Stalker 2

Il conflitto tra Ucraina e Russia ha avuto ripercussioni su praticamente ogni settore produttivo, incluso quello videoludico; tra le altre cose, infatti, diverse software house che hanno sede in Ucraina hanno dovuto sospendere il proprio lavoro al fine di salvaguardare l’incolumità dei loro dipendenti, tra cui GSC Game World, che proprio a marzo annunciò di aver bloccato lo sviluppo del suo FPS open world Stalker 2: Heart of Chornobyl.

Tuttavia, a quanto pare, adesso gli sviluppatori sono riusciti a riprendere i lavori e continuare lo sviluppo dell’opera.

Come riportato dal sito polacco GRY Online, diversi utenti hanno domandato agli sviluppatori a che punto fossero arrivati con i lavori e se fossero riusciti in qualche modo a continuarlo. A tali quesiti, il team ha risposto semplicemente “Stiamo continuando“, rassicurando così tutti i fan in attesa di mettere le mani sull’esclusiva Microsoft.

Non molto tempo fa, gli sviluppatori annunciarono che parte del team si era trasferito a Praga, in Repubblica Ceca, per continuare i lavori sul gioco. Nonostante ciò, resta ancora ignoto quanti sviluppatori si siano effettivamente trasferiti e quanti, invece, siano rimasti in Ucraina, quindi resta da capire bene quanto effettivamente stia progredendo lo sviluppo.

Stalker 2: Heart of Chernobyl è al momento previsto per l’8 dicembre 2022 su PC e Xbox Series X/S, ma proprio per via del blocco dello sviluppo (prima) e la lenta supposta (attuale) ripartenza dei lavori è una data che probabilmente non potrà essere rispettata e, pertanto, potrebbe subire un nuovo rinvio.

Vi ricordiamo che sempre il conflitto Ucraina-Russia ha portato anche a spostare lo sviluppo della versione next-gen di The Witcher 3, dagli studi della sezione russa di Saber Interactive ad un team interno di CD Projekt Red. Altresì, diverse società hanno preso una netta posizione decidendo di non pubblicare o distribuire i propri prodotti in Russia, come Sony, che ha bloccato la vendita di Gran Turismo 7, ed anche Nintendo, che ha deciso di sospendere le spedizioni di tutti i suoi prodotti per il territorio russo.