Il 9 febbraio è stata una giornata difficile per CD Projekt Red. Lo studio polacco ha infatti annunciato di aver subito un importante data breach che è andato non solo a colpire i dati dei propri dipendenti (che sono stati copiati e cancellati), ma anche i source code dei giochi che ha sviluppato.

Gli hacker non hanno perso tempo e hanno fatto la loro “offerta” (leggasi “ricatto“): non avrebbero divulgato pubblicamente i dati se CD Projekt avesse pagato loro un voluminoso riscatto.
La minaccia non ha sortito l’effetto desiderato e gli hacker hanno risposto rendendo disponibile liberamente su internet il source code di GWENT, il gioco di carte online nato da Witcher 3.

CD Projekt Gwent

Il gruppo non ha perso tempo e ha chiesto un deposito cautelare di 0.1btc (bitcoin), dall’attuale valore di circa 4500usd, se non vogliono che altri dati vengano resi pubblici nei prossimi giorni.

AGGIORNAMENTO, a seguito del rifiuto di cdpr di pagare i bitcoin di riscatto per i dati, gli hacker hanno deciso di mettere all’asta i codici sorgente di The Witcher 3 e di Cyberpunk 2077 ponendo una base d’asta di 1.000.000$.

Hackers vs. CD Projekt RED: pubblicato il primo source code

La situazione non è certo rosea per CD Projekt Red, che è uscita abbastanza dolorante dalla release di Cyberpunk 2077. Speriamo solo che tutto si risolva nella migliore delle maniere.
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