Sony

Microsoft, nella infinita battaglia contro l’avversaria Sony, sembra aver deciso di puntare tutto sulle grandi acquisizioni e sull’ottimizzazione del suo servizio di punta Xbox Game Pass.

Se il colosso di Redmond ha fatto tremare il settore videoludico nel corso del 2021 con l’acquisizione di Zenimax, il 2022 si è aperto con una scossa di egual misura, se non addirittura maggiore, con la sbalorditiva acquisizione da parte di Microsoft di Activision-Blizzard con una spesa di circa 68,7 miliardi di dollari.

Si tratta, invero, della più grande operazione di acquisizione della storia del gaming che, se i cui risvolti dal lato pratico si vedranno soltanto negli anni a venire, dal punto di vista finanziario ha già causato non pochi problemi ai competitor.

Volgendo lo sguardo verso Sony, infatti, si può notare come l’acquisizione attuata dalla società americana abbia influito negativamente sulla valutazione delle azioni del colosso giapponese.

Come è possibile vedere dal grafico riportato più sotto e così come riportato dal Financial Times, dopo l’annuncio di ieri, le azioni di Sony hanno oggi un valore di -1.820 (12,79%). Sebbene in questi termini possa non dare l’impressione di un calo troppo vertiginoso, in termini monetari si può stimare una perdita di circa 20 miliardi di dollari.

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