L’FPS Boost, affiancato all’ampio parco titoli giocabile in retrocompatibilità su Xbox Series X e Xbox Series S, è di certo una dei migliori supporti che Microsoft poteva integrare con il lancio delle nuove console e che ha consentito di recuperare (o rigiocare) i titoli delle passate generazioni ad un framerate più elevato, permettendo anche una migliore esperienza di gioco.

Un servizio eccellente, che tuttavia per il momento è destinato a restare limitato a determinate opere. 

In una recente intervista nel podcast di Iron Lords, trascritta dal portale Pure Xbox, il Director of Project Management di Xbox Jason Ronald ha comunicato alcune importanti e nuove informazioni circa il supporto del FPS Boost e della sua futura applicazione.

Stando alle parole di Ronald, Microsoft al momento non ha in progetto di supportare altri titoli retrocompatibili con l’FPS Boost, o almeno non nell’immediato futuro. Egli ha dichiarato che, sebbene il team di Xbox è sempre alla ricerca di un modo per migliorare i titoli delle passate generazioni sulle piattaforme attuali, la loro competenza in merito ha dei limiti.

Secondo quanto riferito da Ronald, infatti, pur tentando di applicare l’FPS Boost ad altri titoli, il team si è trovato ad affrontare bug non facilmente risolvibili.  

Siamo sempre alla ricerca di nuovi modi per potenziare i titoli, che si tratti di aumentare la risoluzione, migliorare il framerate o cose come l’Auto HDR“, ha dichiarato Ronald. “Sarò franco, con l’attuale tecnica di FPS Boost, abbiamo testato oltre 130 giochi e, nella maggior parte dei casi, quasi tutti andavano bene, ma poi ci siamo trovati davanti nell’80% dei casi a bug invalidanti“.

Continueremo a ricercare nuove opportunità e nuovi modi per migliorare i giochi, ma non porteremo nulla di nuovo nell’immediato futuro. Ora come ora, credo dobbiamo capire dove si nascondono i limiti alle nostre capacità“.

Insomma, anche considerando l’ottimo lavoro svolto fino ad oggi da Microsoft nella cura dei titoli passati, si tratta di uno stop che sa un po’ di amaro, soprattutto unito al fatto che persino sul fronte della retrocompatibilità Microsoft non darà alcuna novità per diverso tempo dopo gli ultimi 70 titoli aggiunti di recente.