Il calcio è cambiato”, questo è stato il motto simbolo di FIFA 17, riecheggiante per tutta la durata della conferenza EA Play a cui abbiamo partecipato e dove abbiamo avuto modo, una volta finita, di mettere le mani in prima persona sul nuovo titolo calcistico.

Ed in effetti il gioco è cambiato parecchio dall’ultima volta che è arrivato sugli scaffali: In prima battuta si nota sicuramente l’uso del Frostbite, il nuovo motore grafico che verrà adoperato per tutti i titoli della lineup di Electonic Arts, da Mass Effect Andromeda a Battlefield 1 e Titanfall 2, passando adesso anche per FIFA. Il vecchio motore grafico Ignite viene dunque lasciato in disparte a pochi anni dal suo sviluppo per lasciare spazio alla potenza senza compromessi del Frostbite.

Un’altra delle modifiche più importanti è l’introduzione della modalità storia The Journey.

https://www.youtube.com/watch?v=P9LHzVEPodg

Questa nuova modalità carriera ci porterà nei panni di Alex Hunter, partendo dal suo debutto nella Premier League per arrivare a diventare la nuova leggenda del calcio. Abbiamo avuto modo di provare proprio una piccola parte di questa modalità durante l’evento, con una fase di pre-partita con il nostro coach in cui abbiamo scelto tra varie opzioni come far andare il dialogo, passando poi alla partita vera e propria: Qui avremo due opzioni, comandare l’intera squadra o rimanere ancorati ad Alex. In entrambi i casi però inizieremo a giocare solo nel momento in cui il coach deciderà di mandare il nostro Alex in campo, mostrandoci fino a quel momento solo i momenti salienti della partita.

FIFA 17

Durante i minuti a nostra disposizione avremo degli obiettivi da portare a termine per impressionare l’allenatore e il pubblico, come effettuare 3 passaggi con successo, segnare un goal o un più generico “Fai delle belle azioni”, obiettivi che modificheranno il nostro voto nella pagella di fine partita, che verrà mostrata in tempo reale mentre giochiamo.

Il Frostbite sembra aver migliorato, almeno in questa modalità, la fedeltà visiva e le animazioni, sia dei giocatori che del campo e, cosa ancor più importante, presenta una fisica decisamente più attendibile di quella del motore precedente sopratutto durante contrasti, tiri, passaggi e rimpalli.

Anche se per capire a fondo FIFA è necessario giocarlo a lungo, per interiorizzare i cambiamenti sul gioco e nelle diverse modalità e la nostra è stata una prova piuttosto breve, sono rimasto soddisfatto dalle premesse mostrate e sono in attesa di vedere il gioco nella sua versione definitiva, questo 29 Settembre.