Death Stranding

Con la sua pubblicazione nel 2019, Death Stranding ha sancito il ritorno definitivo di Hideo Kojima nel panorama videoludico dopo il brusco concludersi del sodalizio tra il creativo giapponese e Konami, rivelandosi non solo l’opera che probabilmente più rappresenta Kojima e la sua creatività (tanto da fargli vincere un prestigioso premio del governo giapponese), ma persino – grazie ai temi trattati – una sorta di titolo profetico di quanto vissuto negli ultimi anni con la pandemia di Covid-19.

Sappiamo che Kojima non è un artista capace di stare fermo e che attualmente sta lavorando ad un progetto ignoto, oltre che a diverse nuove opere e, probabilmente, altresì a qualcosa legato al campo della TV e della musica, ma uno dei progetti in cantiere presso la sua software house potrebbe essere stato appena svelato.

Norman Reedus,attore famoso per il ruolo di Daryl Dixon in The Walking Dead e volto/doppiatore di Sam Porter Bridges (protagonista di Death Stranding), in una intervista con Leo e parlando dell’opera di Kojima, ha dichiarato che sono iniziati i lavori sulla seconda parte di Death Stranding.

Parlando del suo ruolo e del suo legame con Kojima, Reedus ha affermato: “Guillermo Del Toro, che mi ha dato il mio primo ruolo in un film, mi ha chiamato e detto ‘Ehi, c’è questo tizio di nome Hideo Kojima, ti chiamerà, tu digli di sì’, e io gli ho risposto ‘Che vuol dire tu digli di sì?’. Lui mi ha risposto ‘Tu non fare il coglione e digli di sì‘”.

Così Hideo venne da me a San Diego insieme ad altre persone. Lui è di Tokyo e mi mostrò a cosa stava lavorando: un gioco chiamato Silent Hill. Ciò che mi mostrò mi conquistò a tal punto che ero tipo ‘Sì, facciamolo!’. Non si trattava di Miss Pacman. Era così realistico, così futuristico, così complicato e meraviglioso che mi conquistò completamente“.

Riferendosi invece nello specifico di Death Stranding, nell’intervista Reedus ha asserito che “Mi ci vollero forse due o tre anni per finire le sessioni di MoCap e tutto il resto. Ci fu un sacco di lavoro. E poi il gioco uscì, vincendo tutti quei premi. Fu un grande progetto, quindi abbiamo appena iniziato la sua seconda parte“.

Death Stranding è al momento disponibile su PC, PlayStation 4 e PlayStation 5. Qui le nostre recensioni della versione del 2019 per PS4 e della Director’s Cut per PS5.