halo art gallery coverBenvenuti a questo nuovo numero della rubrica dedicata all’arte di Halo, targata 17kgroup.it.
Mi nombre es Nielsan, e son contento perché siamo già arrivati al quinto articolo! I dati dicono che siete in molti a seguire Art Gallery, e tutto ciò mi rende soddisfatto.

Dunque, come festeggiare? Il tema di oggi sarà dedicato agli artworks di ambienti che più somigliano alla versione finale del gioco! Queste tavole sono molto interessanti, perché ci permettono di intuire alcune delle importanti indicazioni che gli sceneggiatori di 343 Industries hanno dato agli artisti.
E questi dettagli, molto spesso, rivelano aspetti della trama che prima potevano passare inosservati.

Come molto spesso accadrà quando si parlerà di ambientazioni, sarà Sparth l’artista più “citato” dell’articolo.

how

Ed eccoci qui, come già detto, ad ammirare il primo di questi magnifici artwork. Questo ambiente appartiene alla missione “Precursore”, della Campagna di Halo 4. Tramite questa stazione, situata nel nucleo interno di RequiemMaster Chief poteva raggiungere tramite teletrasporto varie aree strategiche. Tuttavia, nella versione finale del gioco, questa stazione è stata in un certo senso “alleggerita” di entrambe le pareti laterali, lasciando al giocatore la libertà di ammirare tutte le strutture della cavità interna di Requiem. Che ne dite, meglio prima o dopo?

ravine 2

In questo secondo artwork, ci troviamo di fronte ad una delle mappe fucinaRavine. Per chi di voi avesse mai provato a giocare su questa mappa, si renderà conto di quanto (molto spesso) i lavori dei concept artist superino in qualità il prodotto finito. Ovvio, mi direte voi. Ad esempio, dieci anni fa la divergenza tra artwork e il videogioco finale era qualcosa di abissale. Pian piano, con gli anni, si è attenuata sempre più. Ora, staremo a vedere se con la next-gen gli sviluppatori riusciranno a colmare questo divario. E il giorno che riusciranno a riprodurre al meglio gli artwork, ad esempio quelli di Sparth, l’ambito visuale dei videogiochi avrà un vero e proprio salto di qualità!

requiem

 

In questo ultimo artwork, Sparth rappresenta sempre la parte interna di Requiem, ma in modo inedito. Se nella versione finale, il nucleo del pianeta ci appare oscuro, fumoso e dalla tonalità blu-violacea, qui sembra illuminato da una luce naturale. Che gli sviluppatori avessero intenzione di mettere un “sole artificiale” per illuminare il centro di Requiem?

Spero che questo numero abbastanza inedito vi sia piaciuto. Vi ho posto delle domande, quindi siete pregati di rispondere. Dite la vostra, sono curioso di sapere cosa ne pensate! Aspettatevi grandi artwork nel prossimo numero, e grandi cose nel futuro: estate significa tempo libero, e tempo libero significa articoli più approfonditi e lavori artistici più ricercati.

Alla prossima!