Dopo lo svolgersi degli eventi della Stagione del Tecnosimbionte fino alla fine della Notte Infinita, sono riemersi molti problemi e domande persistenti. Tra tutti loro, c’è un sottile filo che collega tutto, che ha aleggiato sotto la nostra soglia d’attenzione per lungo tempo. Savathûn (denominata “Savathun” d’ora in poi), la Regina dei Sussurri, sembra aver sviluppato il suo piano fino alla fase finale. Seguire il suo percorso sarà un lungo e labirintico viaggio, pieno di elementi sorprendenti e, a un giorno dalla rivelazione del 24 agosto 2021, proviamo a fare il punto su quello che è accaduto e su ciò che potrebbe ancora accadere.

Destiny - Quria, sotto il controllo di Savathun in "Cancellazione".
Quria, nella sua manifestazione in “Cancellazione”.

Quria e la Logica della Spada

Un elemento chiave dell’evento della Notte Infinita è legato a Quria, uno dei personaggi più attesi dell’intero franchise e apparso e scomparso in modo non eclatante durante questa stagione.
Incontrata per la prima volta nella lunga narrativa dei Libri del dolore, abbiamo discusso della storia intricata di questo personaggio in questo articolo, che è una lettura obbligata per comprendere non solo i motivi iniziali di Quria ma per avere una visione più o meno completa di cosa significhi essere un Vex.

In seguito alla corruzione di Quria da parte di Oryx, la mente Vex è stata donata a Savathun, con il doppio scopo di divertirla ma anche tenerla sul filo del rasoio. Oryx le rivela, infatti, che le ha lasciato un brandello di volontà propria, anche se ci rimane il dubbio che non abbia potuto del tutto corromperla (ne parleremo in seguito).
Savathun temeva di poter perdere il controllo di questo insidioso Vex, ma Oryx elabora su questo suo timore, aggiungendo che se ciò accadrà, Savathun avrà portato rovina alla sua esistenza con le proprie mani, dimostrando debolezza. In una interessante congiunzione narrativa, scopriamo che questo è lo stesso passaggio della lore in cui Savathun inizia a mettere in discussione apertamente la rigida filosofia dietro la Logica della Spada.

“Lo sai che non ho ancora trovato la prova definitiva.” Savathun accarezza il vuoto con uno dei suoi lunghi artigli e lo spaziotempo geme al suo tocco. “Questa nostra teoria dove noi liberiamo l’universo divorandolo, rimuoviamo la sua parte marcia, diretti verso la sua forma ultima; non ho ancora trovato una prova definitiva, eternale. Potremmo ancora avere torto.”
Libri del dolore
Verso 5:22
“XLIV: Prova definitiva eternale”

Dopo la condivisione dei dubbi da parte della sorella, il Re dei Corrotti risponde con sicurezza che l’annientamento di tutte le civiltà che attraversano la galassia che hanno incontrato fino ad ora è il miglior punto a favore della tesi che la Logica della Spada porta avanti.
Nella chiosa, Oryx mette fine al dibattito nel più classico ed efficace dei modi possibili.

“Sorella, siamo noi. Noi siamo la prova, noi l’Alveare: se duriamo per sempre, lo dimostriamo, e se qualcosa di più spietato ci conquista, allora la prova è suggellata”.
Libri del dolore
Verso 5:22
“XLIV: Prova definitiva eternale”

Quello che Oryx sta suggerendo è che non c’è scampo dalla Logica della Spada: anche essere sconfitti portandone alta la bandiera ne dimostra l’efficacia. Savathun pensa che sia una soluzione elegante a un dilemma complesso, ma non sarà mai completamente convinta, nonostante l’utilizzo da parte di Oryx di un sillogismo perfettamente funzionale.

Destiny - L'accesso al Trono Infranto nella Città Sognante.

Il problema della Maledizione della Città Sognante

Un momento cruciale nella storia di Quria e Savathun è la maledizione della Città Sognante. Un santuario segreto della civiltà degli Insonni, questa città è stata scossa dall’incursione di Oryx in “The Taken King”. Il leader dell’alveare ha corrotto Riven nel processo, l’ultimo Ahamkara e le Tecnidi di Mara Sov.

Dopo la caduta del re, si è generato un vuoto di potere che ha lasciato i Corrotti in balia delle loro pulsioni indotte. Quando Savathun è intervenuta, Riven ha notato il suo arrivo nel sistema solare, ma era ormai troppo tardi. Il loro incontro era inevitabile.

“Le [tecnidi] non sono di compagnia. Come me, sono [corrotte]. Ma io sono [Riven]. I miei pensieri sono solo miei. Non parlano con me. Quando aprono la bocca, emettono brutti suoni. Incomprensibili.
Sono afflitta da tediosa ripetitività.
Ma oggi qualcuno mi ha fatto visita. Mi ricorda il [Re]. Ma in maniera più sottile. Niente proclama il suo arrivo. La volontà di lei non scorre attraverso il sistema come sfida palese contro i suoi nemici.
Sebbene molti che definirebbe suoi nemici.
E la sua volontà non scorrerebbe. Si schianterebbe.
Non la notai. A significare che [la luce] non notò lei.
Sa che sebbene io sia [corrotta], non sono in debito con nessuno. Così le chiedo se vuole tirare quei fili.
Lo fa. E io assumo una nuova forma. La mia gabbia perde il suo scopo.
E questo non fa parte del suo grande progetto. Questa è un’introduzione. Ha messo in moto il tutto.
Tramite il nostro nuovo legame, percepisco le sue intenzioni.
E spero che non smetta.
Molti di coloro che fanno [affari] con me non vincono.
Dal volto, emette scariche d’aria vibranti e incontenibili. Io no.”
“Stivali della Grande Caccia”, armatura.

Anche se ha mantenuto il suo libero arbitrio, Riven è da tempo corrotta, e possiamo supporre che, come tutti gli altri Corrotti, sia legata da una forma di imprinting al suo padrone. Riven sembra confermi di essere volontariamente alla ricerca della sottomissione al potere dell’Alveare, ed è forse la medesima situazione che ha legato Quria a Savathun, in quanto fornita di un intelletto superiore come Riven e, probabilmente, anche alle Tecnidi – che sono state liberate dalla corruzione dal nostro Guardiano.
Il ruolo di Quria in questi eventi è nuovamente sottolineato dalla melliflua lore di “Da Verità a Potere”:

“Sebbene i vex, di norma, non possano gestire l’influenza paracausale di Luce e Oscurità, io non sono più un semplice vex. E quando una soluzione analitica elegante non è possibile, ci avvaliamo di un’ingente potenza computazionale per generare una simulazione adeguata. Lo stesso metodo usato contro Saint-14.”
“reagisci|scegli|agisci”, dal libro della lore “Da verità a potere”.

È chiaro che Riven e Quria hanno agito insieme nel forgiare la maledizione della Città Sognante – un ciclo temporale vincolato dalla magia dell’Alveare ma imposto dal potere computazionale Vex e la volontà ontologica di un Ahamkara, che può alterare la realtà per soddisfare i desideri seppur distorcendoli per trarre potere dall’accordo, per nutrirsi di esso.

Destiny - Riven sotto il controllo di Savathun
Concept art di Riven.

Questo è un in raro incrocio tra tecnologia e magia oscura, una simulazione-maledizione che si è dimostrata per questo particolarmente ostica da sconfiggere.
Ragion per cui, è molto probabile che nella prossima stagione, nominata “Season of the Lost” (non si sa con quale genere il “lost/perduto/perduta” verrà tradotto), vedrà il ritorno della Regina Mara Sov e, probabilmente, di molti altri personaggi e situazioni legati alla Città Sognante e alla sua attuale situazione, ora che Quria è stata disintegrata, Riven morta da tempo e le carte della Regina degli Inganni scoperte.

Non lesiniamo a pensare anche a un potenziale ritorno di Sjur Eido, del mistero degli Aphelion e alla ripresa della storia dei Nove, brutalmente interrotta qualche stagione fa e che necessita urgentemente di una chiusura.
La lore dietro gli Ahamkara, Riven, la Città Sognante e gli Insonni è profonda, lunga e intricata. Mentre l’influenza dei draghi dei desideri può essere rintracciata nella storia di alcuni eventi principali del franchise, gli eventi legati a Riven sono quelli decisamente più evidenti e profondi. Il ruolo di Riven nel piano di Savathun è innegabile, così come lo è stato a suo tempo nel piano di Mara.

Le ragioni dietro la lunga e complessa operazione sulla Città Sognante ma anche oltre, possono essere facilmente dedotte da quelle poche informazioni verificabili dell’altrimenti inaffidabile libro della lore “Da verità a potere”. Abbiamo parlato in maniera approfondita di questo libro particolarissimo in questo articolo, che consigliamo di leggere per poter proseguire nell’approfondimento di quello che è avvenuto nella Stagione del Tecnosimbionte e di quello che potenzialmente avverrà nella prossima. Avvisiamo, però, che come tutto quello che riguarda Savathun, si tratta di una matassa difficile da districare.

Destiny - "Da verità a potere", la lore più intrigante su Savathun.
La copertina di “Da verità a potere”, la lore più intrigante su Savathun.

Savathun: un’alleanza inaspettata?

Anche se non possiamo essere sicuri di nulla di tutto ciò, a causa dell’esposizione deliberatamente contorta di “Da verità a potere” e dell’evoluzione non così lineare delle meccaniche della Maledizione della Città Sognante, il design della maledizione sembra avere uno scopo: rompere il sistema della Logica della Spada, che Savathun da sempre ha messo in dubbio.

Sappiamo che Savathun è presente tra le strade dell’Ultima Città da tempo, sotto mentite spoglie. Mentre si muove tra i cittadini umani, che lo voglia o no, si sta connette di più alla nostra cultura e al nostro modo di elaborare la realtà, al punto che avrebbe potuto pianificare qualcosa di completamente diverso dalla sua idea iniziale d’infiltrarsi dietro le linee nemiche per indebolirci. O, forse, tutto questo è sempre stato nei suoi piani fin dall’inizio. Questo “endgame” degno dei migliori maestri di scacchi non deve sorprenderci, poiché Savathun è la regina degli inganni certo, ma anche dell’astuzia che è forse la più alta forma di lettura della realtà da parte di chi può manipolarla in una falsità.

A questo punto della stagione, sappiamo che Osiride è influenzato se non “interpretato” dalla stessa Savathun. Una serie di fughe di notizie e materiale di data mining ha suggerito che ciò sia accaduto quando Sagira è stata opportunamente uccisa nella Stagione della Caccia. Replicare Sagira sarebbe stato impossibile per Savathun, soprattutto i suoi poteri infusi di Luce. Il seguente dialogo è alla fine di un’altra incursione nella rete Vex, quando Ikora sottolinea che l’unione tra gli Eliksni i Guardiani e l’umanità, sta rendendo ogni parte più forte. Quindi, Mithrax, risponde che più specie possono seguire questo esempio, incluso l’Alveare, per quanto improbabile. Osiride si lancia nella conversazione con questa battuta:

“Stringeresti la mano a Savathun?”

La Regina dei Sussurri ha già mostrato questa eventualità nel suo interagire con le persone della Città… e sappiamo dal comportamento di Osiride nella cutscene finale della Stagione, che qualcosa sta già accadendo. Rivedremo di nuovo Osiride al fianco di Mara Sov in una immagine pubblicata da Bungie a ridosso del 24 agosto 2021, poco prima di questo articolo. Nonostante sappiamo che il piano originale di distruggere Oryx e privarlo del suo trono includesse Osiride (poi retconizzato da Bungie in D2) questa visione ha varie chiavi di lettura: potrebbe essere ambientata nel passato, nel futuro o altro. Una di queste chiavi di lettura ci preannuncia un Osiride usato come ambasciatore di Savathun, mandato a mediare con noi e con gli Insonni, l’altra grande forza del sistema solare con cui Savathun deve scendere a patti per proseguire nel suo possibile piano.

Destiny - Mara Sov e Osiride
Mara Sov e Osiride, insieme in un atteggiamento che sicuramente non è di ostilità… forse riluttanza?

Se le Stagione del Prescelto e del Tecnosimbionte ci hanno insegnato qualcosa, questo è che il franchise si sta muovendo su un sentiero interessante, in cui i nemici di un tempo, privi di senno e semplici mob da uccidere per mandare avanti taglie e quest, stanno diventando un vero e proprio elemento narrativo – come avrebbero dovuto sempre essere. Potenzialmente, ogni nostro nemico del passato ha una sua parte che potrebbe essere affine a noi negli obiettivi e nel pensiero, in questa grande guerra di principi dicotomici e opposti.
Le parole di Savathun nell’interagire con gli umani nella Città restano emblematiche

“La loro ingenuità era indescrivibile, e banchettai finché i miei occhi non si riempirono di lacrime nere.
Ora li cerco quanto mi cercano loro. E quando ricambiano, provo gratitudine.
Parlo con loro. Cerco la loro compagnia. La loro amicizia.
Non è pietà, poiché io la pietà la conosco. Cos’è questa…?”
“VII – Maturazione”, dal libro della lore “Sotto la Notte Infinita”.

L’ipotesi di un’alleanza potrebbe anche essere l’ultima grande illusione di Savathun a nostre spese: quale inganno più grande di quello di spingere i suoi peggior nemici a crederla un’alleata? D’altra parte, il desiderio di Savathun di liberarsi dalla tirannia della fame di potere dei Vermi è ben noto. Forse sta cercando di trovare un’altra via d’uscita e il suo rapporto con il Profondo (o la forza dietro le Piramidi, l’Oscurità) sembra essere teso e di certo non così intenso come lo era tra lui e suo fratello, un integralista della visione della Logica della Spada.

Destiny - la Corte di Savathun
La Corte di Savathun, dove affronteremo Nokris.

Indizi fondamentali

Gli eventi della Stagione degli Arrivi, infatti, hanno messo in luce una frattura tra l’Oscurità e Savathun. In un possibile scenario in cui la Regina prenderà le armi contro di essa potrebbe volere l’unica forza che ha spazzato via suo fratello e innumerevoli dèi e altri potenti avversari – nonché in grado d’interfacciarsi con l’Oscurità in un dialogo: i Guardiani.

Pur essendo la causa dell'”Interferenza” del titolo della missione settimanale, Savathun ha usato Nokris per intromettersi tra l’Oscurità e noi, mentre quest’ultima stava cercando d’instaurare una comunicazione con noi. Per molto tempo si è creduto che temesse il legame che stavamo costruendo con l’Oscurità – un legame che alla fine ci ha portato a ottenere la Stasi e oltre.
Le sue intenzioni potrebbero essere state male interpretate, soprattutto alla luce dei messaggi che ci ha fatto recapitare da Nokris durante quelle missioni.

“Sei un bambino proteso verso una fiamma. La Regina dei Corrotti non ti permetterebbe di bruciare.
Giura la tua fedeltà e rinasci.
Luce e Oscurità sono lame incastrate tra loro. Una logica semplice e ristretta. Un ponte con un solo percorso.
La vita e la morte sono gli strumenti del bugiardo. Intreccia la tua stessa menzogna.

Nokris, dialogo in-game per la missione settimanale “Interferenza”.

Queste parole sono molto simili ai messaggi criptici che Quria ci ha consegnato nella missione “Cancellazione”. Savathun potrebbe cercare di impedirci di comunicare con l’Oscurità per altri motivi, non solo per i suoi interessi. Qualcos’altro potrebbe essere in agguato nell’ombra di questa trama, e noi potremmo essere la chiave per stringere una nuova alleanza e resistervi. La nostra incapacità di vedere oltre il velo delle illusioni, però, ci pone in una posizione di difetto e Savathun ne è conscia.

Tutto ciò si riassume con un recente leak che suggerisce che non affronteremo mai Savathun nel prossimo DLC “The Witch Queen”, né nella campagna, nemmeno nel raid. Come è tradizione da Bungie, dobbiamo aspettarci l’inaspettato in questo senso, dal momento che i nostri nemici non sono sempre quello che sembrano e le nostre idee su quale sarebbe il prossimo avversario sono spesso deviate verso un altro risultato sorprendente (Taniks è uno degli esempi più recenti, ma citiamo anche tutti i raid del Leviatano su questa linea di principio, come anche l’arrivo delle Piramidi).

I leak in questi giorni sono stati più intensi che mai, a testimonianza di quanto Savathun sia un personaggio fondamentale nella lore di Destiny ma anche nella community intera. Alcuni di questi identificano un’immagine che è stata estrapolata da una thumbnail per un sito di vendite online, come il ritratto di Savathun rivelata (non guardatela se non volete dei potenziali spoiler). Da notare che i due elementi più interessanti non sono tanto nel suo aspetto (che è abbastanza deludente) ma nel fatto che le braccia e le spalle corrispondono alle linee del suo glifo (che è molto simile anche alla figura della donna velata di Controllo Chiarezza) e che, ancora più interessante, un essere molto simile a uno Spettro le fluttua sopra la spalla.

Destiny - L'aspetto reale di Savathun?
L’immagine leakata di Savathun sovrapposta al suo logo, mostra una congrueza delle linee discendenti e ascendenti del glifo pressocché perfetta in relazione alla posta delle braccia e alla linea della sue spalle. Questa analoga corrispondenza tra simbolo del DLC e avversario ivi contenuto era già presente in “The Taken King”.

Abbiamo sempre dubitato in una rivelazione in forma fisica di Savathun – un principio ribadito da lei stessa quando in passato disse di voler rinunciare a ogni forma fisica per assumere l’evanescenza delle informazioni errate sul suo conto. Ma è affascinante pensare a questa visione di una Savathun (e della sua progenie di conseguenza) in grado di adottare uno Spettro. Rinunciare al Verme per brandire la Luce potrebbe essere la mossa finale del lungo piano di Savathun per liberarsi dalla Logica della Spada e altri leak succeduti nei giorni successivi sembrano puntare fortemente a questa realtà. Savathun stessa, del resto, osserva il suo Verme, denunciandolo come “grottesco” e sempre più affamato. Nel fare ciò, dice “Guardo in alto, oltre la rete sfarfallante di Oscurità, e vedo ciò che si trova oltre. E che aspetta me. Il Verme ruggisce”. Ciò che vede Savathun è probabilmente la Luce e il Viaggiatore, oltre il velo dell’Oscurità, che rende il suo Verme furioso perché questa bramosia presagisce la sua fine – una verità che avrebbe potuto essere da tempo manifesta alle Piramidi, che hanno deciso quindi di mettere da parte l’Alveare ed escluderli dai loro piani.

Possiamo sicuramente affermare che qualcosa di positivo deve essere rimasto nella natura recondita dell’Alveare; ricollegandoci alle loro umili origini, come le creature proto-alveare chiamate popolo-krill, vissute sul pianeta del Fondamento, miliardi di anni fa, prima di essere corrotte dai vermi, abbiamo la dimostrazione che la Luce vegliava su di loro. Il Leviatano, l’araldo del Viaggiatore di quel tempo, era orgoglioso di come questa fragile specie non fosse stata toccata dall’Oscurità anche quando era in gioco la loro sopravvivenza.

Altri due elementi sembrano parlare chiaro nei confronti di una simile rivelazione, come la weblore che è seguita alla perdita di Sagira da parte di Osiride.

[…] “Lui è cambiato…” Le spalle di Saint crollarono. “Fin da quando il Giovane Lupo lo ha trascinato via dalla luna, sembra che una parte di lui sia rimasta lassù.” Saint scosse la testa. “Si mostra ossessionato e vuoto allo stesso tempo.”
Quindi, aggiunse sommessamente, “Non mi permette neppure di confortarlo.”
“Osiride non ha mai gestito il lutto al meglio.” Ikora gli strinse le braccia, lasciando le mani lì, per rassicurarlo. “Tu sai quali sono i sentieri che lo portano a perdersi.”
“Sì”, Saint concorda. “Sta già iniziando a pianificare. Fa ricerche su vecchie registrazioni dell’Oratore, testi dei Criptarchi sugli Spettri.”
Dalla weblore “A Play of Shadow and Light”.

Se Osiride è veramente legato a Savathun in questa stagione in passaggio, significa che prenderne le sembianze non è solo servito a gettare confusione nei ranghi alti dei Guardiani… ma anche poter accedere a informazioni classificate e importanti ricerche sugli Spettri. Savathun vuole comprendere la natura della sorgente della Luce che alimenta i nostri Guardiani, probabilmente per confermare se può essere usata o manipolata per i suoi scopi.

Destiny - Le armature del DLC "The Witch Queen".
Concept art delle armature del DLC “The Witch Queen”, che mostrano un’incredibile quantità di simboli alchemici e chimici.

L’altro elemento è quello della purificazione, un leitmotiv presente nei simboli alchemici dei nuovi set di armatura presenti nel prossimo DLC, mostrati in forma di concept art qualche tempo fa. Possiamo notare dei simboli alchemici in varie posizioni sulle armature, ma un paio di essi attirano di certo l’attenzione più di altri: sulle braccia del Titano, due serbatoi, che indicano “Na” e “CI”. Si tratta dei simboli chimici del cloruro di sodio – semplice sale, ma che nel mondo codificato dell’alchimia rappresenta un mezzo per ottenere la purezza, tramite purificazione. Quale migliore metafora per una Savathun che vuole liberarsi del proprio Verme e quindi rinunciare all’Oscurità? Ricordiamo anche che questi simboli alchemici sono presenti come sfondo dell’ultima iterazione del logo del DLC – diciamo “iterazione” perché, come gli inganni di Savathun, il suo logo continua a cambiare costantemente, a ogni presentazione da parte di Bungie.

I simboli alchemici sono molto intriganti, poiché potrebbero consistere in una serie d’indizi, una mappa occulta su ciò che avverrà nel prossimo DLC, come la presenza della Croce del Leviatano, che rappresenta sì l’elemento alchemico dello zolfo, ma anche il simbolo dell’anima umana e un’associazione non tanto velata al “profondo”, all’elemento satanico ma soprattutto all’idea del libero arbitrio dell’umanità. Di aperta interpretazione, abbiamo comunque tutti gli attributi che puntano a Savathun e al suo piano di districarsi dall’Oscurità. La stessa foggia delle armature potrebbe portare a credere che i Guardiani dovranno proteggersi sia a livello fisico che esoterico da un ambiente ostile – possibilmente, la sacca del Mondo Ascendente più terribile e profonda, dove risiedono i Vermi, che potrebbero quindi essere l’obiettivo del raid. Savathun sarebbe quindi il nostro mandante per l’assassinio delle divinità finali dell’Alveare – un passo necessario per spezzare la catena del sistema dei tributi e porre per sempre fine alla fame esponenziale dei Vermi. Solo con un alleato interno, infatti, potremmo aspirare a penetrare i segreti delle dimensioni oscure dove gli dèi dell’Alveare risiedono – come Toland ed Eris lo furono all’epoca di Crota e Oryx, Savathun potrebbe esserlo per lo scontro finale.

Se la Regina giocherà la sua ultima mossa in un’alleanza inaspettata con noi e con il Viaggiatore, o l’inganno finale a nostre spese, solo il futuro potrà dirlo. Ogni volta che verrà il momento, sarà più probabile che saremo nella stessa oscurità in cui siamo ora, ma la parola d’ordine inventata a questo giro dal marketing di promozione per l’imminente rivelazione di “The Witch Queen” afferma:

“Sopravvivi alla verità”

Questa frase entra in risonanza con ciò che ha ci ha detto Nokris durante “Interferenza”, sul pericolo della verità, di una rivelazione… o forse un flusso d’informazioni che potrebbe alterare la realtà e spostare l’equilibrio delle forze in gioco in una direzione o nell’altra.

“Savathun protegge da terribili verità.”
Nokris, dialogo in-game per la missione settimanale “Interferenza”.

Se seguiamo la logica degli indizi ricevuti finora, includendo i leak, la frase di Nokris potrebbe assumere un significato diverso e profondo, con il senno di poi, ricollegandoci al tema della “verità” a cui dobbiamo sopravvivere. Che coinvolga Savathun stessa, i nostri alleati o le Piramidi, il gioco di queste parole è ancora lì: la prossima guerra sarà combattuta al limite della percezione della realtà e delle increspature che una grande rivelazione potrebbe lasciare nel suo tessuto.