steam-iconVi ricordate l’articolo di ieri? Parlavamo del fatto che finalmente Steam apre ai rimborsi, notizia aspettata da molti e finalmente giunta. Questo però fa nascere una nuova politica da parte di Steam, con rispettive regole e regolamento e forse questo invece di risolvere può complicare ancora di più la situazione. È bene ricordare che al momento la piattaforma in questione non dispone di un’assistenza clienti.

Steam ha deciso di agire in questo modo con due clausole principali per ricevere il rimborso: la richiesta deve pervenire entro 14 giorni dalla data di acquisto di un gioco o di un DLC e di non aver utilizzato il gioco per più di due ore. Queste clausole fanno discutere non poco gli utenti. Per giochi di grande longevità come può essere ad esempio The Witcher 3, due ore non sono niente e la politica adottata risulterebbe anche efficace in questo caso. Se invece prendiamo in esame un gioco piccolo dalla durata veramente corta chiedendo successivamente un rimborso avremo cosí giocato praticamente gratis.

Questo danneggerebbe in modo devastante gli sviluppatori di questi giochi più piccoli, prendendo questa nuova politica come una dichiarazione di non essere ben accetti su Steam. Nonostante tutto la piattaforma sta agendo contro gli abusi di questo cavillo, negando il rimborso ma non tutto funziona perfettamente come dovrebbe, dovuto anche alla carenza sopra citata di un’assistenza clienti dedicata.

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L’umore della notizia negli sviluppatori può essere ben rappresentato grazie alla dichiarazione di Nina Freeman, progettista di brevi avventure: “Quello che trovo più offensivo è quanto poco rispetto Steam sembra avere per i giochi più piccoli”. Ad ampliare questo malcontento si aggiunge anche il creatore Cameron Kunzelman: “È distruttivo per tutti coloro che vogliono fare qualcosa di più piccolo come i giochi concisi di narrativa.”

La piattaforma di casa Valve dovrà fare i conti anche con altri tipi di giochi brevi. Molti titoli hanno intrapreso la via “episodica” ne gode la longevità ma i capitoli che sono sono sempre più concisi e questo deve essere considerato nella nuova politica intrapresa.

Su internet e specialmente nei social network molti utenti hanno espresso le loro perplessità e escogitato scorciatoie per aggirare queste clausole. Resta comunque il fatto che sia buona cosa che Steam abbia aperto le sue braccia verso i rimborsi e anche se con problemi iniziali, sicuramente saprà gestire al meglio la situazione.

Per ogni informazione vi rimandiamo al regolamento di Steam e vi lasciamo chiedendovi: che ne pensate di questa spinosa situazione?