Beyond Good & Evil 2

Beyond Good & Evil 2 è stato l’ultimo grande annuncio alla conferenza Ubisoft dell’E3 2017. Annuncio inaspettato a dire il vero, ma sicuramente gradito. Il cinematic trailer rilasciato ha suscitato tanto hype, conferma diretta dell’attesa che si cela dietro al titolo. Ma la verità è che il gioco è ancora in fase di sviluppo embrionale. Ma quanto esattamente?

Michel Ancel, il creative director di Beyond Good & Evil 2, ha dichiarato a The Verge che il titolo è praticamente al giorno zero dello sviluppo e spiega anche perché. Lo studio ha iniziato a lavorare tre anni fa ad una tecnologia essenziale per la sua creazione, una tecnologia che permette di riempire il sistema solare con dei mondi ‘vivi’. Tutto questo è racchiuso nel nuovo engine e tool di sviluppo proprietario di Ubisoft, Voyager. Il progetto è iniziato con l’intento di creare un simulatore del sistema solare e solo più recentemente si è iniziato a costruire sopra il gioco.

Quando non hai questa tecnologia non puoi veramente iniziare lo sviluppo, è troppo difficile. Ma adesso possiamo dire per certo che lavoreremo al videogioco e che lo finiremo. Abbiamo la tecnologia per farlo.

La gigantesca statua di Ganesha che domina il paesaggio cittadino

Beyond Good & Evil 2 sarà un gioco single player, strutturato come un RPG e con possibilità di giocare in cooperativa; è ambientato alcune generazioni prima degli eventi narrati nel gioco del 2003, più precisamente nel Sistema Solare 3 durante il ventiquattresimo secolo. I mondi in esso presente saranno un misto tra luoghi creati a mano e luoghi generati proceduralmente, poi combinati con un algoritmo specifico. Ancel dice che ci saranno eventi sistemici e altri ancora che dipendono dai giocatori con cui si interagisce, a prescindere dalla (comunque presente) narrativa specifica del titolo.

Ci sarà una storia, un inizio e una fine. Qualunque personaggio scegliate, inizierete il gioco dal fondo del sistema sociale. Magari siete dei fattorini, ma un giorno potreste avere una nave gigante.

Gli sviluppatori contano di rendere partecipe attivamente la community con lo Space Monkey Program, che darà occasione di dare del feedback tramite un crash-test dedicato sin dai primi stadi dello sviluppo. Il nuovo progetto di Ubisoft è molto ambizioso e (per il momento) le uniche cose mostrate a riguardo sono il trailer e qualche demo tecnica, queste ultime mostrate solo alla stampa specializzata.

Qualche immagine dalla demo tecnica a porte chiuse. È possibile vedere una demo con Knox che vola con il Jetpack vicino alla statua di Ganesha, poi uno zoom-out che mostra il pianeta e successivamente un rientro in atmosfera con la navicella. Un po’ simile a quanto visto con No Man’s Sky, non trovate?

Ubisoft non ha rilasciato – come c’era da aspettarsi – dei dettagli sulle piattaforme di uscita, ma si è limitata a smentire i rumor sull’esclusività temporale del gioco su Nintendo Switch.