Neanche Nintendo è esente dalle beghe legali. Nonostante infatti capiti abbastanza spesso che sia la Grande N a citare in giudizio determinati individui per far valere il proprio copyright, capita anche che sia la società nipponica a dover rispondere delle proprie azioni.

Nintendo, con le sue politiche di cancellazione dei pre-order sull’eShop Switch, è spesso entrata in contrasto con diversi gruppi di tutela dei diritti dei consumatori, soprattutto in Europa.

Il colosso di Kyoto, difatti, permette di cancellare un pre-order dal proprio store digitale solo fino a sette giorni prima della release, rendendo di fatto impossibile per l’utente testare il prodotto e chiedere un rimborso in caso di problemi con il software. 

Su tale principio si è basata l’accusa mossa dal VZBV (l’organizzazione tedesca per la tutala dei diritti del consumatore) verso Nintendo e che ha portato la Corte d’Appello tedesca a ribaltare la precedente sentenza che invece era stata emanata in favore della società giapponese.

Nintendo ha escluso il diritto di recesso basandosi su eccezioni legali. Tuttavia, nel caso che si occupa non vi sono i prerequisiti per il recesso, dato che il download reso disponibile dopo il pre-order non contiene un gioco in quel momento adoperabile. Fino alla data di pubblicazione, il gioco è inutile per il compratore e, pertanto, il contratto con Nintendo non può essere ritenuto perfezionato“, si può leggere nella descrizione della vicenda pubblicata sul sito VZBV.de e tradotta da Nintendo Life.

Al momento le politiche sui pre-order di Nintendo restano invariate, tuttavia la sentenza, che è arrivata del tutto inaspettata, potrebbe aprire la via ad futuro cambio di rotta della Grande N sulle proprie politiche fin troppo restrittive.

Parlando di problemi legali, sapevate che, dopo una class action per monopolio, anche Sony PlayStation si sta ora ritrovando in una situazione abbastanza delicata per via di una causa collettiva in cui il colosso del gaming è accusato di favorire un ambiente lavorativo a dir poco tossico e discriminatorio? Oppure ancora, avete letto delle recenti e gravissime accuse mosse contro un Vice Presidente Senior di Sony

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