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Lo scorso giovedì 15 giugno la Microsoft House di Milano ha ospitato l’evento di presentazione della nuova linea di prodotti Surface. Il party d’inaugurazione dell’esposizione è stato un concentrato di arte ed eleganza, proprio come i prodotti dalla casa di Redmond, sviluppati in tandem con l’azienda italiana Alcantara. Il 17K era lì per voi a testare con mano i device Surface e darvi le sue impressioni.

A NEW TOUCH OF STYLE

Alcantara è un’azienda italiana attiva nel settore tessile che si occupa principalmente di produrre materiali di rivestimento per diversi settori. Tra questi ultimi, spiccano quello automobilistico, nautico, della moda e dell’elettronica di consumo, rendendola così un partner ideale per questa linea di device dal design pulito e ricercato.

Surface Pro

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Il nuovo Surface Pro esalta le qualità del modello precedente incorporando potenza tecnica e design di qualità. Lo schermo touch PixelSense da 12,3 pollici propone uno spazio di lavoro altamente reattivo, sufficientemente ampio per lavorare comodi anche in mobilità. Inoltre, la precisione del sistema Multi-Touch a 10 punti si è dimostrata elevata, permettendo di spostarsi agevolmente tra differenti aree di lavoro e i loro comandi.

Ma il potenziale professionale del Surface Pro si realizza appieno quando accoppiato con la Cover con tasti Signature, venduta separatamente. La tastiera risulta duplicemente piacevole all’uso, integrando i materiali Alcantara di lusso a una progettazione ergonomica dei tasti. Al di là della sua estetica elegante, il materiale Alcantara risulta piacevole al tatto e mantiene freschi i punti di appoggi per le mani, cosa da non sottovalutare per chi si esercita in lunghe sessioni di scrittura. Un rapido test di scrittura veloce ci ha confermato la qualità di questa tastiera, estremamente comoda e sufficientemente sottile da scomparire una volta richiusa la cover del Surface Pro.

Surface Laptop

Lo scorso giovedì 15 giugno la Microsoft House di Milano ha ospitato l'evento di presentazione della nuova linea di prodotti Surface. Il party d'inaugurazione dell'esposizione è stato un concentrato di arte ed eleganza, proprio come i prodotti dalla casa di Redmond, sviluppati in tandem con l'azienda italiana Alcantara. Il 17K era lì per voi a testare con mano i device Surface e darvi le sue impressioni. A NEW TOUCH OF STYLE Alcantara è un'azienda italiana attiva nel settore tessile che si occupa principalmente di produrre materiali di rivestimento per diversi settori. Tra questi ultimi, spiccano quello automobilistico, nautico, della moda e dell'elettronica di consumo, rendendola così un partner ideale per questa linea di device dal design pulito e ricercato. Surface Pro Il nuovo Surface Pro esalta le qualità del modello precedente incorporando potenza tecnica e design di qualità. Lo schermo touch PixelSense da 12,3 pollici propone uno spazio di lavoro altamente reattivo, sufficientemente ampio per lavorare comodi anche in mobilità. Inoltre, l'altra precisione del sistema Multi-Touch a 10 punti si è dimostrata molto precisa, permettendo di spostarsi agevolmente tra differenti aree di lavoro e i loro comandi. Ma il potenziale professionale del Surface Pro si realizza appieno quando accoppiato con la Cover con tasti Signature, venduta separatamente. La tastiera risulta duplicemente piacevole all'uso, integrando i materiali Alcantara di lusso a una progettazione ergonomica dei tasti. Al di là della sua estetica elegante, il materiale Alcantara risulta piacevole al tatto e mantiene freschi i punti di appoggi per le mani, cosa da non sottovalutare per chi si esercita in lunghe sessioni di scrittura. Un rapido test di scrittura veloce ci ha confermato la qualità di questa tastiera, estremamente comoda e sufficientemente sottile da scomparire una volta richiusa a cover del Surface Pro. Surface Laptop Se il device modulare 2-in-1 non vi convince e pensate di aver bisogno di uno strumento ugualmente portatile ma più robusto, forse è il caso di passare alla versione Laptop. Con uno schermo PixelSense da 13,5 pollici e una tastiera più ampia rifinita in Alcantara, questo piccolo ma potentissimo laptop ci ha stupito per la sua incredibile leggerezza. Ma non è tutto. La cerniera che permette di richiudere il dispositivo su se stesso è incredibilmente elegante, simulando infatti lo snodarsi continuo di un corpo unico piuttosto che una piega netta. Una volta richiuso su se stesso abbiamo potuto notare che tra la tastiera e lo schermo touch rimane uno spazio vuoto spesso circa 5 mm. A un primo sguardo ci siamo preoccupati per una eventuale debolezza strutturale, subito esclusa dopo un breve test. Il Surface Laptop è davvero solido, aumenta lo spazio di appoggio per le mani sulla tastiera e in più è sottilissimo quasi quanto il tablet. A livello di prestazioni abbiamo potuto confermare la medesima reattività ed efficienza del Surface Pro, ma ci siamo permessi di testare anche la fotocamera interna. Il risultato è stata una fotografia nitida, con un'apertura molto ampia e dai colori vivi. I valori possono essere comodamente cambiati prima dello scatto dallo stesso software che ne gestisce il funzionamento. Surface Studio E perché non approfittare dell'occasione per provare anche il Surface Studio? È una versione desk dei device precedenti, utile per chi si occupa prevalentemente di illustrazione grafica. Il dispositivo raccoglie un potere computazionale di tutto rispetto in una minuscola scocca collegata a un magnifico display reclinabile PixelSense da 28 pollici. è quindi naturale che il suo stile sia in sintonia con gli obiettivi e lo sviluppo di ms I nuovi device rimarranno in esposizione al pubblico dal 16 al 29 giugno, presso la Microsoft House di Viale Pasubio 24, a Milano. Vi invitiamo dunque a

Se il device modulare 2-in-1 non vi convince e pensate di aver bisogno di uno strumento ugualmente portatile ma più robusto, forse è il caso di passare alla versione Laptop. Con uno schermo PixelSense da 13,5 pollici e una tastiera più ampia rifinita in Alcantara, questo piccolo ma potentissimo laptop ci ha stupito per la sua incredibile leggerezza. Ma non è tutto. La cerniera che permette di richiudere il dispositivo su se stesso è incredibilmente elegante, simulando infatti lo snodarsi continuo di un corpo unico piuttosto che creare una piega netta. Una volta richiuso su se stesso abbiamo potuto notare che tra la tastiera e lo schermo touch rimane uno spazio vuoto spesso circa 5 mm. Inizialmente ci siamo preoccupati per una eventuale debolezza strutturale, subito esclusa dopo un breve test. Il Surface Laptop è davvero solido, pur essendo sottile quasi quanto il tablet. Inoltre, aumenta lo spazio di appoggio per le mani sulla tastiera, le cui finiture in Alcantara non sono solo estetica ma anche estremamente ergonomiche.

A livello di prestazioni abbiamo potuto confermare la medesima reattività ed efficienza del Surface Pro, ma ci siamo permessi di testare anche la fotocamera interna. Il risultato è stata una fotografia nitida, con un’apertura d’angolo molto ampia e dai colori vivi. I valori possono essere comodamente cambiati prima dello scatto dallo stesso software che ne gestisce il funzionamento.

A voler essere pignoli e cercare un aspetto che non ci convince, potremmo soffermarci sulle porte che il device mette a disposizione. Una USB 3.0, una mini display port e un jack audio sono tutto quello che troveremo a disposizione sui lati del Laptop, ma ancora una volta è bene tenere a mente che si tratta di uno strumento per il lavoro in mobilità.

Surface Studio

Surface-Studio

E perché non approfittare dell’occasione per provare anche il Surface Studio? È una versione desk dei device precedenti, più utile per chi si occupa prevalentemente di illustrazione grafica. Il dispositivo raccoglie in una minuscola scocca un potere computazionale di tutto rispetto, a sua volta collegato a un magnifico display reclinabile PixelSense da 28 pollici capace di operare come una tavoletta grafica. Di conseguenza, per massimizzarne la resa, il Surface Studio è l’unico dispositivo in vendita che include nella confezione le periferiche Surface Keyboard, Mouse e Pen.

Ciononostante, ad un primo test di circa due ore, ci accorgiamo che le prestazioni non sono costanti tra differenti software.Da un lato, ci è stato possibile testare la versione di prova di Sketchable, software di disegno prodotto in casa Microsoft. Forse sarà stata la natura non completa del software, ma nonostante lo schermo rispondesse generalmente bene al tocco della penna e della mano, non è possibile ignorare una certa latenza. Successivamente ci è stato possibile testare il Surface Studio con installata una versione completa di Photoshop, dove le prestazioni sono sensibilmente migliorate pur non eliminando completamente i problemi di latenza e pressione. In ogni caso, non sono problemi così gravi da rendere negativa l’esperienza utente e siamo sicuri che si potranno risolvere con qualche accorta calibrazione sul fronte software.

QUEL TOCCO IN PIÙ

Ci permettiamo di spendere qualche utile riga in più per parlavi delle periferiche più accattivanti di questa nuova linea, la Surface Pen e il Surface Dial.

Surface-Dial&Pen

La prima si rende indispensabile per gli utenti in cerca di uno strumento utile sul fronte artistico, e quindi per gli utendi del Surface Studio. Al contrario, sugli altri due prodotti della gamma, la Surface Pen rimane uno strumento opzionale a causa delle ridotte dimensioni dei display. È quindi utile più per prendere qualche breve appunto o realizzare un piccolo sketch che per sviluppare elementi grafici completi. Dal punto di vista ergonomico non c’è nulla da ridire, la penna ha una buona impugnatura ed è realizzata in un materiale che la rende maneggevole ma non scivolosa. Anche dal punto di vista del peso siamo rimasti soddisfatti poiché tarato al punto giusto da renderla bilanciata e mai gravosa nelle mani dell’utente.

L’approccio del Surface Dial all’utente è invece molto differente. Il dispositivo permette di materializzare una serie di comandi personalizzati sul touch-screen, come ad esempio lo zoom, l’orientamento o la gamma colori del pennello in uso. Questi ultimi compaiono e scompaiono semplicemente appoggiando il Dial sullo schermo. I tempi di risposta sono immediati, anche quando si decide di utilizzarlo appoggiato su una superficie differente dal display del proprio device, ma al contrario della penna, il peso del Dial è considerevolmente maggiore. Lo scopo è quello di renderlo stabile quando poggiato sulle superfici, ma ciò non ne permette l’uso sullo schermo del Surface Studio quando quest’ultimo è inclinato in posizioni eccessivamente verticalizzate. Infatti, durante il nostro test il Dial è lentamente scivolato verso il basso, cadendo sulla scrivania a giusta dimostrazione che la sua calamita consente un grip magnetico efficiente ma limitato.

TIRIAMO LE SOMME

La nuova linea dei prodotti Surface propone un giusto mix tra eleganza, ergonomicità ed efficienza. Le sostanziali differenze tra un device e l’altro permettono di soddisfare un bacino di utenza ampio e diversificato, seppure con qualche limitazione dovuta al listino prezzi. Di conseguenza, pensiamo che l’acquisto sia rivolto a coloro che non sono in possesso di un PC sufficientemente performante a cui affiancare una tavoletta grafica di qualità, agli studi grafici ma anche a qualsiasi scrittore, sia esso un reporter o uno scrittore alla ricerca dell’ispirazione in ogni luogo e momento della giornata. I Surface sono quindi un sostanziale passo avanti da parte di Microsoft verso una serie di strumenti che assistano il lavoro in mobilità senza dover rinunciare a tutta quella serie di performance elevate dal punto di vista hardware e software.

I nuovi device rimarranno in esposizione al pubblico dal 16 al 29 giugno, presso la Microsoft House di Viale Pasubio 24, a Milano. Vi invitiamo dunque a provarli per condividere sul nostro sito la vostra esperienza e i vostri feedback!