Il Natale è di nuovo alle porte, le città rifulgono dei brillanti addobbi e abbagliano con le loro lucine colorate; si corre freneticamente da un negozio all’altro alla ricerca del dono perfetto per rendere felici le persone che amiamo e ci sentiamo tutti più buoni. I pranzi e le cene in famiglia, la gioia dello scambio dei doni. Tutte stronzate.

Gli addobbi natalizi sono fra le pacchianate più gigantesche mai partorite dalla mente malata dell’uomo, le luci intermittenti rischiano di creare nuove schiere di epilettici, il consumismo sfrenato spinge a spendere soldi che non si possiedono per acquistare regali costosi anche per l’ultimo degli stronzi perché se no “pare brutto”, ed essere buoni e mangiare cibo buono sono due cose diverse.

Sì, odio il Natale, ma non sono l’unica. Se anche voi come me vi sentite un po’ Grinch, vi propongo una serie di film sul Natale. “Ma questa è scema“, penserete. Sì, ma la cosa ha un senso, giuro. Perché quest’anno, invece di ostinarvi a non voler guardare un bel film di Natale con la vostra famiglia, non glielo proponete voi, magari prendendo spunto da questa lista? Perché? Semplice: perché in questo articolo carico di spirito anti-natalizio troverete solo roba becera che c’entra col Natale solo di striscio, o, meglio ancora, lo irride.

Basta con i soliti cinepanettoni. Basta con quella sensazione di inadeguatezza che vi fa sentire come se foste degli alieni semplicemente perché non ve ne frega niente del Natale. Questo articolo è per voi, fratelli e sorelle Grinch!

Batman – Il ritorno (Batman Returns, 1992)

Tim Burton (quello di A Nightmre Before Christmas e Edward Mani di Forbice, altri classici natalizi che però non stavano bene in questo elenco) ci regala questo struggente grande classico del cinema di Natale. Batman – Il ritorno è un film incentrato però su un vero e proprio dramma che si consuma proprio durante il famigerato periodo natalizio. Tucker ed Ester Cobblepot sono una coppia di ricchi aristocratici divenuti da poco tempo genitori. Questa tenera gioia familiare viene turbata dalla crudele decisione della coppia di sbarazzarsi di quel figlio, perché nato deforme e violento.

Il povero piccino viene così abbandonato dai Cobblepot nel fiume: i due sperano che così il piccolo possa morire, ma per sua fortuna il tenero pargolo finisce in una colonia di pinguini avanzati dallo zoo cittadino. Grazie alle amorevoli cure dei teneri pennuti, il rampollo dei Cobblepot sopravvive e cresce sano e forte. E psicopatico. Davvero toccante.

In nome di Dio o Il Texano (1948)

Dopo un film drammatico, un bel western a sfondo religioso. Questa rivisitazione in chiave western del mito cristiano della natività è un film diretto e prodotto da John Ford, regista di un casino e mezzo di western statunitensi. John Wayne (protagonista di un casino e mezzo di western statunitensi), Pedro Armendáriz e Harry Carey Jr. impersonano tre fuorilegge che hanno appena compiuto una rapina. E fin qui, niente di strano.

Per sfuggire alla legge, iniziano a vagare nel deserto. E già qua l’eco biblico del lungo soggiorno degli ebrei nel deserto si fa sentire. I tre banditi, proseguendo la loro fuga, incontrano una donna che sta per partorire (Vergine Maria, sei tu?). Quando la donna muore i tre diventano i padrini del bambino (da cui il titolo originale del film, Three Godfathers), impegnandosi per salvargli la vita. Ad aiutare il bimbo, anche un asinello materializzatosi per miracolo.

Trasporto eccezionale – Un racconto di Natale (2010)

Finalmente, un bel film che parla del Natale non in modo simbolico o solo di striscio! Questo, signore e signori, è un vero film di Natale. Cioè, c’è pure Babbo Natale! Perfetto per tutta la famiglia! Sul serio, fidatevi. Non vi fidate, eh? Va bene, vediamo un po’ di cosa parla questo film horror finlando-norvegese, no, non si dice così, però, vabbè, avete capito.

Insomma, in questa ridente pellicola natalizia grande protagonista è proprio lui: l’amatissimo Babbo Natale. Tuttavia, le cose non stanno come ci si aspetterebbe…

Il Babbo Natale di questo, veramente, ragazzi, grande classico di Natale non è il classico buontempone panciuto con barba e capelli bianchi che tanta gioia e doni porta ai bambini. Questo è, diciamo, un po’ più come il Babbo Nasale di Futurama.

Un robot psicopatico che il giorno di Natale va in giro a mitragliare la gente? Fuochino: un demone assetato di sangue, preferibilmente di infante. E i teneri elfi che lo aiutano a confezionare i regali per i bambini buoni di tutto il mondo? Sono stronzi pure loro: loro li rapiscono, i bambini, per darli in pasto al loro boss che in effetti in questo senso ricorda un po’ pure IT.

Il bel finale a sorpresa poi corona l’intera pellicola con un commovente messaggio che elogia uno degli aspetti delle società civili più vicino allo spirito del Natale: il capitalismo.

Un minuto a mezzanotte (1990)

E un bel thriller francese a tema natalizio non ce lo vuoi mettere? Avete presente Mamma, ho perso l’aereo?

Uscì a novembre, solo otto mesi dopo Un minuto a mezzanotte. Lo scheletro della trama di entrambi i film sembra simile, ma ci sono alcune piccole, impercettibili differenze. Potreste presentarlo così alla vostra famiglia o ai vostri amici prima della visione insieme, magari belli comodi sul divano e al calduccio sotto le coperte. Dai, chi non guarda con piacere Mamma, ho perso l’aereo?

Dal punto di vista della trama, vi ho già detto, che, di base, questi due film sono simili: anche qui abbiamo un bimbo che resta da solo la notte di Natale (in questo caso, sua madre è stata trattenuta al lavoro, non se l’è dimenticato a casa prima di prendere un aereo) e che viene preso di mira da un tipaccio (nella commedia invece i tipacci sono due) che vuole rapinargli la casa, solo che, beh, ecco, questo qua è uno psicopatico assassino.

Bianco Natale (White Christmas, episodio speciale di Black Mirror, 2014)

Volete guardare un bel classicone di Natale, ma non vi va di sorbirvi un film intero se no, poi, mamma mia, che angoscia, e vi addormentate? Bianco Natale è un buon compromesso, dai, visto che dura solo un’ora e 14 minuti.

Si tratta di un episodio speciale di Black Mirror, ma state tranquilli, è vecchio. Cioè: è bello. Detto fra noi, è pure uno dei miei due episodi preferiti in assoluto di tutta la serie (l’altro è Orso bianco, marcissimo), anche perché da un certo punto in poi, boh, da essere distopica è diventata utopica e niente, il mio compagno ora la chiama White Mirror.

Dicevo: un classicone di Natale. Uno moderno. In questa storia, due uomini si ritrovano insieme in una casetta sperduta. No, non è Brokeback Mountain, datemi un secondo e vi spiego. Insomma, questi due stanno là a rompersi fortissimo i coglioni per ben cinque anni e a un certo punto iniziano a confidarsi l’uno con l’altro.

I racconti dei due prendono vita e ci vengono mostrati, quindi non starete lì a guardare un’ora e passa due tizi che parlano. Man mano che emergono i dettagli delle loro vite scopriamo che, eh, sì, sono proprio due pezzi di merda.

Con i suoi intrighi, menzogne, omicidi, giochi mentali e colpi di scena allucinanti, Bianco Natale è uno degli episodi più spietati di Black Mirror.

Santa Claus Conquers the Martians (1964)

Siete amanti dei film natalizi, ma anche della fantascienza? Allora perché non gustarvi un bel film con Babbo Natale e i marziani? Poi, oh, è un film del 1954, per cui è perfetto per gli amanti del buon, vecchio cinema di una volta!

Questo film si pone un problema oggettivo, reale, che colpisce profondamente per la sua attualità: si tratta infatti di un film sull’inclusività che prende le mosse da alcune domande semplici quanto filosoficamente pressanti: perché Babbo Natale dovrebbe donare i suoi regali solo ai bambini della Terra? Che cosa gli hanno fatto i bambini degli altri pianeti? Babbo Natale è forse razzista?

Trappola di cristallo (Die Hard, 1988)

Chiudiamo questa carrellata di film natalizi alternativi con uno che alla fine adesso non è nemmeno più considerato un film di Natale a paraculo, ma, cioè, per molte persone questo qui è sul serio un film di Natale. Se poi volete fare i fighi atteggiandovi a eruditi, potrete anche nobilitare ulteriormente la vostra scelta di spaccarvi Die Hard a Natale menzionando il fatto che questo capolavoro del cinema natalizio è stato insignito dell’onore di essere citato da una delle opere culturalmente più rilevanti da quando la Terra era una palla di lava rovente: i Simpson.

Trappola di cristallo racconta la romantica storia d’amore di un poliziotto, interpretato da un coinvolgente Bruce Willis, con sua moglie, che lavora anche il giorno di Natale. L’edificio in cui si trova la donna viene preso d’assalto da dei criminali capeggiati da Alan Rickman prima di scoprire la magia e trasformarsi in Severus Piton. Anzi, Die Hard è proprio il suo primo film!

Perfetto per un Natale esplosivo!