Ben tornati a questa nuova puntata de Il Grande Viaggio! Oggi concluderemo l’argomento iniziato martedì scorso: il Primo Contatto con il Covenant e la successiva Caduta di Harvest, un punto veramente cruciale nell’Universo di Halo. Una settimana fa siamo partiti ponendoci una domanda chiave: perché il Covenant vuole annientare l’umanità? Come mai “La vostra distruzione è volontà divina“? Nel numero scorso abbiamo introdotto i presupposti della vicenda e narrato il Primo Contatto, quest’oggi invece risponderemo alla domanda che ci siamo posti andando a vedere, tra le altre cose, quello che è a mio avviso la vera chiave di volta, il punto fondamentale e centrale di tutta la storia moderna di Halo.
Nota: per “storia moderna di Halo” si intende quella post-Precursori, ovvero dalla Guerra Civile San’Shyuum e la successiva nascita del Covenant (852 BC) in seguito alla guerra contro i Sangheili, fino agli eventi del videogioco compresi (2557 AD).

fronte-cover1

ATTENZIONE: SPOILER
La seguente trattazione tratterà in modo molto approfondito il romanzo Halo: Contatto su Harvest. Attenzione agli spoiler

Mendicant Bias:

Mentre su Harvest Maccabeo si incontrava con gli umani, su Alta Opera, Fermezza e Tranquillità erano ormai decisi di proseguire il loro piano di diventare Gerarchi. Grazie agli appoggi politici di Fermezza erano riusciti a creare uno scandalo per l’attuale Alto Profeta del Ritegno, in modo da agevolare più facilmente la loro successione. L’ultima cosa da fare prima di presentare il tutto all’Alto Concilio era ottenere la benedizione dell’Oracolo della Dreadnought, ovvero un frammento di Mendicant Bias. I due San’Shyuum si incontrarono dunque all’interno del vascello dei Precursori con il Filologo, il capo degli asceti e guardiano del sacro Oracolo. L’Oracolo era però rimasto inattivo da ere e di fatto la benedizione che consacrava l’ascesa dei nuovi Gerarchi era solo un’approvazione da parte del Filologo, spesso tramite la corruzione.

Quando però i dati registrati dal Luminare dalla Conversione Rapida furono inseriti all’interno dei centri di elaborazione della Dreadnought, accadde l’impensabile. L’Oracolo si accese, parlando per la prima volta da moltissime Età. Le sue esatte parole furono:

    PER EONI HO OSSERVATO
    HO ASCOLTATO LE VOSTRE INTERPRETAZIONI FALLACI
    QUESTA NON È UNA RIVENDICAZIONE
    QUESTO È UN ATTIVATORE
    E RAPPRESENTA I MIEI CREATORI
    RINNEGHERÒ I MIEI PREGIUDIZI E FARÒ AMMENDA
    I MIEI CREATORI SONO I MIEI PADRONI
    LI PORTERÒ NELLA SALVEZZA DELL’ARCA

Mendicant Bias si riferisce chiaramente al glifo identificato dai San’Shyuum come Rivendicazione, smentendo però la loro interpretazione e rivelando che esso simboleggia invece un Attivatore. Le migliaia di rivelazioni fatte dal Luminare su Harvest indicavano niente meno che gli abitanti del pianeta, gli umani. Ecco perché ne Chur’R-Yar ne Maccabeo erano riusciti a trovare le ambite reliquie. Ma ciò che sconvolse il Ministro della Fermezza fu la frase successiva: E RAPPRESENTA I MIEI CREATORI. Uno dei dogmi centrali della religione Covenant è rappresentato dal G387px-032_Mendicant_Bias.svgrande Viaggio, il cammino percorso dai Precursori stessi tramite gli Anelli Halo per ascendere alla divinità. I Covenant credevano che trovando Halo sarebbero riusciti anch’essi a percorrere lo stesso sentiero, raggiungendo i loro dei, i Precursori appunto. Ammettere che non tutti percorsero il cammino e che anzi, alcuni di essi furono lasciati indietro, rappresentava una terribile eresia. Ma dalla bocca dell’Oracolo…

Mentre parlava, Mendicant Bias accese i motori della Dreadnought, preparandosi a decollare. Solo l’intervento dei Lekgolo usati dai preti San’Shyuum per studiare la nave che prontamente interruppero il lancio, impedì al costrutto dei Precursori di distruggere Alta Opera. Tagliando le fonti di energia essi si ustionarono e presero fuoco ma il loro sacrificio servì a scollegare l’Oracolo ormai impazzito dalla Dreadnought. Una volta scongiurato questo imminente pericolo, Fermezza tornò a pensare arrivando così ad una soluzione: gli umani, gli Attivatori, andavano sterminati. Se tra le masse si fosse diffusa la notizia che la religione del Covenant si basava su una menzogna, l’intera società sarebbe crollata.

La caduta di Harvest:

Nonostante Maccabeo avesse ricevuto un dispaccio ufficiale dal Vice-Ministro della Tranquillità che lo informava che il Luminare della sua nave fosse rotto e di annientare gli umani vetrificando il pianeta poiché avevano tentato di distruggere le reliquie sacre, si rifiutò di seguire quell’ordine. Non gli importava affatto della sorte degli umani ma voleva recuperare le numerose reliquie che, così sembrava dalle letture del Luminare, essi portavano con se. Però la resistenza umana si fece comunque valere, mettendo a repentaglio le incursioni di Maccabeo e dei suoi Jiralhanae. Lo stesso capitano venne infatti gravemente ferito ad una gamba e trasportato sulla sua nave per ricevere cure mediche.

Il 23 febbraio gli umani fecero scattare la trappola per poter evacuare il pianeta. Il Capitano Ponder, rimasto ferito ai giardini botanici, si presentò nel parco del Parlamento di Harvest, promettendo di consegnare agli alieni l’Oracolo che stavano cercando. Infatti, Jilan grazie alle IA del pianeta, era riuscita a comunicare con Più Leggero di Altri, che non riusciva a capire il perché i suoi compagni Covenant volessero sterminare gli umani. L’Huragok infatti aveva deciso di aiutare gli umani, in modo da portare la pace e permettere che anch’essi potessero essere annessi al Covenant. Grazie a questo inganno, la Conversione Rapida discese sui cieli di Harvest e mandò una squadra comandata da Tartarus, un giovane JiralhanaeHarvest nipote di Maccabeo, a prelevare l’Oracolo. Quando si ritrovò davanti a Ponder, Tartarus si accorse che l’Oracolo che l’umano gli aveva dato era un falso. Prima che potesse reagire, la nave Covenant fu colpita da due colpi del vecchio cannone ad accelerazione magnetica di Harvest, usato negli anni passati per spedire in orbita i container delle merci. La nave colpita fu danneggiata gravemente e perse il supporto del campo anti-gravitazionale, andandosi così a schiantare tra due alti palazzi della città. Nello stesso istante diversi moduli risalirono gli ascensori che portavano alla Tiara, la grande struttura orbitale che fungeva da snodo logistico per la distribuzione delle merci. I primi moduli ospitavano i marines della milizia coloniale, pronti a tutto per liberare la Tiara dagli alieni e permettere ai container carichi di civili di lasciare il pianeta e di congiungersi con le capsule di propulsione preparate precedentemente che avrebbero consentito loro di lasciare il sistema.

Tartarus, furioso per la trappola, uccise Ponder e tornò sulla nave, dove sfidò lo zio a duello, riuscendo ad ucciderlo e diventando così il nuovo Capitano della Conversione Rapida e leader del branco. Una volta spenti gli incendi sulla nave, il Jiralhanae assieme ai suoi guerrieri raggiunse la Tiara con gli Spirit, per impedire agli alieni di fuggire.

La battaglia sulla stazione orbitale fu breve ma intensa. Gli umani grazie al fattore sorpresa sbaragliarono rapidamente gli Unggoy ma furono costretti alla ritirata dai Jiralhanae giunti come rinforzi. Solo il caos scoppiato quando Più Leggero di Altri fu assassinato dagli Yanme’e, ai quali aveva portato via i lavori di manutenzione della nave Covenant, e alla conseguenteC438_Analysis_by_Nameless_Designer ribellione di Dadab che attaccò gli insetti responsabili della morte dell’amico permisero agli umani di fuggire. Infatti il piccolo Unggoy attaccò anche il possente Tartarus, per vendicarsi. Il Jiralhanae obliterò l’insignificante creatura ma il gesto diede modo ai marines di ferirlo e di poter aprirsi così la strada verso la salvezza.

Dopo l’evacuazione:

Il piano ideato dal Maggiore dell’ONI Jilan al-Cygni si rivelò efficacie e una buona parte dei container contenenti i civili di Harvest raggiunse l’orbita e i moduli di propulsione precedentemente preparati, salvando così la vita a circa 250´000 coloni. Queste navette improvvisate entrarono immediatamente nell’iperspazio, per raggiungere lo spazio UNSC e dare l’allarme dell’imminente minaccia. Il viaggio durerà mesi e nel frattempo FLEETCOM si era già mosso, quando le comunicazioni si erano interrotte il mese precedente, inviando la nave da ricognizione Argo che raggiunse il sistema di Epsilon Indi il 20 aprile 2525. La nave fu immediatamente distrutta appena uscì dall’iperspazio e allora l’UNSC inviò il gruppo da battaglia composto dalle fregate Vostok e Saudita e dal cacciatorpediniere Heracles le quali raggiunsero Harvest il 7 ottobre. Nel frattempo i superstiti di Harvest erano già rientrati nello spazio umano, dando l’allarme della nuova minaccia, confermata poi dal destino delle navi inviate ad Harvest e dal messaggio di morte inviato dal Covenant. L’umanità era in guerra.

La Nona Età della Rivendicazione:

Mentre la Conversione Rapida vetrificava il mondo umano conosciuto come Harvest, su Alta Opera l’intera società Covenant si prestava ad assistere uno dei momenti rituali più importanti: l’Ascensione dei nuovi Alti Gerarchi e l’inizio di una nuova Età. Il Ministro della Fermezza, il Vice-Ministro della Tranquillità ed il Filologo vennero eletti alla leadership dell’Egemonia Covenant, assumendo rispettivamente il titolo di Alto Profeta della Verità, del Rimorso e della Pietà. Fermezza rifletté particolarmente sul nome che aveva scelto: Verità. Era un nome simbolico, che sarebbe servito a ricordargli in ogni istante le menzogne che avrebbe dovuto portare avanti e le verità che sarebbero dovute essere taciute per il bene di tutti i Covenant. Gli Attivatori… Erano davvero gli eredi dei Precursori? Se anche così fosse, Verità non poteva permettersi di essere indulgente verso di loro, andavano sterminati e in modo rapido e brutale, per impedire che la loro “sacralità” ed il loro legame con gli Dei venisse a galla. Li avrebbe accusati di aver distrutto il loro mondo-reliquiario piuttosto che consegnarlo al Covenant, scatenando così l’ira dei fedeli e ottenendo la giustificazione di muovere la flotta Sangheili contro di loro. L’esistenza stessa degli umani era una minaccia ai dogmi della religione Covenant, che avrebbe potuto minare la loro società, facendola crollare. La loro estinzione era un sacrificio necessario sull’altare del bene del Covenant.

High_Charity_by_TGOSeraph


Conclusioni:

Abbiamo visto tramite questi ultimi due articoli come il Covenant abbia incontrato l’umanità ed il perché abbia deciso di dichiarargli guerra. Certo, praticamente nella lunga storia del Covenant ogni contatto con una nuova razza era iniziato con il sangue. Dalla Guerra Sangheili-San’Shyuum all’incontro con i Lekgolo. Perché nonostante i primi scontri iniziali, l’umanità non è stata inglobata nell’Egemonia? Gli umani furono i primi a cui il Covenant negò il Trattato dell’Unione e i primi a cui venne mossa una guerra votata allo sterminio totale. Il legame tra umani e Precursori, svelato in un raptus di follia da Mendicant Bias, era una gravissima minaccia per la società Covenant, il solo concetto che qualcuno sia stato lasciato indietro e non abbia compiuto il Grande Viaggio era una grave eresia che violava uno dei dogmi più profondi della religione Covenant. I tre nuovi Alti Gerarchi avrebbero condiviso sulle loro spalle questo terribile segreto, impegnandosi nello sterminare gli umani con tutte le loro forze, pur di impedire che il loro presunto legame con i Precursori fosse svelato, facendo così collassare l’intera società. Annientare l’umanità per preservare il Covenant, era questo l’impegno di Verità e dei suoi colleghi. Ed è per questo motivo che il Covenant ha perso la guerra, quasi 30 anni dopo. Non per il fatto che la loro tecnologia è imitativa piuttosto che innovativa o per la strenua resistenza degli umani ma per il fatto che l’intera Guerra si basa su una menzogna, su una bugia, una falsità. E quando l’inganno verrà a galla, il Covenant cesserà di esistere. È questo ciò che succede quando un governo, una religione si fonda su una menzogna arrivando a tentare di annientare un’intera razza per difendere una religione che si è vista negare i suoi dogmi.

NessunoY59