AESVI (Associazione Editori Sviluppatori Videogiochi Italiani) ha appena rilasciato, in collaborazione con GfK, i dati sul mercato videoludico in Italia nel 2015. Scopo dell’indagine è monitorare il mercato italiano, consentendo di avere un quadro completo della situazione.

I dati sono molto positivi, il settore in Italia è in forte espansione negli ultimi anni e, nel 2015, ha raggiunto un giro d’affari di 952 milioni di Euro, con una crescita del 6,9% rispetto al 2014. Il mercato è sano e ha registrato un aumento del volume di vendita per tutti e tre i settori analizzati: console, software e accessori. Per quanto riguarda le console, assistiamo ad un forte consolidamento delle piattaforme di ottava generazione, Xbox ONE, Playstation 4 e Wii U, che hanno visto il 94% del valore di vendita durante il 2015. A quanto pare la current gen è entrata nel cuore degli italiani! Altro dato interessante è che il mercato console ha visto il 78% di unità vendute appartenere alle cosiddette Cosole Home, mentre il 22% sono Console Portable.

Interessante notare come il mercato del software fisico continua a reggere, nonostante il trend mondiale che lo vede in continuo calo rispetto al digitale. Complice la poco efficente rete internet italiana, il mercato digitale è comunque in crescita, nonostante eroda molto poco quello del fisico: +21,6% rispetto all’anno precedente, mentre la vendita di software fisico ha registrato solo un’inflazione del -1,9%. Lentamente le piattaforme di vendida digitale, dallo Store di Microsoft a quello di Sony, acquisiscono spessore, nonostante i rivenditori del prodotto fisico si mantengono sulle loro quote di mercato. E se le reti internet italiane fossero di tutt’altro livello, la situazione cambierebbe? I giocatori continueranno a preferire il fisico o punteranno sulla convenienza in termini di prezzi e di versatilità del digitale?

Un altro fattore che si è distinto in questo 2015 è stata la diffusione sempre maggiore dei “toys to life” o giocattoli ibridi. I portabandiera della categoria possiamo dire senza dubbio che sono stati gli Amiibo di Nintendo, che permettono di trasportare giocattoli fisici all’interno dei videogiochi. Il mercato di questi particolari toys è cresciuto del 18% nel volume di vendite.

L’ultimo dato riguarda i consumatori, che stando alle stime rappresentano il 49,7% dei cittadini italiani con età superiore ai 14 anni, equamente distribuiti tra uomini (50%) e donne (50%). Da sottolineare però è il fatto che le statistiche calcolano anche il mobile gaming, il quale contribuisce certamente ad innalzare la quantità dei videogiocatori rispetto a quanto potrebbe essere inteso in senso più classico. Le concentrazioni di videogiocatori sono tra le fasce di età tra i 14 e i 24 anni (19,2%), tra i 25 e i 34 anni (18,1%) e tra i 35 e i 44 anni (24,3%). Altro dato curioso è che il videogiocatore mediamente ha un livello di istruzione medio-alto: il 49,8% dei videogiocatori è in possesso di diploma di scuola superiore o di laurea, il 7,7% in più della media nazionale.

La situazione italiana è quindi più che positiva e l’intero settore è in continua crescita nel nostro paese. Questa è sicuramente un’ottima notizia per ogni gamer italiano!