Ben tornati a questo nuovo numero de Il Grande Viaggio! Dopo l’interruzione della settimana scorsa, dovuta alla recensione di Halo: Mortal Dictata che potete trovare qui, siamo pronti a riprendere il percorso intrapreso nel numero #4 della rubrica. Tra oggi e martedì prossimo andremo infatti a parlare dell’UNSC, l’United Nation Space Command (o in italiano CST, Comando Spaziale Terrestre) il braccio militare, scientifico ed esplorativo del Governo Unificato della Terra. In questa trattazione adotteremo la traslitterazione dell’originale inglese, usando la sigla UNSC per indicare il Comando Spaziale delle Nazioni Unite e non CST, come avvenuto negli ultimi giochi diffusi in Italia, poiché ritengo la prima traduzione più efficacie e di maggior impatto.

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Ordinamento:

Il Comando Spaziale delle Nazioni Unite (UNSC) è il braccio militare del sistema di governo umano, ma durante la Guerra, prima contro l’Insurrezione e poi contro il Covenant, ha operato come organo di governo principale, imponendosi di fatto come dittatura militare. L’UNSC è un’organizzazione complessa, suddivisa in molte sezioni. A capo vi è l’HIGCOM, l’Alto Comando dell’UNSC, un piccolo gruppo comprendente gli ufficiali più alti di grado. Viene impropriamente chiamato “Ammiragliato” nonostante al suo interno comprenda gli alti ufficiali di tutte le branche militari, non solo della marina. Di fatto l’HIGCOM è il fulcro centrale e il direttorio dell’intero UNSC. L’organizzazione è suddivisa a sua volta in forze di terra (UniCOM) e navali (NavCOM).

Il Comando Unificato di Terra (UniCOM) ha il controllo di tutte le operazioni di terra dell’UNSC. Il suo ruolo include principalmente operazioni di fanteria, missioni di ricerca e ricognizione, ecc. Le truppe speciali di guerra navale costituiscono un’eccezione e rispondono al NavCOM. L’unità base delle operazioni di terra è la squadra, formata da 12 membri. Le squadre sono poi raggruppate in plotoni, i quali a loro volta formano le compagnie, i battaglioni, i reggimenti e le divisioni.UNSC_Logo_by_jtdoepke

Il Comando Navale dell’UNSC (NavCOM) è composto da tre sottosezioni: il Comando Operazioni di Flotta (FleetCOM), il Comando Operazioni Logistiche (NavLogCOM) e il Comando Armi Navali Speciali (NavSpecWep). Il FleetCOM è il comando operativo delle forze navali e supervisiona il dispiego delle navi, la struttura delle missioni e le operazioni nello spazio, compresi il trasporto truppe e le operazioni sul campo. Al NavLogCOM è affidata invece la costruzione, la manutenzione e la distribuzione di materiali bellici, inclusi navi, munizioni, parti di ricambio e razioni. Il NavSpecWep risponde tecnicamente sia al NavCOM che all’UniCOM ed è strettamente legato alle operazioni speciali. Gli Spartan infatti sono sotto la sua giurisdizione.

L’ultima grande branca del NavCOM è l’Ufficio dell’Intelligence Navale od ONI, del quale però parleremo in separata sede.

Il XXII secolo:

Quando, nel 2080, furono fondate le prime colonie nel Sistema di Sol, gli stati della Terra erano tutt’altro che uniti. Certo, le Nazioni Unite erano un organo riconosciuto a livello internazionale ma erano gli interessi nazionali a muovere i singoli governi. La crisi economica dovuta alla sovrappopolazione ed all’esaurirsi delle risorse colpì duramente la Terra e le sue poche colonie nella seconda metà del XXII secolo. In questo contesto di tensioni e di instabilità, fiorirono due ideali che si rifacevano alle ideologie del Novecento. Il movimento Kosloviano, guidato da Vladimir Koslov, proponeva un ritorno al comunismo sovietico, mentre quello Friedenista, da Frieden, pace in tedesco, era di chiaro stampo neofascista. Nel 2160 i Friedenisti scatenarono la Guerra delle Lune di Giove, combattendo per tre mesi un sanguinoso conflitto contro le forze terrestri, sostenute dalle Nazioni Unite.

Questo primo conflitto generò una tensione sempre più crescente e costringe gli eserciti terrestri al riarmo e i governi nazionali alla militarizzazione delle colonie. Ciò provocò ulteriori tensioni e l’escalation arriverà a colpire la Terra stessa, con la Guerra delle Foreste Pluviali. Le forze delle Nazioni Unite si scontrarono con i Friedenisti e Kosloviani in lungo e devastante conflitto in Sud America. In seguito a questa guerra, le Nazioni Unite riuscirono a debellare il potenziale militare dei fascisti e dei comunisti presente sulla Terra, relegando le loro zone operative alle sole colonie.unsc_157th_battalion_by_lordhayabusa357-d6k0qh2

Nel 2163, con la campagna di Argyre Planitia, su Marte, le Nazioni Unite schierarono per la prima volta i Marines, impiegandoli in una colossale operazione lampo contro una base Kosloviana. L’enorme successo dell’operazione convinse le Nazioni Unite ad implementare il corpo dei Marines, i quali vedranno il loro impiego futuro nelle battaglie campali e nell’abbordaggio a navi stellari. Sulla scia del successo dei Marines su Marte, le Nazioni Unite usarono nel 2164 la loro influenza crescente non solo per prendere il controllo dei governi nazionali della Terra, ma anche per assorbire le organizzazioni militari nazionali in un’unica forza organizzata: il Comando Spaziale delle Nazioni Unite o UNSC.

Tra il 2164 ed il 2170 il neonato UNSC continuerà a combattere con successo le forze Friedeniste e Kosloviane in quelle che saranno ricordate come le Guerre Interplanetarie. Il risultato ed il successo dei Marines sui campi di battaglia portò ad un grande appoggio verso l’UNSC da parte della popolazione civile, la quale iniziò a sostenere la guerra contro questi movimenti totalitari. Fu proprio sulle Lune di Giove, laddove tutto era iniziato, che la guerra finì. Dieci anni dopo i primi conflitti, Friedenisti e Kosloviani si arresero all’UNSC con il trattato di Callisto, nel 2170. La Terra e le sue poche colonie uscirono stremate da questo decennale conflitto, piegate dalla sovrappopolazione, dall’inquinamento, dalla crisi delle economie capitalistiche e dalla carestia, aggravata ulteriormente dopo che la Guerra delle Foreste Pluviali devastò il Sud America. Fu così che nel 2170 le Nazioni Unite fecero posto al Governo Unificato della Terra, od UEG (Unified Earth Government), il quale, con l’aiuto della sua branca militare, l’UNSC, si incaricherà del gravoso compito di risanare le ferite provocate da dieci anni di guerra, instaurando un periodo di riforme sociali per far fronte ai problemi dell’umanità.

La Colonizzazione: UNSC e CMA

unsc_propaganda_poster_by_snapshot19-d55o83uIl più grande balzo tecnologico compiuto dall’umanità fu senza dubbio il motore transluminare di Shaw-Fujikawa, che permetteva il viaggio iperspaziale e, di conseguenza, la possibilità di lasciare il Sistema di Sol. Nel 2310 fu presentato il piano di colonizzazione e nel 2362 la Odissey partì per Reach, terraformandolo, fondando così la prima colonia umana. L’UEG fondò il CAA, la Colonial Administration Authority, ed il suo braccio militare, il CMA, Colonial Military Administration, specificatamente per supportare il processo di colonizzazione. In soli 40 anni verranno così fondati insediamenti umani su circa 200 pianeti: le Colonie Interne. Il boom della colonizzazione umana continuò per tutto il XXV secolo e nel 2942 il numero dei pianeti sotto il controllo dell’umanità superò quota 800. Così, mentre l’UNSC si occupava della gestione del Sistema di Sol e delle Colonie Interne, l’amministrazione delle Colonie Esterne venne lasciata al CAA durante tutto il periodo dell’espansione. L’UNSC tenterà più volte di sottrarre potere al CAA ma l’Autorità Coloniale resisterà alle manovre del Governo Centrale, rimanendo di fatto indipendente per tutto il corso del XXV secolo.

Nei primi anni del 2400 ci fu un’altra guerra: la Guerra delle Colonie Interne. Poco o nulla si sa a proposito di questo conflitto, solo vaghe citazioni. Sappiamo solo che fu un conflitto di poca durata ed importanza dal punto di vista militare.

L’Insurrezione:

In poco più che cento anni l’umanità si espanse per tutto il Braccio d’Orione, arrivando a colonizzare più di 800 mondi, divisi tra le Colonie Interne, sotto il controllo dell’UNSC, e le Colonie Esterne, amministrate dal CAA. Tuttavia le opinioni sul come organizzare il neonato impero interstellare umano erano molto divergenti: molti credevano di essere una confederazione di pianeti indipendenti, mentre l’UNSC cerava di mantenere viva la centralità della Terra. L’Impero, cresciuto troppo in fretta, iniziò a sgretolarsi, perdendo pezzi dalla stretta non sempre efficiente dell’UNSC.

Le spinte autonomiste e sempre più incalzanti provenivano principalmente dalle Colonie Esterne, stanche dell’oppressione fiscale e dell’eccessiva burocrazia, non ricambiata da un effettivo aumento del welfare. Infatti la distribuzione delle ricchezze era molto sbilanciata: le Colonie Interne, a cui capo faceva Reach, divenuto il principale centro economico e militare umano, tanto da divenire sede dell’UNSC, erano mondi prevalentemente industrializzati e molto ricchi, che però necessitavano di grandi risorse, importate dalle Colonie Esterne, pianeti prevalentemente agricoli e minerari, molto più poveri. Questa disparità della distribuzione del welfare e dei diritti politici, quasi esclusiva delle Colonie Interne, unita all’opprimente burocrazia centrale, portò molti animi nelle Colonie Esterne a desiderare l’indipendenza. Molte di queste cause secessioniste sfociarono in una ribellione aperta.640px-Origins_rebel

Inizialmente fu la pirateria a diffondersi, come prima reazione al controllo della Terra, e l’UNSC intervenne, su richiesta di molti mondi appartenenti alle Colonie Esterne, per proteggerle dai pirati. Tuttavia il malcontento crebbe e si diffusero molti movimenti di protesta civile, affiancati però da estremismi ben più violenti. Con l’inasprirsi della crisi, le Colonie Interne si sentirono minacciate da quelle Esterne, chiedendo all’UNSC di intervenire in forze, aumentando le restrizioni ed il controllo sui mondi ribelli. Ciò provocò un’escalation sempre più violenta.

Nel 2491 il Dottor Elias Carver pubblicò una serie di teorie che predicavano un degenerare del conflitto in un’aperta guerra civile, a meno che l’UNSC non fosse intervenuto immediatamente con forza. Nonostante molti criticarono queste tesi, l’HIGCOM le accolse, basandosi su di esse per le sue future strategie di contrasto dell’Insurrezione. Il tristemente famoso episodio di Far Isle del 2492 può tranquillamente essere considerato il punto di non ritorno tra la Terra e le sue Colonie Esterne: durante una sommossa popolare che aveva scosso tutto il pianeta, l’UNSC, messo alle strette, utilizzò armi nucleari e rase al suolo l’intera colonia.

L’anno successivo, nel 2494, alcuni ribelli si impossessarono della Callisto, una corvette. Per la prima volta il conflitto assumeva proporzioni mai raggiunte prima. La corvette ribelle mise a dura prova le forze dell’UNSC lanciate al suo inseguimento, riuscendo a distruggere una nave e danneggiarne gravemente altre due. Solo l’ingegno del giovane Tenente Preston J. Cole, rimasto da solo alla guida della Los Angeles, una delle due navi danneggiate, riuscì a porre fine alla fuga della nave ribelle. Dopo l’incidente della Callisto l’insurrezione si diffuse anche in altri sistemi, tra cui quello di Eridanus II. Intanto, qualche anno prima, nel 2491, il CMA rilanciò in segreto il progetto ORION, volt640px-Origins_insurrectionbattleo a creare dei supersoldati in risposta al crescere delle tensioni e all’intensificarsi degli attacchi nelle Colonie Esterne. Quando l’UNSC lanciò nel 2496 l’operazione CARLO MAGNO per riconquistare Eridanus II, impiegò per la prima volta i soldati membri del progetto ORION, nome in codice Spartan-I. Il loro successo fu eclatante, grazie alla loro vittoria schiacciante. Ma nonostante la loro efficienza, i risultati delusero le aspettative degli scienziati, oltre ad essere decisamente troppo costosi da sviluppare ed impegnare. Il progetto fu quindi smantellato e i soldati furono riassegnati a varie unità di operazioni speciali.

Il 2497 fu l’anno che segnò la fine del CMA: risultarono infatti chiari i collegamenti tra alcuni suoi esponenti ed i ribelli. L’UNSC sfruttò lo scandalo per trasferire a sé risorse e poteri, smantellando di fatto il CMA, rilegandolo alla pattuglia delle colonie più lontane e al supporto logistico di stazioni remote. L’ONI inoltre ne approfittò per assorbire tutto ciò che riguardava il progetto ORION, dati scientifici, risorse, gli stessi soldati membri del progetto. L’UNCS si imponeva così con il pugno di ferro sull’intero spazio controllato dagli umani, mentre l’Insurrezione cresceva e si espandeva in una spirale disgregativa di violenza e morte.

CONTINUA…

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