Bullet-halo5-viralE’ ormai passato qualche giorno dall’uscita del doppio trailer live action di Halo 5: Guardians che tanto ha fatto discutere la community, ed è giunto il momento di tirare le somme. Qui di seguito evidenzierò quelli che secondo me sono i punti salienti del misteriosissimo doppio filmato, ma più che anticipazioni dal gioco si tratterà di speculazione sulla simbologia e le linee generali dell’ambiente in cui si svolgerà il prossimo capitolo della saga.

 

I PROTAGONISTI

 

Un punto di partenza fondamentale  per analizzare il doppio trailer è chiarire chi sono i due protagonisti uscendo dalla loro biografia e dal ruolo canonico e parlando più di cosa rappresentano.

Spartan Jameson Locke: il “braccio armato dell’ONI”, per quanto ne sappiamo noi è incaricato di rimuovere le minacce alla sicurezza dell’UNSC e, come ogni buon agente ONI, ripulire ogni traccia di attività ONI illecita o ultra segreta. E’ determinato, fedele, letale. Anche in momenti di difficoltà e morte quasi certa ha dato prova di riuscire a mantenere il sangue freddo e compiere la missione assegnatagli.

Master Chief, John-117: uno degli ultimi Spartan II sopravvissuti, John è anche il più diverso. ha dimostrato una capacità quasi infallibile di portare a termine le missioni che gli sono state assegnate, tuttavia nel corso degli ultimi eventi è cambiato, dimostrando in qualche modo la sua natura “difettosa”. Se avesse davvero tradito l’UNSC probabilmente sarebbe una delle più grandi minacce alla sua sicurezza del tempo presente.

I FILTRI

 

Cominciamo con la nostra analisi! Il primo elemento che mi ha fatto pensare sono stati i filtri. Molti hanno ipotizzato una dicotomia bene/male nel colore dei filtri o nei leggeri cambiamenti ad essi collegati, ma io non ne sono convinto. Credo che si debbano interpretare non in funzione del gioco, ma in funzione dell’ambientazione e della prospettiva dei singoli.

FILTRO LOCKE: la visione di Locke è limpida, chiara, normale. Se interpretiamo il filtro che è stato applicato come uno stato dell’animo, capiamo che l’agente ONI è sicuro di sè e non dubita, per lui quello che sta succedendo è normale. E’ come se ci dicesse “un’altra splendida giornata nell’ONI” e stesse andando semplicemente a compiere la sua missione.

FILTRO CHIEF: il filtro di Chief è arancione, distorto, diverso. Questa sua visione delle cose è giustificata se ci facciamo una domanda: cos’è Master Chief? Ognuno di noi la pensa diversamente, ma io credo che lui possa pensare questo: “un vecchio Spartan” (ricordate le parole di Andrew del Rio?) che fa parte di un UNSC che non esiste più. il mondo di John, fatto semplicemente dei buoni Umani e dei cattivi Covenant, è scomparso venendo sostituito da uno più complesso. Anche i leggendari Spartan II sono stati sostituiti e tutto ciò che faceva parte di quel mondo e non è stato in grado di adattarsi è stato rimosso. John e Catherine Halsey sono due parti importantissime di un mondo che sta scomparendo, due parti che non sono riuscite ad omologarsi e ora non possono più far parte di quest’UNSC. Per questo la sua visione è così distorta: il suo mondo è in fiamme e distrutto (remember Reach) e le persone in cui nutriva fiducia sono morte, disperse o in fuga. Questa non è più la sua UNSC.

 

LA STATUA

 

Altro elemento che fa riflettere è la statua. Tutti noi ci siamo detti “ma quella è una statua a Master Chief!”, ma probabilmente sbagliamo tutti.

Sulla statua c’è scritto “in memoriam ad Sierra 117”? No. C’è scritto “Dovere e onore prima di tutto”. La mia opinione? Non è un monumento a John ma un monumento di propaganda agli Spartan II, il simbolo scelto dalla Sezione Due durante la guerra Umani-Covenant.

Locke vede questo simbolo come intatto e che si erge invitto come anni prima, per lui nulla è cambiato. L’evoluzione della galassia richiede questo cambiamento ed è la conseguenza logica di tutte le scelte che sono state fatte negli anni precedenti. Per lui questo è un mondo giusto che richiede che qualcuno si sporchi le mani per tenerlo al sicuro.

Master Chief vede questo simbolo distrutto, profanato, decadente. Gli Spartan II non sono più nulla, perchè questo mondo non gli appartiene. Lui ha visto di non essere più necessario perchè negli anni in cui è mancato è stato sostituito per permettere alla guerra di procedere. L’Infinity, gli Spartan IV, IA migliori, tecnologia dei Precursori adattata ai sistemi UNSC… Questa guerra non è più la sua: gli Spartan II erano la punta di diamante e il vanto dell’umanità, ora probabilmente sono solo un altro pezzo da mettere in un museo.

Questo giustifica anche il discorso di Chief mentre si avvicina alla statua. Sembra stia parlando a se stesso, chiedendosi proprio se era per arrivare a questo punto che ha combattuto tutti questi anni.

 

 

INFINITY

 

La possente Infinity, orgoglio della flotta UNSC, in fiamme. Magari è un vero e proprio spoiler, ma io sono convinto che abbia un significato simbolico ben preciso, soprattutto visto il significato di ciò che dice Chief nel momento in cui la nave viene inquadrata.

L’Infinity può essere una metafora che simboleggia un UNSC che, arrivata ormai a un punto di non ritorno, comincia a perdere il controllo su ciò che ha creato.

 

PIANETA

 

Un elemento che di sicuro fa riflettere è il pianeta su cui si svolgono gli eventi del trailer.  La  struttura, i pianeti che gli sono vicino e l’immagine di un edificio con architettura mista (Covenant e Umana) in lontananza fanno pensare a un artwork di un pianeta pubblicato qualche tempo fa. Un pianeta con strutture ibride e l’Infinity in volo sopra di esso.

Visto il gran miscuglio di elementi, è lecito pensare che si tratti di un pianeta controllato dai Ribelli e che per qualche motivo sia l’UNSC sia Chief siano interessati a qualcosa che è sul pianeta, tanto da scatenare una vera e propria guerra per esso.

Tuttavia, c’è anche un’altra possibilità. Se le voci di un’alleanza Chief-Covenant mediata dalla Halsey fossero vere, allora l’artwork potrebbe fare diretto riferimento a un evento della storia,con John e l’Infinity che cercano qualcosa sul pianeta.

CONCLUSIONI

 

L’ambientazione di Halo sta arrivando a un punto dove l’UNSC dovrà rendere conto delle sue azioni degli ultimi 40 anni. Siamo arrivati alla sottile linea di demarcazione fra operazioni occulte e anarchia e da ciò che sembra sarà la seconda a prevalere.

L’ONI, l’HIGHCOM e l’UNSC hanno portato avanti per troppo tempo l’idea che si potesse avere un controllo totale su ogni evento, nonostante tutte le azioni criminali o illecite che sono state condotte nel tempo. Tuttavia questo controllo totale può essere demolito da un singolo, solitario Spartan II “difettoso”.