L’edizione di quest’anno dell‘E3, la più grande manifestazione videoludica che si svolge nella città di Los Angeles, è stata contraddistinta da un massiccio numero di leak (ossia fughe di notizie) riguardo i titoli mostrati durante le varie conferenze. Gli sviluppatori non appaiono affatto soddisfatti, anzi non approvano proprio la politica del leak.

GamesRadar Plus ha intervistato alcuni membri del tema di sviluppo di vari giochi, tra cui Harvey Smith creative director di Dishonored 2. Smith ha dichiarato: “Purtroppo sappiamo che i leak esistono e abbiamo ben poco potere per fermarli. Che cosa potremmo fare? Ci consola il fatto che si tratti di un fenomeno di portata limitata, poche migliaia di persone vedono i leak, milioni invece quelle che guardano i trailer e i video ufficiali. Tutti noi vorremo mostrare il nostro lavoro nella forma migliore e spesso il materiale trafugato è tratto da vecchie build che non rispecchiano lo stato attuale del gioco“.
Anche Dominic Guay senior producer di Watch Dogs 2  ha rilasciato una dichiarazione: “I leak sono inevitabili, l’industria dei videogiochi è grandissima e moltissime persone hanno accesso al materiale di vario genere prima che questo venga diffuso per via ufficiale. Per noi, è una cosa fastidiosa perché normalmente non parliamo di certi titoli neanche con i nostri cari amici. Tutto questo succede anche per i film, serie TV e fumetti; non possiamo farci nulla.
Infine anche Vince Zampella co-fondatore di Respwan Entertainement ha aggiunto: “Nel caso di Titanfall 2 è stato fastidioso perché il leak ha riguardato la campagna single-player ossia l’annuncio più importante riguardo Titanfall 2 stesso ed è stato spoilerato in anticipo. Irritante ma inevitabile”.

Cosa pensate riguardo la pubblicazione dei leak? Danneggiano l’attesa in quanto svelano già troppo oppure stuzzicano ancora di più la curiosità?