Anthem, a poche ore dalla sua presentazione alla conferenza E3 di Microsoft, è già riuscito a catturare la curiosità di moltissimi giocatori con un piccolo, accattivante, gameplay di presentazione.

Ma prima, cos’è Anthem? Come abbiamo già analizzato per quello che ci è stato mostrato al momento, il titolo sarà un ActionRPG in cooperativa dall’ambientazione a primo impatto post apocalittica, dove la civiltà umana si riduce a degli accampamenti e piccole basi. I “Freelancer“, il nostro alter ego in gioco, saranno chiamati a indossare dei particolari esoscheletri, ognuno visibilmente con caratteristiche ed equipaggiamenti diversi, che ci permetteranno di muoverci all’interno del mondo di gioco. Gli esoscheletri, chiamati “Javelin“, avranno a disposizione propulsori per elevarci in volo, permetterci di esplorare i fondali marini, saltare ad altezze sovraumane, correre a velocità considerevoli e, come accennato poco prima, ci consentiranno di utilizzare equipaggiamenti specifici, da razzi multipli a ricerca a un solido mortaio da spalla a corto raggio.
Durante il gameplay di presentazione viene anche accennata una vasta personalizzazione degli esoscheletri Javelin, tuttavia non sappiamo nello specifico in che modo si spingerà quest’ultima, se non che potremo vedere una sorta di differenziazione in ‘classi’. Quelle attualmente mostrate sono la classe “Ranger“, probabilmente una delle più leggere, e la classe “Colossus“, quella più corazzata e pesantemente armata.

Il mondo di Anthem, creato con la sempre più sorprendente tecnologia del motore di gioco Frostbite, appare come uno dei più dettagliati: fitta vegetazione, corsi d’acqua da poter esplorare e, ovviamente, nemici. Questi ultimi si diversificano, al momento, in creature biologiche in lotta fra loro ed esseri apparentemente di origine meccanica con intenzioni ancora sconosciute. Fanno presenza anche quelli che sembrano dei trasporti dalle fattezze di esseri quadrupedi, in grado di spostarsi in tutta sicurezza in questo ambiente così ostile. Avremo a disposizione un ambiente smodatamente enorme da esplorare liberamente, ma grazie alla nostra exosuit Javelin e i suoi equipaggiamenti, non avremo troppe difficoltà a muoverci nei percorsi più intricati, anzi, talvolta andranno a favorire rapporti più diretti e dinamici con il nemico.
Quando non saranno a caccia, i Freelancer potranno riunirsi nella base principale, Fort Tarsus, dove avranno la possibilità di modificare la propria armatura ed equipaggiamento annesso.

Ricordiamo che Anthem si pone come il diretto rivale di Destiny, potrebbe pertanto essere facile trovare somiglianze con quest’ultimo. Prima tra tutte, la possibilità di ‘vivere’ e creare la propria storia giocando completamente da solo o in cooperativa. Gli stessi Freelancer potrebbero essere visti come i potenti Guardiani, chiamati a difesa di quello che rimane dell’umanità in evidente difficoltà a sopravvivere. Al momento non si è ancora potuta vedere una qualche modalità PvP, tanto meno vi è una conferma o smentita da parte del team di sviluppo sulla effettiva presenza nel titolo.

INCERTEZZE

BioWare è conosciuta per essere la presentatrice di opere di narrazione accattivanti e mozzafiato, un ovvio esempio è la saga Mass Effect. Non abbiamo mai visto la software house cimentarsi in titoli con una forte componente cooperativa tra giocatori e Action, questo potrebbe pertanto rendere difficoltosa la strada per distinguersi dai pezzi grossi del genere. La stessa peculiarità di essere open world potrebbe mettere in difficoltà il team ma, allo stesso tempo, aprire le porte a tante opzioni per mantenere il titolo attivo donandone una certa continuità.

Nonostante i dubbi, prevediamo la nuova IP BioWare come un titolo dalla base solida, dalla forte componente open world e cooperativa. Vogliamo inoltre ricordare che Anthem sarà un titolo disponibile per le piattaforme Xbox, Ps4 e Pc e avrà come finestra di lancio il 2018. Non aspettiamo altro che nuovi dettagli riguardo il gameplay e l’interazione fra i vari giocatori.