranei dell’Anello.
Anche i membri dell’Alto Concilio, radunati per assistere alla consacrazione dell’Icona Sacra e all’inizio del Grande Viaggio, vennero traditi e massacrati dai Jiralhanae. Il piano di Verità di tradire e di sostituire i fidi e leali Jiralhanae agli ormai scomodi e troppo potenti Sangheili aveva avuto inizio. Per tutta Alta Opera le due fazioni iniziarono un aspro combattimento e le varie navi della flotta iniziarono un lungo massacro fratricida.

L’Arbiter, nel frattempo, venne salvato dal Gravemind assieme al Master Chief. L’intelligenza collettiva Flood temeva infatti che il Covenant riuscisse ad attivare Halo ed inviò i due guerrieri a fermare Tartarus e Verità. Lo Spartan venne mandato su Alta Opera dove combatté in una città dilaniata dalla guerra civile mentre inseguiva Verità fin sulla Dreadnought. Il Sangheili venne invece inviato su Halo per fermare Tartarus e i suoi Jiralhanae.

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Su Halo l’Arbiter si ricongiunse con il Comandante Rtas’Vadum e i suoi Sangheili. Grazie anche al loro aiuto riuscì a penetrare le linee difensive nemiche ed ad arrivare alla Sala di Controllo dell’Anello. Dopo aver liberato alcuni prigionieri Sangheili ed aver strappato un pugno di umani dal controllo dei Jiralhanae, l’Arbiter strinse una provvisoria alleanza con il Sergente Johnson e, con l’aiuto del quale, riuscì a raggiungere Tartarus. Il Sangheili provò inutilmente a fargli capire il vero scopo di Halo ma le sue parole non riuscirono a piegare la salda fede del Jiralhanae. All’Arbiter, aiutato da Johnson e dagli altri Sangheili, non restò altro che uccidere Tartarus e fermare così l’attivazione dell’Anello.

Senza il loro leader, i Jiralhanae piombarono nel caos e, nonostante l’effetto sorpresa, i Sangheili reagirono efficacemente e anche grazie alla loro superiorità tattica sconfissero gli aggressori e la loro flotta su Halo e presso Alta Opera. Ma il desiderio di vendetta dei Sangheili non fu placato e così, dopo aver lasciato una flotta a mantenere la quarantena attorno ad Alta Opera, si lanciarono verso la Terra e poi sull’Arca, ormai alleati con gli umani, decisi a tutto pur di annientare Verità e i suoi Jiralhanae traditori.

Nonostante la superiorità numerica dei Jiralhanae, le abilità militari e la grande strategia Sangheili ebbero la meglio, spazzando via così ciò che restava della flotta di Verità. Con l’uccisione del Gerarca, per mano dell’Arbiter, pose fine alla lunga guerra tra l’umanità ed il Covenant. Senza più leader e con la religione Covenant mostrata chiaramente come fallace, i Jiralhanae vennero sconfitti ed il Grande Scisma ebbe fine.

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Conclusioni:

Il Grande Scisma ha radici profonde nella storia del Covenant ed è solo la culminazione del feroce contrasto sviluppatosi tra Sangheili e Jiralhanae. I primi limitarono le libertà ed il potenziale militare dei Jiralhanae trattandoli inoltre con sufficienza e sempre con un atteggiamento di superiorità, vedendoli come esseri molto pericolosi e poco affidabili. I secondi invece si sentirono schiacciati e umiliati per via delle restrizioni dai Sangheili, visti come una specie superba ed arrogante. I Sangheili erano il cuore della macchina militare del Covenant, erano i Comandanti di Navi e di Flotte, erano la fanteria d’élite, erano i Guardiani dei Profeti e sedevano nell’Alto Concilio assieme ai San’Shyuum. I Jiralhanae erano invidiosi di tutto questo e, nonostante fossero gli ultimi arrivati, desideravano essere considerati al loro pari, dando prova di grande fedeltà e fede verso i Gerarchi. L’odio ed il risentimento covato trovarono appoggio nei piani di potere di Verità e sfociarono poi nella Grande Guerra Civile Covenant, conosciuta come il Grande Scisma.

Spero che questo riassunto vi sia stato utile per rimettere insieme le idee in vista di Halo 2 Anniversary. Non ho trattato in questa sede le vicende tra Jiralhanae e Sangheili dopo la fine della guerra poiché ritengo che sarebbero state troppo fuori traccia e che meritino di essere eventualmente trattate in separata sede. Grazie per la lettura e a risentirci a martedì prossimo!