In questi giorni Facebook, la società che controlla Oculus VR ha quasi dimezzato le postazioni di prova per il visore della realtà virtuale Oculus Rift nei negozi Best Buy, una delle catene americane che avevano collaborato in modo molto forte con Facebook per la sponsorizzazione del prodotto, dopo circa sei mesi. 

Andreas Schubert, portavoce di Oculus, ha però minimizzato l’accaduto collegandolo semplicemente alla fine della prima campagna marketing semestrale di Oculus Rift ma secondo alcuni report la causa sarebbe lo scarso interesse da parte del pubblico al prodotto. In base ai dati raccolti da Business Insider e Technobuffalo infatti, pare che ci siano intere giornate in cui nessuno prova il visore che a questo punto pare essere diventato un vero e proprio ingombro per gli store della catena.

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Questi dati, quindi, non possono fare altro che farci riflettere sull’andamento del mercato della relatà virtuale: Oculus Rift, così come gli altri visori, continueranno a vendere in tutto il mondo ma il prezzo proibitivo sia dei visori stessi che degli hardware capaci di supportarlo ha influito non poco sull’interesse della gente comune, senza considerare la mancanza di grandi titoli VR che ne giustifichino l’acquisto.

Che questa tecnologia sia stata messa sul mercato troppo presto? Questo ce lo diranno i risultati che si vedranno col tempo.