bobby kotick

Activision Blizzard non se la sta passando benissimo in questo ultimo periodo, soprattutto non da quando sono venuti a i comportamenti inappropriati diffusi all’interno della società, come molestie sessuali e casi di discriminazioni, sfocati in un’indagine lunga due anni da parte del DFEH e di altri enti governativi americani.

Il CEO della società Bobby Kotick, poco dopo lo scoppio della notizia, aveva prontamente annunciato che chiunque si fosse reso responsabile di tali condotte o avesse ostacolato in qualche modo le ricerche dei colpevoli, avrebbe risposto delle proprie azioni.

Come promesso, infatti, poco dopo tale annuncio la società ha iniziato a prendere provvedimenti disciplinari verso i suoi dipendenti, compreso il licenziamento di 20 persone e altri tipi di provvedimenti per circa altrettanti dipendenti.

La situazione, tuttavia, non sembra prossima ad essere risolta e, anzi, un nuovo tifone si è abbattuto sulla compagnia e su Kotick stesso.

In un nuovo report pubblicato dal The Wall Street Journal viene riportato che lo stesso CEO Bobby Kotick non solo era a conoscenza di ciò che accadeva all’interno della società, ma nel corso degli anni si è persino reso responsabile di comportamenti tutt’altro che etici.

Nel report, infatti, si può leggere che Kotick era ben conscio degli innumerevoli atti di molestie sessuali, discriminazioni ed abusi verso alcuni dipendenti della compagnia e, altresì, avrebbe protetto i responsabili di tali azioni, con anche la complicità del consiglio di amministrazione.

Non solo. Come riportato più sopra e comprovato dal report del WSJ, lo stesso Bobby Kotick è stato protagonista di diverse vicende incresciose, come nel 2006 quando molestò la sua assistente (minacciandola di morte successivamente con un messaggio vocale in segreteria), oppure come quando nel 2007 minacciò di “distruggere” una donna che aveva fatto causa sia a lui che al pilota del jet di cui Kotick era co-proprietario.

Il Wall Street Journal riporta anche diversi altri casi che coinvolgono Kotick sia direttamente che a copertura dei colpevoli, riportando come fonti diversi documenti interni della compagnia e interviste con ex dipendenti.

Ovviamente il nuovo report non poteva non generare un’ondata di indignazione da parte degli attuali dipendenti della compagnia, che hanno iniziato a chiedere le dimissioni del CEO di Activision Blizzard. Come infatti riportato da Kotaku, circa un centinaio di dipendenti si sarebbero riuniti davanti alla sede de Irvine, in California, domandando a gran voce l’allontanamento dalla società di Kotick.