Siamo ormai a pochi mesi dall’uscita di Halo 5 Guardians e la community non sa più cosa aspettarsi. Voci, rumors, trailer e notizie varie si sono susseguite per mesi e fra poco vedremo ciò che 343 Industries ha in serbo per noi!

Cosa si può dunque sperare dopo il tanto discusso Halo 4, dunque? Qui di seguito scriverò una sorta di valutazione di ciò che mi è piaciuto, e quindi promuovo, e di ciò che secondo me è da rivedere, quindi boccio, più un singolo posto da “rimandato” per il quale nutro buone speranze! Attenzione però, faccio riferimento solo alla campagna e all’ambientazione dell’universo.

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CHI VIENE PROMOSSO

  • Railgun: Ciò che mancava nella scala fra cannone CAM e cannone GAUSS, un’arma personale molto forte e dal funzionamento identico alle precedenti. Certo, ci fosse almeno un mirino 2x…
  • Saw: Giustamente una mitragliatrice leggera ci deve essere in ogni esercito umano, e l’UNSC fa eccezione. Molto efficace a breve gittata, un fucile a coriandoli man a mano che il bersaglio si allontana. Che dire, un’arma bilanciata da mantenere!
  • Cavalieri Prometeici e Osservatori: Belli, belli, belli! Nuovi, dal design originale, resistenti e tatticamente non banali. Anche solo due cavalieri assieme possono mettere in difficoltà il giocatore, soprattutto ai livelli più alti di difficoltà. Inoltre gli Osservatori si armonizzano bene con i cavalieri, costringendo il giocatore a un approccio tattico ponderato e non frenetico.
  • Colonna sonora: Non me ne vogliano i puritani della prima trilogia, ma secondo me la colonna sonora di Halo 4 coglie bene lo spirito del nuovo corso della saga. Energica, malinconica, misteriosa, frenetica. Neil Davidge riesce bene nel compito che gli è stato affidato.
  • Immersione in Master Chief: Punto che ho molto apprezzato di Halo 4, l’approfondimento della psicologia di Chief, soprattutto dal punto di vista del suo legame con Cortana. John è un personaggio complesso, con la sua storia e i suoi pensieri. Credo che non si meritasse di essere ridotto a una semplice estensione del giocatore.
  • Mantis: Divertente robottone con mitragliatrice e missili. Basterebbe già questo per descrivere la new entry più divertente del gioco. Peccato che lo si possa usare poco.
  • Animazioni: Molto curate e finalmente complete. Si nota immediatamente la volontà di 343I di seguire la falsa riga di Halo 2, cioè quella di un FPS che sia anche un “film interattivo” e che permetta di immergersi a pieno nell’azione.
  • Design dei Precursori: Avevamo visto solo gli Halo, l’Arca e la stazione di Thresold fino ad Halo 4 e fare finalmente un’immersione nella tecnologia dei Precursori era un’esperienza da provare! Molto curato il design degli ambienti, che riesce ad uscire dall’idea che fino ad Halo 3 ci eravamo fatti ma non sconvolge completamente quello che conoscevamo.
  • Armi Prometeiche: Belle, varie e ognuna con una sua utilità. Forniscono una valida aggiunta all’arsenale a nostra disposizione. Devastanti in particolar modo Fucile a Reagenti e Cannone ad Incenerimento.

 

 

 

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CHI VIENE BOCCIATO

  • Questi Covenant: Si sente parecchio la mancanza di un nemico come il Brute per alternare fra Elite e Cacciatori. Inoltre il nuovo design dei nemici ha fatto storcere il naso a molti veterani della saga, me compreso. Gli unici che si salvano come design sono gli Elite, che sono appena accettabili, secondo me.
  • Lich: Carina l’idea di un veicolo volante d’appoggio più grande del Phantom, ma… Da dove esce? I Covenant erano una civiltà tecnologicamente vincolata a ciò che scoprivano i Profeti dalle rovine dei Precursori, come hanno fatto a sviluppare il Lich fra il 2553 e il 2557, soprattutto in così gran numero? Bell’idea, pessima entrata in scena.
  • Crawler: i maledetti cagnacci dei Precursori. Ai fini del gameplay era necessario un nemico più debole del Cavaliere Prometeico, ma proprio non riesco ad immaginarmi il Didatta che scende in battaglia su un pianeta accompagnato da branchi di cani. Neanche il design si salva…
  • Scontri: molto bella l’impronta narrativa del gioco, ma tatticamente gli scontri sono molto piatti, salvo particolari eccezioni. Si ha questo sentore soprattutto verso la fine del gioco, ma dalla seconda run in poi alcuni scontri sembrano poco necessari e noiosi, come se fossero stati inseriti solo per rispetto della natura FPS del gioco. Una maggiore cura dal punto di vista tattico non guasterebbe.
  • Spettacolarità: sicuramente Halo 4 è maestoso e apre la strada a un nuovo corso della saga, ma la spettacolarità è latitante in molte porzioni del gioco. Per esempio, l’ultimo livello, “Midnight”, parte con una spettacolarità invidiabile grazie all’uso del Broadsword, ma ha un calo in tutta la sezione all’interno della Mantle’s Approach, dove sembra trascinarsi faticosamente fino alla boss fight finale e all’epilogo. Abbinare una maggiore cura dell’impatto scenico con un maggiore impegno tattico renderebbe Halo 5 un vero colosso.
  • Distruttibilità: non sarebbe ora di inserirla?

 

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CHI VIENE RIMANDATO

  • Spartan Ops: Uno dei protagonisti indiscussi del dibattito online e proprio per questo mi dedicherò un po’ più a fondo a quest’argomento.

Se dal punto di vista del gameplay questa modalità era ripetitiva e noiosa (fatta eccezione per uno, due livelli al massimo) dove il gioco si riduceva quasi a un “punta e clicca”, dal punto di vista della lore e delle possibili conseguenze si è rivelata esplosiva. Letteralmente, visto che Requiem è andato distrutto proprio nell’ultima puntata.

Abbiamo visto nel corso dei video di questa modalità un’espansione enorme: Halsey rapita che vuole vendicarsi dell’UNSC, Requiem distrutto, un manufatto che consente di identificare tutte le strutture dei Precursori della galassia, la comprensione della vera natura dei Prometeici e del vero utilizzo del Compositore. Questi sono solo alcuni esempi dei colpi di scena a cui abbiamo assistito.

Inutile dire che le implicazioni sono enormi, e questa modalità doveva semplicemente sostituire la più comune e popolare Sparatoria, cosa che secondo me rimarca un tentativo coraggioso da parte di 343I di dare un taglio personale alla saga.

Il problema delle Spartan Ops rispetto alla Sparatoria è che nella seconda potevi personalizzare la tua partita (ho giocato a un sacco di gruntpocalypse da solo) e scegliere cosa, come e dove affrontare le ondate. Nelle Spartan Ops sei vincolato a un gioco scelto dagli sviluppatori per te, il che le rende notevolmente inferiori dal punto di vista della gradevolezza del gioco.

Ho inserito questa modalità fra i rimandati perché l’idea di fondo era ottima, a parer mio, e poteva anche funzionare bene l’idea di far uscire settimanalmente un nuovo video più 5 livelli giocabili. Il problema è  sta nella scarsa cura dedicata al gameplay.

Spero vivamente che sia fatta una seria riflessione su questa modalità, anche perché potrebbe essere un modo veramente innovativo per intendere il videogioco!

 

 

Concludendo, Halo 4 secondo me è stato un titolo rischioso che potrebbe sia aprire nuovi orizzonti a una saga tutt’altro che finita, ma potrebbe altresì ridurla a una trama di scarsa fattura fatta solo per commercializzare un titolo che può comunque attirare una buona fetta di pubblico.

Per quanto riguarda Halo 5 Guardians, starà a lui dirci se la 343I ha intenzione di ascoltare i suggerimenti e le critiche della community e inaugurare una nuova era per Halo oppure confermare i timori dei fans. Per ora, la base di partenza pare buona, ma riusciranno a chiudere come hanno iniziato?