Dead by Daylight

Il mondo degli NFT si arricchisce con una collezione di Dead by Daylight. Il token, che consente a tutti di possedere un certificato che testimonia l’acquisizione di una piccola parte di un asset digitale è già stato sdoganato nel mondo dell’arte ma il modello di business ha cominciato fin da subito ad attirarsi diverse critiche in merito. E nel campo dei videogiochi, la scelta di studio Behavior non si è rivelata esattamente popolare.

Andiamo con ordine: lo studio dietro Dead by Daylight ha deciso di lanciare un NFT del modello 3D di Pinehead in collaborazione con Boss Protocol. L’acquisto di un NFT di Pinehead concede a tutti i compratori la possibilità di accedere all’espansione Hellraiser (pubblicata il 7 settembre) e di avere diritto ad altri token in maniera gratuita. La fan base, ovviamente, non ha reagito benissimo e ha cominciato a protestare contro questa manovra. Le critiche più feroci però sono arrivate da sviluppatori e addetti ai lavori.

McLean, ex programmatore di Dead by Daylight ha dichiarato che è stato un enorme dispiacere vedere il gioco che ama associato agli NFT. Wes Keltner, co-creatore di Friday the 13th: The Game si è espresso duramente, affermando che “fare soldi ad ogni costo non è una grande motivazione per me” e che il suo team di sviluppo non venderà mai NFT basati sui giochi oppure su alcuni modelli. I giocatori stanno invece chiedendo il rimborso di Hellraiser.